giovedì 30 luglio 2015

Eurorivali. Samp-Vojvodina, in ricordo di Boskov

C’è stato davvero lo zampino del destino, come ha detto Walter Zenga al momento del sorteggio, nell’estrazione di Nyon che ha accoppiato in questo terzo turno di Europa League, la Sampdoria ai serbi del Vojvodina? Non si sa, certo è che tante sono le peculiarità di questa partita. Tanto per cominciare, il Vojvodina è la società nella quale militò a inizio carriera Sinisa Mihajlovic, il tecnico che ha portato i blucerchiati a questa qualificazione. È inoltre il club contro cui Zenga festeggiò la vittoria matematica del campionato serbomontenegrino nel 2005-06. E soprattutto, il club per cui tifava Vujadin Boskov, simbolo tanto della Samp quanto dei biancorossi. Ed è una coincidenza davvero curiosa che la prima gara europea dei liguri dopo la morte di Boskov sia proprio contro la squadra che lo stesso Boskov servì a lungo sia da giocatore che da allenatore.
Lo zio Vuja militò nel Vojvodina per dieci anni, dal 1950 al 1960, prima di passare proprio ai genovesi nella stagione 1961-62. E da allenatore, vi tornò tra il 1964 e il 1971. Totale: diciassette stagioni spese con la “Stara Dama”, la Vecchia Signora. Proprio a Novi Sad, città di trecentomila abitanti, si spense nell’aprile 2014, il tecnico che ha reso grande la Samp a cavallo tra anni Ottanta e Novanta: un mese dopo la sua morte, i biancorossi vinsero la Coppa di Serbia, primo trofeo della storia del club dopo la disgregazione della Jugoslavia. D’obbligo la dedica al maestro.
boskov
Vujadin Boskov, terzo da sinistra, ai tempi del Vojvodina

Nell’Europa League in corso, il Vojvodina ha fatto fuori al primo turno preliminare gli ungheresi dell’Mtk Budapest (0-0, 3-1) e al secondo i lettoni dello Spartaks (3-0, 1-1). Sulla carta, l’undici di Zenga è nettamente superiore: la rosa del Vojvodina non è di caratura internazionale (sono quasi tutti giocatori serbi. Fuori dalla Serbia ci sono solo due montenegrini e un bosniaco, nessuno dei quali titolare), ma non per questo la gara sarà priva di insidie. «Certi appuntamenti permettono alle squadre di questi Paesi di rendere oltre le proprie forze», ha avvisato l’Uomo Ragno, andato di persona a studiare i suoi avversari. Altro elemento da temere è il fatto che per quanto scarsi siano stati i risultati del Vojvodina nelle prime due uscite del campionato serbo (una sconfitta per 4-0 e un pareggio), sono comunque giocatori che la preparazione l’hanno finita da un pezzo e ormai al meglio della condizione. La Sampdoria invece ha ancora appeso addosso il cartello dei lavori in corso. Con Okaka passato all’Anderlecht, manca ancora un attaccante centrale e a questo appuntamento europeo, Zenga dovrà optare per un tridente leggero (Eder-Muriel-Krsticic, con quest’ultimo capitano, proprio lui che è serbo).
Il Vojvodina sarà probabilmente schierato con il 4-2-3-1:  Zakula in porta; linea difensiva composta da destra a sinistra da Lakicevic, Pekaric, Djuric e Nastic; mediana formata da Sekulic e Maksimovic; in attacco Ozegovic con il trio Stanisavljevic-Ivanic-Babic alle sue spalle.

Giovanni Del Bianco
www.guerinsportivo.it

lunedì 20 luglio 2015

Le magliette 2014-15: Joma debutta andando sul classico

Venerdì scorso a Pinzolo, sono state presentate le nuove casacche della Sampdoria, le prime prodotte dall'azienda spagnola Joma, che ha rimpiazzato la Kappa.
I primi modelli targati Joma sono molto rispettosi della tradizione («Erano anni che facevamo la corte alla Samp», hanno detto gli spagnoli): le strisce sono molto in alto, all'altezza del cuore, proprio come deve essere la "vera" maglia della Samp. Le novità più degne di nota arrivano dalla seconda maglia, bianca e senza strisce (ma anche questo è un richiamo al passato: originariamente la maglia da trasferta era proprio così) e dalla terza, gialla con bande blucerchiate verticali. Uguale alla maglia da trasferta, ma nera, la divisa del portiere.
Bisogna dire che senza sponsor, è una maglia senza pecche, mentre con lo sponsor Tempotest in alto a destra (addirittura a sinistra su quella gialla, laddove in genere c'è lo stemma societario), l'effetto è molto più pasticciato.
Nello stemma è stata tolta la scritta "U.C. Sampdoria", per riportarlo come era negli anni Ottanta. Infine, due parole sulla maglia a edizione limitata con il microchip: se premi sullo stemma della maglia, parte un coro cantato dai calciatori per omaggiare i tifosi. 
Ecco qua le maglie della stagione 2015-16, tratte dal sito Passionemaglie.it.

  




domenica 31 maggio 2015

38ª giornata / SAMPDORIA-PARMA 2-2

Empoli (stadio Carlo Castellani), 24 maggio 2015
SAMPDORIA-PARMA 2-2
8' st Romagnoli, 29' st Palladino, 34' st De Silvestri, 43' st Varela.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah (1' st Correa), Obiang, Duncan (42' st Palombo); Soriano; Muriel (30' st Bergessio), Eto’o. In panchina: Romero, Okaka, Muñoz, Rizzo, Coda, Djordjevic, Marchionni, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.
PARMA (4-5-1):  Mirante (26' st Iacobucci); Cassani, Lucarelli, Feddal, Gobbi; Lila (12' st Ghezzal), J. Mauri (37' st Mariga), Jorquera, Nocerino, Varela; Palladino. In panchina: Bertozzi, Mendes, Prestia, Galloppa, Costa, Haraslin, Broh, Esposito, Coda. Allenatore: Donadoni.

ARBITRO:
Massa di Imperia.
  
NOTE: ammonito Jorquera; recupero: 2' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Parma in maglia bianca con croce nera, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati: sabato 30 maggio, ore 18: Verona-Juventus 2-2; ore 20.45: Atalanta-Milan 1-3; domenica 31 maggio, ore 18: Cagliari-Udinese 4-3; ore 20.45: Fiorentina-Chievo 3-0, Inter-Empoli 4-3, Napoli-Lazio 2-4, Roma-Palermo 1-2, Sampdoria-Parma 2-2, Sassuolo-Genoa 3-1, Torino-Cesena 5-0.

La classifica:
Juventus 87; Roma 70; Lazio 69; Fiorentina 64; Napoli 63; Genoa 59; Sampdoria 56; Inter 55; Torino 54; Milan 52; Palermo e Sassuolo 49; Verona 46; Chievo 43; Empoli 42; Udinese 41; Atalanta 37; Cagliari 34; Cesena 24; Parma* 19.
* sette punti di penalizzazione. Juventus Campione d'Italia; Roma ai gironi di Champions League; Lazio ai preliminari di Champions League; Fiorentina, Napoli e Genoa in Europa League, in attesa della sentenza del Coni che potrebbe escludere il Genoa a vantaggio della Sampdoria; Cagliari, Cesena e Parma  retrocesse in Serie B.
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IL COMMENTO.
In una storica giornata da quarantasette gol (il record è quarantotto), Samp e Parma danno vita a un divertente 2-2, che permette ai blucerchiati di entrare in Europa League (se sarà confermata l'esclusione del Genoa) e ai ducali di salutare con un sorriso, e ridarle appuntameno a chissà quando, la Serie A. Con le due tifoserie gemellate si è respirato un bel clima a Genova, specie quando i supporters delle due squadra hanno sfilato assieme fuori dallo stadio. Per quanto riguarda il match, si è vista la solita Samp di questo finale di stagione, che non riesce a vincere neanche in casa contro l'ultima in classifica, ma a questo punto, sarebbe cambiato poco. Bastava un pareggio per respingere l'assalto dell'Inter e pareggio è stato. Le emozioni si sono concentrate nella ripresa: Romagnoli sbloccava di testa su cross di Duncan il punteggio, l'ex genoano Palladino rimetteva il punteggio in parità grazie a un bell'acuto personale, la Samp rimetteva la testa avanti con un gol in mischia di De Silvestri e gli emiliani fissavano il punteggio sul 2-2 grazie a Varela. Un minuto prima del 2-2, ingresso in campo per Palombo: per il capitano, 400 presenze in blucerchiato. Complimenti. Mihajlovic saluta la compagnia doriana con un probabile ingresso in Europa (Sarri e Zenga i possibili sostituiti), mentre Donadoni conferma con questo 2-2 il lodevole finale di stagione del Parma, che tra tanti guai societari, è riuscito a chiudere con grande dignità la stagione più difficile della propria storia. La prima stagione di Ferrero si conclude con un ottimo settimo posto. Poco rispetto a come si era messa qualche mese fa, ma tantissimo se si pensa alle ultime stagioni, nelle quali la Samp ha corso per la salvezza. Se sarà Europa o meno, lo scopriremo mercoledì, giorno dell'udienza che riguarda la licenza del Genoa. Sarebbe davvero incredibile raggiungere le coppe a discapito dei cugini, che l'Europa se l'erano guadagnata con merito sul campo. 

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la coreografia della Gradinata Sud; Eto'o mentre tenta di sfuggire a Lila; Jorquera su Muriel; un contrasto aereo tra Romagnoli e Palladino, autori dei primi due gol del match.

domenica 24 maggio 2015

37ª giornata / EMPOLI-SAMPDORIA 1-1

 
 
 
 
 

Empoli (stadio Carlo Castellani), 24 maggio 2015
EMPOLI-SAMPDORIA 1-1
13' st Pucciarelli, 46' st Eto'o.

EMPOLI (4-3-1-2): Bassi; Laurini (30' st Mario Rui), Rugani, Barba, Hysaj; Vecino, Valdifiori, Croce; Saponara (19' st Zielinski); Pucciarelli (37' st Tavano), Maccarone. In panchina: Pugliesi, Sepe, Signorelli, Mchedlidze, Brillante, Tonelli, Somma. Allenatore: Sarri.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah (30' st Correa), Palombo (20' st Duncan), Obiang; Soriano; Muriel, Djordjevic (11' st Eto’o). In panchina: Romero, Mesbah, Correa, Okaka, Bergessio, Muñoz, Rizzo, Coda, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO:
Calvarese di Teramo.
  
NOTE: ammoniti Valdifiori, Acquah, Muriel, Romagnoli, Maccarone e Vecino; recupero: 3' pt, 5' st; prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare i morti della Prima guerra mondiale (in occasione del centenario della stessa).

DIVISE: Empoli in maglia blu, pantaloncini blu, calzettoni blu; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati: sabato 23 maggio, ore 18: Juventus-Napoli 3-1; ore 20.45: Genoa-Inter 3-2; domenica 24 maggio, ore 12.30: Empoli-Sampdoria 1-1; ore 15: Cesena-Cagliari 0-1, Chievo-Atalanta 1-1, Palermo-Fiorentina 2-3, Parma-Verona 2-2, Udinese-Sassuolo 0-1; ore 20.45: Milan-Torino 3-0; luneì 24 maggio, ore 18: Lazio-Roma 1-2.

La classifica:
Juventus 86; Roma 70; Lazio 66; Napoli 63; Fiorentina 61; Genoa 59; Sampdoria 55; Inter 52; Torino 51; Milan 49; Palermo e Sassuolo 46; Verona 45; Chievo 43; Empoli 42; Udinese 41; Atalanta 37; Cagliari 31; Cesena 24; Parma* 18.
* sette punti di penalizzazione. Juventus matematicamente Campione d'Italia; Cagliari, Cesena e Parma matematicamente retrocesse in Serie B.
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IL COMMENTO.
«I cavalli vincenti si vedono all’arrivo», aveva detto qualche mese fa Sinisa Mihajlovic. Ma dal Castellani di Empoli, la Samp torna con un solo punto e ciò significa che all’arrivo, la Samp non avrà raggiunto la zona delle coppe. Niente di grave per quelle che erano le premesse della stagione. Una delusione per come si era messa al girone d'andata (ad un certo punto il vantaggio sulle insegutrici era di otto punti).
In Toscana la Samp si salva con un gol in extremis di Samuel Eto’o, entrato in campo nella ripresa al posto di un evanescente Djordjevic, alla prima da titolare. Un 1-1 che annulla il vantaggio locale firmato da Pucciarelli in avvio di ripresa. Contro i toscani, rivelazione del campionato ma ormai senza stimoli di classifica, si doveva fare di più. E invece la mancata vittoria ha sentenziato che la Samp resterà matematicamente dietro ai cugini genoani e che le speranze europee dipenderanno esclusivamente dalla eventuale mancata licenza al Grifone. Lo scopriremo mercoledì-giovedì, dunque. Se, come sembra, il Genoa sarà fuori (la Samp ha comunque garantito che non presenterà controricorsi. Valgono per questo le parole di Mihajlovic: «Andare in Europa così sarebbe una magra consolazione»), basterà fare un punto in casa contro il Parma, per avere la certezza di mantenere il settimo posto e difenderlo dall'assalto dell'Inter. Sul campo, l’Europa League è persa. Peccato, perché questo crollo nel finale di stagione ha macchiato un campionato perfetto. A fine partita, divertente il siparietto tra Eto’o e Sarri, raccontato in conferenza stampa da quest’ultimo. Il primo ha detto al tecnico dell’Empoli che è onorato di conoscerlo, per averlo seguito in questo brillante campionato dei toscani. Il secondo ha replicato: «Ma mi prendi per il c…? Sono io ad essere onorato a conoscere te». Chissà che le strade dei due non possano incrociarsi l’anno prossimo. Il nome di Sarri, assieme a quelli di Zenga e Paulo Sousa, è uno dei più gettonati per sostituire Mihajlovic, che pare ormai destinato ad andare al Napoli.
Ne sapremo di più dopo la prossima settimana. Intanto c'è da difendere il settimo posto e sicuramente il Parma, nonostante il gemellaggio, non salirà a Genova per fare regali. Ha onorato fino in fondo la stagione con grande dignità e sicuramente vorrà salutare la Serie A (chissà quando la rivedrà, poi) con un regalo ai suoi tifosi. Con la Samp scoppiata di questo finale di stagione, bisognerà stare attenti a non prendere sottogamba un incontro che pare scontato, ma che scontato non è.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, lo show di Ferrero con i tifosi sampdoriani; Djordjevic a duello con Hysaj; Acquah e Croce; il vantaggio toscano con Pucciarelli; il pari di Eto'o (fuori quadro); la festa dei sampdoriani per il punto ottenuto in extremis.

sabato 16 maggio 2015

36ª giornata / SAMPDORIA-LAZIO 0-1

 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 16 maggio 2015
SAMPDORIA-LAZIO 0-1
9' st Gentiletti.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah (17' st Rizzo), Palombo (36' st Okaka), Obiang; Soriano; Muriel, Eto'o (17' st Bergessio). In panchina: Romero, Duncan, Correa, Muñoz, Coda, L. Djordjevic, Marchionni, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.
LAZIO (4-3-3): Berisha; Basta, Ciani, Gentiletti (31' st De Vrij), Radu; Parolo, Ledesma, S. Lulic; Candreva (39' st Mauri), Klose (24' st F. Djordjevic), F. Anderson. In panchina: Guerrieri, Strakosha, Braafheid, Keita, Onazi, Cataldi, Petea, Cavanda, Novaretti. Allenatore: Pioli.

ARBITRO:
Mazzoleni di Bergamo.
  
NOTE: ammoniti Palombo e Silvestre; recupero: 0' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Lazio in maglia bianca, pantaloncini celesti, calzettoni celesti.

I risultati: sabato 16 maggio, ore 18: Inter-Juventus 1-2; ore 20.45: Sampdoria-Lazio 0-1; domenica 17 maggio, ore 12.30: Sassuolo-Milan 3-2; ore 15: Atalanta-Genoa 1-4, Cagliari-Palermo 0-1, Torino-Chievo 2-0, Verona-Empoli 2-1; ore 20.45: Roma-Udinese 2-1; lunedì 18 maggio, ore 19: Fiorentina-Parma 3-0; ore 21: Napoli-Cesena 3-2.

La classifica:
Juventus 83; Roma 67; Lazio 66; Napoli 63; Fiorentina 58; Genoa 56; Sampdoria 54; Inter 52; Torino 51; Milan e Palermo 46; Verona 44; Sassuolo 43; Chievo 42; Empoli e Udinese 41; Atalanta 36; Cagliari 28; Cesena 24; Parma* 17.
* sette punti di penalizzazione. Juventus matematicamente Campione d'Italia; Cagliari, Cesena e Parma matematicamente retrocesse in Serie B.
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IL COMMENTO.
Brutta battuta d’arresto per la Sampdoria, che cade in casa contro una Lazio in piena lotta per il secondo posto, che significherebbe l’accesso ai gironi di Champions, senza dover quindi passare per uno scomodo preliminare estivo. A decidere il match del Ferraris è una rete di Gentiletti: il difensore argentino, al rientro dopo otto mesi di stop, celebra al meglio il suo ritorno nei campi di gioco, firmando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Ledesma, un gol da tre punti. Un segno del destino, visto che proprio a Marassi, ma contro il Genoa, aveva subito il grave infortunio al ginocchio, che lo ha tenuto fuori così a lungo. Dopo aver mantenuto il Ferraris inviolato per quasi tutto il campionato, la Samp è costretta ad arrendersi di fronte al proprio pubblico, per la seconda volta consecutiva. Prima la Juventus, poi la squadra di Pioli: le due sconfitte interne fanno perdere terreno alla formazione di Mihajlovic, ora superata in classifica proprio dai rivali del Genoa. Al momento, solo la mancata licenza Uefa dei cugini, manderebbe in Europa la Sampdoria. Che a lungo rimpiangerà le occasioni sciupate da Obiang sul finire del primo tempo, e da Eto’o nella ripresa. Due grandi chance a tu per tu con Berisha, nelle quali era lecito aspettarsi qualcosa di più. Errori di mira pesantissimi in un finale di stagione avaro di gioie. Europa o non Europa, che qualcosa si sia inceppato, nel bel meccanismo oliato alla perfezione nel girone d'andata, è ormai fuor di dubbio. Peccato, perché nonostante le difficoltà, quella blucerchiata resta sempre la quinta difesa del campionato e la terza miglior squadra come numero di sconfitte. Sarebbe un vero peccato non centrare l'Europa League o anche centrarla solo per disgrazie altrui.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la coreografia iniziale dei tifosi sampdoriani; Acquah prova a sfuggire a Lulic e Ledesma; Eto'o e Ciani; il gol di Gentiletti, al ritorno dopo otto mesi di stop, visto da due angolazioni; la perplessità di Viviano, che ha inutilmente chiesto il fallo per una carica su di lui in occasione della rete laziale.

domenica 10 maggio 2015

35ª giornata / UDINESE-SAMPDORIA 1-4

 
 

Udine (stadio Friuli), 10 maggio 2015
UDINESE-SAMPDORIA 1-4
26' pt Soriano; 17' st Soriano, 35' st Acquah, 41' st rig. Di Natale, 45' st Duncan.

UDINESE (4-3-1-2): Karnezis; Widmer, Danilo, Domizzi, Piris; Pinzi, Hallberg (27' st Heurtaux), Kone (11' st Aguirre); Guilherme; Geijo (1' st Théréau), Di Natale. In panchina: Scuffet, Meret, B. Fernandes, Perica, Bubnjic, Pasquale, G. Silva, Jankto. Allenatore: Stramaccioni.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Wszolek (30' st Cacciatore), Silvestre, Muñoz, Regini (35' st Coda); Acquah, Palombo, Duncan; Soriano; Muriel, Eto’o (11' st Djordjevic). In panchina: Romero, Frison, Correa, Okaka, Bergessio, Rizzo, Marchionni, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO:
Di Bello di Brindisi.
  
NOTE: espulso al 23' st Stankovic (vice di Stramaccioni) per proteste; ammoniti Soriano, Regini, Viviano e Coda; recupero: 0' pt, 3' st.

DIVISE: Udinese in maglia metà blu e metà a strisce bianconere (maglia "divisa" con quella dei Briganti Napoli di Football americano, in occasione del Dacia-day), pantaloncini neri, calzettoni neri; Sampdoria in maglia rossa, pantaloncini rossi, calzettoni rossi.

I risultati: sabato 9 maggio, ore 18: Juventus-Cagliari 1-1; ore 20.45: Milan-Roma 2-1; domenica 10 maggio, ore 12.30: Chievo-Verona 2-2, ore 15: Cesena-Sassuolo 2-3, Palermo-Atalanta 2-3, Udinese-Sampdoria 1-4; ore 18: Parma-Napoli 2-2, Empoli-Fiorentina 2-3; ore 20.45: Lazio-Inter 1-2; lunedì 11 maggio, ore 20.45: Genoa-Torino 5-1.

La classifica:
Juventus 80; Roma 64; Lazio 63; Napoli 60; Fiorentina 55; Sampdoria 54; Genoa 53; Inter 52; Torino 48; Milan 46; Palermo 43; Chievo 42; Empoli, Udinese e Verona 41; Sassuolo 40; Atalanta 36; Cagliari 28; Cesena 24; Parma* 17.
* sette punti di penalizzazione. Juventus matematicamente Campione d'Italia; Cesena e Parma matematicamente retrocesse in Serie B.
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IL COMMENTO.
Dopo sei turni senza vittorie, la Samp torna ai tre punti. Lo fa nel cantiere del Friuli, nel pieno dei lavori per la ristrutturazione dello stadio. È il giorno dei centrocampisti: nella goleada blucerchiata, infatti, vanno a segno Soriano (due volte), Acquah e Duncan. Quattro reti che fanno tornare il sorriso a Mihajlovic e alla Sampdoria intera, ancora padrona del proprio destino per guadagnarsi un posto in Europa. Senza gli squalificati De Silvestri (dentro Wszolek, autore dell'assist per il primo gol di Soriano) e Romagnoli (largo a Muñoz), il tecnico serbo ha dovuto reinventarsi la difesa, ma alla fine tutto è andato per il meglio, dal momento che i padroni di casa hanno trovato l'unico gol del pomeriggio grazie a un rigore di Di Natale, segnato a pochi minuti dalla fine e col punteggio non in discussione. 
Samp padrona del campo per tutti i 90': nel primo tempo, Soriano sblocca da distanza ravvicinata, trafiggendo Karnezis al termine di un bello spunto sulla destra di Karnezis. A inizio ripresa, tripla occasione dopo pochi minuti (Karnezis devia su Muriel, nella ribattuta Duncan centra il palo, e negli sviluppi dell'azione, l'ex Domizzi salva sulla riga ancora su Muriel). Poi esce l'Udinese: gol annullato a Théréau e palo di Widmer. Ma dopo la parentesi bianconera, è di nuovo la Samp a riprendersi la scena. Soriano raddoppia su assist del montenegrino Djordjevic, appena entrato al posto di Eto'o. Acquah segna il tris in contropiede arrivando a tu per tu col portiere su bel passaggio di Duncan. Poi, dopo il rigore di Di Natale (fallo di Viviano), il 4-1 di Duncan, che completa il giorno magico dei nostri mediani: grande palla di Muriel per il ghanese, che segna il suo primo gol con la maglia della Sampdoria. E il poker è calato.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, Di Natale premiato per i 206 gol segnati in Serie A; Soriano in gol; Pinzi controllato da Duncan; i tifosi sampdoriani giunti al Friuli.

sabato 2 maggio 2015

34ª giornata / SAMPDORIA-JUVENTUS 0-1

 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 2 maggio 2015
SAMPDORIA-JUVENTUS 0-1
31' pt Vidal.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Mesbah (35' pt Regini); Rizzo (9' st Bergessio), Palombo, Obiang; Soriano; Eto’o, Muriel. In panchina: Romero, Frison, Duncan, Okaka, Muñoz, Muriel, Coda, Marchionni, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Padoin; Vidal, Marchisio, Sturaro; Pereyra (28' st Chiellini); Tévez (27' st Morata), Llorente (35' st Coman). In panchina: Storari, Audero, Rômulo, Ogbonna, Pepe, De Ceglie, Pirlo, Matri, Marrone. Allenatore: Allegri.

ARBITRO:
Valeri di Roma.
  
NOTE: ammoniti Obiang, Sturaro, De Silvestri, Soriano e Romagnoli; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Juventus in maglia a strisce bianconere, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati: sabato 2 maggio, ore 18: Sampdoria-Juventus 0-1; ore 20.45: Sassuolo-Palermo 0-0, domenica 3 maggio, ore 12.30: Roma-Genoa 2-0; ore 15: Atalanta-Lazio 1-1, Fiorentina-Cesena 3-1, Inter-Chievo 0-0, Verona-Udinese 0-1; ore 20.45: Napoli-Milan 3-0; lunedì 4 maggio, ore 20.45: Cagliari-Parma 4-0; mercoledì 6 maggio, ore 15: Torino-Empoli 0-1.

La classifica:
Juventus 79; Roma 64; Lazio 63; Napoli 59; Fiorentina 52; Sampdoria 51; Genoa 50; Inter 49; Torino 48; Palermo e Milan 43; Udinese, Empoli e Chievo 41; Verona 40; Sassuolo 37; Atalanta 33; Cagliari 27; Cesena 24; Parma* 16.
* sette punti di penalizzazione. Juventus matematicamente Campione d'Italia; Parma matematicamente retrocesso in Serie B.
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IL COMMENTO.
La Juventus vince a Genova e conquista in largo anticipo lo scudetto numero 31 della sua storia: una rete di Vidal stende la Sampdoria e da il via alla festa della Vecchia Signora, a cui sarebbe bastato anche un pareggio per garantirsi il titolo. Con la semifinale di Champions contro il Real Madrid, sarà un festa dal basso profilo per la Juve, che non può certo distarsi a questo punto della stagione: tuttavia, contro la Samp, ci si attendeva un turn-over massiccio, e invece la squadra scesa in campo a Marassi sarà simile a quella che affrtonterà il Real (entreranno di certo nell'undici titolare Pirlo e Morata). Festa Juve, tristezza Samp. Mihajlovic aveva tuonato: «La Juve non festeggerà a casa nostra». Il verdetto del campo ha dato torto al Doria, ormai a secco di vittorie da sei turni. Eto'o e compagni sono ancora in zona Europa League, ma con quattro turni da disputare sarà dura mantenere la posizione attuale con questo stato di forma. Udinese, Lazio, Empoli, Parma: dalle sfide con queste quattro squadre dipenderà la classifica della Sampdoria. Per cercare di guadagnare un posto in Europa, che per quanto visto durante la stagione, sarebbe probabilmente meritato, e che invece rischia di svanire proprio nelle ultime battute.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, un duello tra Muriel e Sturaro; Padoin e Rizzo; Pereyra braccato da Silvestre; il gol-scudetto di Vidal; la festa dei giocatori juventini: Madama è Campione d'Italia.