domenica 31 gennaio 2016

22ª giornata / BOLOGNA-SAMPDORIA 3-2


Bologna (stadio Renato Dall'Ara), 31 gennaio 2016
BOLOGNA-SAMPDORIA 3-2
13' pt Mounier, 24' pt Donsah; 9' st Muriel, 35' st Correa, 43' st rig. Destro.

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Rossettini, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Donsah (16' st Rizzo), Diawara, Taider; Mounier (21' st Brighi), Destro, Giaccherini (31' st Floccari). In panchina: Da Costa, Stojanovic, Morleo, Pulgar, Crisetig, Mbaye, Maietta, Brienza, Ferrari. Allenatore: Donadoni.
SAMPDORIA (4-2-3-1): Viviano; Sala, Ranocchia, Moisander, Dodô (39' st Coda); Fernando, Barreto (1' st Silvestre); Ivan, Soriano (31' st Alvarez), Correa; Muriel. In panchina: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Pereira, Palombo, Christodoulopoulos, Skriniar, Cassano. Allenatore: Montella.

ARBITRO: Fabbri di Ravenna.

NOTE: ammoniti Fernando, Ivan, Mounier, Silvestre, Gastaldello, Alvarez e Oikonomou; recupero: 0' pt, 5' st.

DIVISE: Bologna in maglia a strisce rossoblù, pantaloncini bianchi, calzettoni blu; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini blu, calzettoni bianchi.

I risultati:
sabato 30 gennaio, ore 15: Carpi-Palermo 1-1; ore 18: Atalanta-Sassuolo 1-1; ore 20.45: Roma-Frosinone 3-1; domenica 31 gennaio, ore 12.30: Chievo-Juventus 0-4; ore 15: Bologna-Sampdoria 3-2, Genoa-Fiorentina 0-0, Napoli-Empoli 5-1, Torino-Verona 0-0, Udinese-Lazio 0-0; ore 20.45: Milan-Inter 3-0.

La classifica:
Napoli 50; Juventus 48; Fiorentina 42; Inter 41; Roma 38; Milan 36; Sassuolo 33; Lazio ed Empoli 32; Bologna 29; Torino, Chievo e Atalanta 27; Palermo e Udinese 25; Genoa 24; Sampdoria 23; Carpi 19; Frosinone 16; Verona 11.
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IL COMMENTO.
Prosegue la crisi della Sampdoria, che per la seconda volta in questa stagione, subisce quattro sconfitte di fila. A Bologna, i blucerchiati - privi di Eder, finito all'Inter (pare destino che ad ogni gennaio la Samp debba privarsi dei suoi uomini migliori) e di Zukanovic e Regini, passati rispettivamente a Roma e Napoli - perdono per 3-2 e con la beffa di un rigore nei minuti finali che vanifica una bella rimonta da 0-2 a 2-2. Gara dai due volti: primo tempo di marca rossoblù, con la formazione di Montella totalmente lontana di testa dalla gara. I felsinei fanno quel che vogliono: Mounier sblocca la partita correggendo in rete un tiro-cross di Donsah; lo stesso Donsah mette poi i brividi a Viviano, prima di segnare il 2-0, approfittando di un regalo del neo-arrivato Ranocchia, preso in prestito dall'Inter: il difensore rinvia nei piedi dell'avversario e, puntuale, si paga dazio.
Nella ripresa, invece, c'è un altro piglio: Muriel infila Mirante con un bel diagonale e accorcia le distanze; Correa sfrutta un cross di Dodô e realizza il pari (terzo gol di fila per l'argentino, purtroppo per i blucerchiati, tutti inutili). Quando la Samp accarezza persino l'idea del colpaccio, ecco che arriva il rigore, per un mani di Alvarez (il mani c'è, ma è palesemente attaccato al corpo. Ad ogni modo, ci sono molti dubbi anche su un gol annullato nel primo tempo a Destro, sul punteggio di 2-0 per il Bologna). Fabbri accorda il rigore e Destro sigla il punto del 3-2.
Brutti segnali: anche quando la squadra ha la forza di reagire, esce comunque sconfitta dal campo e la classifica ora comincia a destare molte preoccupazioni. Il bilancio di Montella è tragico: otto sconfitte in undici gare, tra campionato e coppa. Gli si dia tempo, ma l'impressione è che sia ancora al suo posto solo per il prestigio che ha il suo nome.
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il tiro-cross di Donsah da cui scaturisce il gol di Mounier; Muriel e l'ex Gastaldello; l'azione del gol annullato a Destro; Fernando rincorso da Giaccherini; il gol di Correa: per il giovane argentino è il terzo gol consecutivo; l'assegnazione del rigore decisivo nel finale; la trasformazione dal dischetto di Mattia Destro.

domenica 24 gennaio 2016

21ª giornata / SAMPDORIA-NAPOLI 2-4

 
 
 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 24 gennaio 2016
SAMPDORIA-NAPOLI 2-4
9' pt Higuain, 18' pt Insigne, 45' pt Correa; 15' st Hamsik, 28' st Eder, 35' st Mertens.

SAMPDORIA (4-2-3-1): Viviano; Cassani, Moisander, Zukanovic, Regini; Barreto (10' st Alvarez), Fernando; Carbonero, Correa (35' st Ivan), Eder; Cassano (20' st Dodô). In panchina: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Pereira, Palombo, Krsticic, Muriel, Silvestre. Allenatore: Montella.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam (26' st Strinic); Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon (39' st El Kaddouri), Higuain, Insigne (30' st Mertens). In panchina: Rafael, Gabriel, Valdifiori, Maggio, D. Lopez, Chiriches, Gabbiadini, Chalobah, Luperto. Allenatore: Sarri.

ARBITRO: Orsato di Schio.

NOTE: espulso al 14' st Cassani per doppia ammonizione; ammoniti Jorginho, Cassani e Fernando; recupero: 1' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Napoli in maglia rossa, pantaloncini celesti, calzettoni rossi.

I risultati:
sabato 23 gennaio, ore 18: Frosinone-Atalanta 0-0; ore 20.45: Empoli-Milan 2-2; domenica 24 gennaio, ore 12.30: Fiorentina-Torino 2-0; ore 15: Inter-Carpi 1-1, Lazio-Chievo 4-1, Palermo-Udinese 4-1, Sampdoria-Napoli 2-4, Sassuolo-Bologna 0-2, Verona-Genoa 1-1; ore 20.45: Juventus-Roma 1-0.
Recupero 16ª giornata: mercoledì 20 gennaio, ore 20.45: Sassuolo-Torino 1-1.

La classifica:
Napoli 47; Juventus 45; Fiorentina e Inter 41; Roma 35; Milan 33; Empoli e Sassuolo 32; Lazio 31; Chievo 27; Atalanta, Bologna e Torino 26; Palermo e Udinese 24; Sampdoria e Genoa 23; Carpi 18; Frosinone 16; Verona 10.
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IL COMMENTO.
Terza sconfitta consecutiva per la Sampdoria di Vincenzo Montella che cade in casa contro un Napoli meritatamente primo in classifica e in piena corsa per il titolo. A Genova va in scena una partita divertente e piena di emozioni. Si parte con il gol del capocannoniere del campionato, Gonzalo Higuain, lanciato da... Barreto. Il paraguaiano infatti serve con uno scellerato retropassaggio il Pipita, che poco prima aveva tirato alto da posizione favorevole e non sbaglia una seconda volta: per l'argentino, ventuno reti in altrettanti match disputati. Ancora Barreto protagonista in negativo sul raddoppio: fallo in area su Albiol e calcio di rigore, che Insigne trasforma. Sotto di due gol, la Samp cerca una reazione e in qualche modo riesce a rientrare in partita con la rete in chiusura di tempo di Correa, al secondo centro consecutivo. Nella ripresa, proprio quando il Doria sente l'odore del pareggio, avviene il patatrac: Cassani, già ammonito, stende Insigne a metà campo e regala l'uomo in più ai campani. Come se non bastasse, sugli sviluppi della punizione scaturisce il 3-1 di Hamsik. La gara sembra chiudersi qua, ma un gol di testa di Eder su un angolo calciato dal neo-acquisto Ricky Alvarez riaccende la speranza per i blucerchiati, fino a quando non arriva il quarto gol degli ospiti, timbrato da Mertens. Finisce 2-4. La classifica per la Samp si fa sempre più grigia, mentre per il Napoli è un'altra domenica di festa. Complimenti a Maurizio Sarri: il suo undici gioca un calcio splendido e merita solo applausi. Dopo la settimana delle polemiche con Mancini, il giusto modo per voltare pagina arriva grazie ai suoi giocatori. Nelle ultime due trasferte, il Napoli ha segnato nove gol, cinque a Frosinone, quattro con la Sampdoria. In casa o fuori, non c'è differenza e Higuain e compagni possono davvero puntare al tricolore. Per la formazione di Montella, c'era poco da fare. Contro un Napoli così in forma, poi, si pagano caro le ingenuità dei singoli, soprattutto quelle di Barreto sui primi due gol, e di Cassani, sull'espulsione. 
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il gol di Higuain in avvio di gara; un contrasto tra Jorginho ed Eder; Reina salva su Cassano; uno scontro tra Viviano e Higuain; Cassani esce dal campo dopo l'espulsione; la gioia di Correa dopo il suo gol; l'esultanza di Eder dopo la rete del 2-3: quella contro il Napoli potrebbe essere stata la sua ultima partita in blucerchiato.

domenica 17 gennaio 2016

20ª giornata / CARPI-SAMPDORIA 2-1

 
 
 
 

Modena (stadio Alberto Braglia), 17 gennaio 2016
CARPI-SAMPDORIA 2-1
28' pt Lollo, 33' pt Correa; 10' st rig. Mbakogu.

CARPI (4-4-1-1):
Belec; Zaccardo, S. Romagnoli, Gagliolo, Letizia; Pasciuti, Cofie, R. Bianco (16' st Lasagna), Di Gaudio (21' st Crimi); Lollo; Mbakogu (30' st Mancosu). In panchina: Brkic, Matos, Crimi, Suagher, Martinho, Daprelà, Marrone. Allenatore: Castori.
SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; Pereira (19' st Carbonero), Silvestre, Zukanovic, Regini; Soriano, Fernando, Barreto (18' st Muriel); Eder, Cassano, Correa (35' st Rodriguez). In panchina: Puggioni, Brignoli, Coda, Palombo, Christodoulopoulos, Ivan. Allenatore: Montella.

ARBITRO: Mariani di Aprilia.

NOTE: espulso al 41' st Gagliolo per doppia ammonizione; ammoniti Gagliolo, Cofie e Soriano; recupero: 1' pt, 5' st.

DIVISE: Carpi in maglia bianca, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini blu, calzettoni blu.

I risultati:
sabato 16 gennaio, ore 15: Atalanta-Inter 1-1; ore 18: Torino-Frosinone 4-2; ore 20.45: Napoli-Sassuolo 3-1; domenica 17 gennaio, ore 12.30: Genoa-Palermo 4-0; ore 15: Bologna-Lazio 2-2, Carpi-Sampdoria 2-1, Chievo-Empoli 1-1, Roma-Verona 1-1, Udinese-Juventus 0-4; ore 20.45: Milan-Fiorentina 2-0.

La classifica:
Napoli 44; Juventus 42; Inter 40; Fiorentina 38; Roma 35; Milan 32; Sassuolo* ed Empoli 31; Lazio 28; Chievo 27; Torino* e Atalanta 25; Udinese 24; Sampdoria e Bologna 23; Genoa 22; Palermo 21; Carpi 17; Frosinone 15; Verona 9.
*Sassuolo e Torino hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO.
«Brutta prestazione. La squadra può e deve fare di più. Non possiamo accontentarci di qualche bel complimento». Un Montella deluso e amareggiato ha fotografato la situazione attuale della Samp: ogni tanto c’è qualche bella prova, come il derby o il secondo tempo contro la Juventus, ma più in generale si vede una squadra fragile, che lontano da Genova non ha mai vinto - eccezion fatta per la stracittadina col Genoa, che è una trasferta sui generis - e che troppo spesso offre prestazioni pallide, timide. 
Il 5-2 dell’andata fu una delle migliori gare della gestione-Zenga, ma ora è un lontano ricordo: il Carpi si prende la rivincita vincendo 2-1 di fronte al proprio pubblico e lasciando il Doria nel grigiore della sua classifica. Il match viene deciso dai gol di Lollo, nel primo tempo (penetrazione in area e tiro sul palo lontano), e di Mbakogu nel secondo (su calcio di rigore, concesso per un fallo di Fernando su Di Gaudio). Nel mezzo, il momentaneo pari di Correa, al primo gol in Serie A e una delle note migliori della domenica blucerchiata: Montella ha preferito il giovane argentino a Carbonero e il campo gli ha dato ragione. Nel torpore del match, non sono comunque mancate delle occasioni per la Samp, che ha colpito per due volte i legni (traversa di Cassano nel primo tempo, sull'1-1; palo di Fernando su punizione nel secondo, con la Samp già sotto) e in avvio di gara si era vista annullare un gol di Cassano per fuorigioco dello stesso Fantantonio. Va detto che anche il Carpi ha sfiorato il terzo gol, ancora con Mbakogu (una bella parata di Viviano e un gol salvato sulla riga di porta da Silvestre) e con il neoentrato Lasagna (parata del portiere). Nemmeno l'espulsione di Gagliolo negli ultimi minuti ha cambiato le sorti del match: nel finale la squadra di Castori riesce a tenere bene il campo anche con l'inferiorità numerica e può festeggiare così la quarta vittoria in Serie A (tutte per 2-1), celebrare il secondo successo consecutivo e non perdere terreno nella corsa salvezza, dove ora è terzultimo. Quanto al Doria, la stagione sembra essere delineata: lontano dalle posizioni di vertice ed eliminato dalle due coppe, l'obiettivo sarà quello di tenere a debita distanza la zona calda e cominciare a programmare il futuro.
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il gol di Lollo per il vantaggio del Carpi; un tentativo di Fernando respinto miracolosamente da Belec; un contrasto tra Pasciuti e Regini; Zukanovic prova a contenere Mbakogu, autore del 2-1 dal dischetto; un'azione di Eder, in giornata no.

domenica 10 gennaio 2016

19ª giornata / SAMPDORIA-JUVENTUS 1-2


Genova (stadio Luigi Ferraris), 10 gennaio 2016
SAMPDORIA-JUVENTUS 1-2
17' pt Pogba; 1' st Khedira, 19' st Cassano.

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; Cassani, Moisander, Zukanovic, Regini; Soriano (37' st Ivan), Fernando, Barreto (28' st Muriel); Carbonero, Cassano, Eder (40' st Rodriguez). In panchina: Puggioni, Brignoli, Coda, Correa, Pereira, Palombo, Christodoulopoulos, Krsticic. Allenatore: Montella.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Rugani, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (20' st Cuadrado), Khedira, Hernanes, Pogba, Evra; Dybala (44' st Padoin), Morata (32' st Zaza). In panchina: Neto, Audero, Caceres, Alex Sandro, Asamoah, Sturaro, Vitale. Allenatore: Allegri.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.

NOTE: espulso al 49' st Moisander per gioco scorretto; ammoniti Bonucci, Pogba, Cassani, Hernanes, Khedira e Carbonero; recupero: 2' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Juventus in maglia rosa, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 9 gennaio, ore 15: Carpi-Udinese 2-1; ore 18: Fiorentina-Lazio 1-3; ore 20.45: Roma-Milan 1-1; domenica 10 gennaio, ore 12.30: Inter-Sassuolo 0-1; ore 15: Atalanta-Genoa 0-2, Bologna-Chievo 0-1, Frosinone-Napoli 1-5, Torino-Empoli 0-1, Verona-Palermo 0-1; ore 20.45: Sampdoria-Juventus 1-2.

La classifica:
Napoli 41; Inter e Juventus 39; Fiorentina 38; Roma 34; Sassuolo* 31; Empoli 30; Milan 29; Lazio 27; Chievo 26; Atalanta e Udinese 24; Sampdoria 23; Bologna e Torino* 22; Palermo 21; Genoa 19; Frosinone 15; Carpi 14; Verona 8.
*Sassuolo e Torino hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO.
Pochi giorni dopo il successo nel derby, la Samp si ferma in casa contro la Juventus e chiude il girone d’andata con una sconfitta di fronte al proprio pubblico. La squadra di Allegri, in piena corsa per il titolo (ora è seconda), firma la nona vittoria consecutiva, imponendosi a Marassi, grazie a due reti firmate dai centrocampisti Pogba e Khedira, e completando così un’incredibile domenica nella quale si sono registrate solo vittorie esterne.
Nel primo tempo, gli uomini di Montella giocano con un atteggiamento rinunciatario e si accontentano di contenere le folate offensive dei piemontesi. Ma al 17', la Juventus trova ugualmente il modo di sbloccare il risultato, grazie a una girata di Pogba, poco potente ma precisa (Viviano forse avrebbe potuto fare di più). La rete non cambia il copione, con i bianconeri più propositivi e una Sampdoria remissiva. Nella ripresa, ci si attende una svolta e invece dopo neanche un minuto, arriva il raddoppio, firmato dal tedesco campione del mondo Sami Khedira, bravo ad andare in gol con un esterno destro su bel lancio di un ispiratissimo Paulo Dybala, che poco deve arrendersi a una grande parata di Viviano. La partita sembra in archivio, ma la Samp tira fuori l'orgoglio: al 19' Morata non trova la porta da due passi e sul capovolgimento di fronte, Cassano accorcia le distanze. Il barese, al primo gol della sua seconda avventura doriana, sfrutta un bel dialogo con Carbonero e supera Buffon, diventato padre per la terza volta in settimana. Il finale è di marca blucerchiata: i genovesi ci credono e mettono i brividi alla difesa ospite con Fernando; Montella butta nella mischia pure Muriel al posto di Barreto e negli ultimi minuti anche Rodriguez per uno spento Eder. Ma la buona volontà non basta. La Juve si difende bene e subisce uno spavento vero solo negli ultimissimi secondi di gioco, quando la Samp si fa pericolosa in area. Pochi attimi prima, era stato espulso Moisander per un fallaccio a metà campo su Zaza, ex mai amato a Genova.
Dopo la stracittadina vinta, arriva questo stop con la Juventus, e ci sta. Dopo un primo tempo giocato da squadra in trasferta, c'è stata una ripresa con cuore e orgoglio. Nel girone di ritorno, bisognerà ripartire da qui.
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, uno striscione di ringraziamento per il derby vinto; Pogba tra Cassano e Carbonero; il raddoppio di Khedira; un contrasto tra Cassano e Chiellini; Regini e Morata a terra dopo uno scontro di gioco; Regini stretto tra Khedira e Lichtsteiner; Cassano esulta dopo il gol dell'1-2, il primo da quando è tornato alla Sampdoria.

martedì 5 gennaio 2016

18ª giornata / GENOA-SAMPDORIA 2-3

 
 


Genova (stadio Luigi Ferraris), 5 gennaio 2016
GENOA-SAMPDORIA 2-3
19' pt Soriano, 39' pt Eder; 5' st Soriano, 24' st Pavoletti, 36' st Pavoletti.

GENOA (4-3-3): Perin; Izzo, Burdisso, De Maio, Ansaldi; Rincon, Dzemaili (1' st L. Rigoni), Laxalt; Lazovic (36' st Gakpé), Pavoletti, Ntcham (1' st Suso). In panchina: Lamanna, A. Donnarumma, Gomes, Marchese, Capel, Pandev, Muñoz, Tatchtsidis. Allenatore: Gasperini.
SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri (36' pt Cassani), Moisander, Zukanovic, Regini; Soriano, Fernando, Barreto; Carbonero, Cassano (30' st Muriel), Eder (13' st Correa). In panchina: Puggioni, Coda, Rodriguez, Pereira, Palombo, Christodoulopoulos, Krsticic, Silvestre, Ivan. Allenatore: Montella.

ARBITRO: Valeri di Roma 2.

NOTE: ammoniti Izzo, L. Rigoni, Rincon, Fernando, Ansaldi, Pavoletti e Burdisso; recupero: 6' pt, 4' st.

DIVISE: Genoa in maglia rossoblù, pantaloncini blu, calzettoni blu; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati:
martedì 5 gennaio, ore 20.45: Genoa-Sampdoria 2-3; mercoledì 6 gennaio, ore 12.30: Udinese-Atalanta 2-1; ore 15: Chievo-Roma 3-3, Juventus-Verona 3-0, Lazio-Carpi 0-0, Milan-Bologna 0-1, Palermo-Fiorentina 1-3, Sassuolo-Frosinone 2-2; ore 18: Empoli-Inter 0-1; ore 20.45: Napoli-Torino 2-1.

La classifica:
Inter 39; Fiorentina e Napoli 38; Juventus 36; Roma 33; Milan e Sassuolo* 28; Empoli 27; Atalanta, Lazio e Udinese 24; Chievo e Sampdoria 23; Bologna e Torino* 22; Palermo 18; Genoa 16; Frosinone 15; Carpi 11; Verona 8.
*Sassuolo e Torino hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO.
Che inizio di 2016 per il campionato italiano! Genoa e Sampdoria danno vita a un derby emozionante, che regala emozioni fino alle ultime battute di gioco.
Dopo un avvio di marca rossoblù, viene fuori la Sampdoria: Soriano, Eder e ancora Soriano colpiscono per tre volte la formazione di Gasperini, in piena crisi di risultati (alla sesta sconfitta consecutiva, tra campionato e Coppa Italia). Sembra un tripudio per i blucerchiati, che gioiscono grazie a un grande Cassano, presente in tutte le azioni delle reti blucerchiate (suoi gli assist per Soriano e suo lo zampino sulla marcatura di Eder), a un pimpante Carbonero e ai due autori dei gol. Soriano soprattutto, non scorderà mai questo derby, vinto grazie a una sua doppietta e giocato con la fascia da capitano al braccio. Partita in pieno controllo da parte della squadra di Montella, che non risente nemmeno dell’uscita per infortunio di De Silvestri. Proprio sull'infortunio del terzino, la Samp era rimasta temporaneamente in dieci e a momenti il Genoa trovava il pari su quella fascia. Poi, è entrato finalmente Cassani e la difesa è tornata a posto.
Ma ecco il finale che nessuno si aspettava: nell’ultima parte di gara, il Genoa si rifà sotto e con una doppietta di Leonardo Pavoletti, segna prima l’1-3 (di testa su un corner) e poi il 2-3 (approfittando di un rimpallo). In mezzo alle due reti, c’è spazio anche per il clamoroso errore di Lazovic, che calcia a lato da posizione più che favorevole, dopo una sciocchezza incredibile di Moisander, che aveva cincischiato davanti all'area di rigore (e col Genoa che aveva appena segnato il primo gol, c’era la sensazione che quell’azione avrebbe davvero potuto capovolgere le dinamiche della stracittadina, con la Samp tramortita dall’uno-due e il Genoa carico a mille). Subito il raddoppio, la Samp si limita a difendere, anche perché là davanti non ci sono più Eder e Cassano, usciti per Correa e Muriel. E in qualche modo, Montella porta a casa il risultato, anche se il Genoa avrà modo di sfiorare il pari: l’occasione più pericolosa arriva su un cross di Suso, che va a colpire Zukanovic al volto e per poco non beffa Viviano. Nel finale c’è anche tempo per la traversa colpita da Barreto. Un’ultima chance di una stracittadina che non ha avuto un attimo di pausa. Alla fine festeggia la Samp, e probabilmente il successo è meritato. Ma complimenti anche al Genoa, che ha avuto il carattere di rimettere in piedi una sfida che pareva ormai segnata.
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, le immagini più belle del centoundicesimo derby di Genova: la Gradinata Sud prima del match; la Gradinata Nord; l'ingresso delle squadre; i fumogeni tirati a inizio gara dai siupporter rossoblù; Burdisso cerca di rimuovere i fumogeni (i sei minuti di recupero del primo tempo nasceranno soprattutto da questa interruzione iniziale); la Samp festeggia il primo gol di Soriano; il capitano abbracciato da De Silvestri; Barreto riceve istruzioni da Montella; la gioia di Eder dopo il 2-0; l'assist di Cassano per il 3-0; il secondo gol di Soriano; la grinta di Pavoletti, autore della doppietta che ha riaperto il match; il Doria in festa sotto la propria gradinata.

domenica 20 dicembre 2015

17ª giornata / SAMPDORIA-PALERMO 2-0


Genova (stadio Luigi Ferraris), 20 dicembre 2015
SAMPDORIA-PALERMO 2-0
8' st Soriano, 31' st Ivan.

SAMPDORIA (4-1-4-1): Viviano; De Silvestri, Moisander, Regini, Cassani; Fernando; Ivan, Soriano (42' st Coda), Barreto (32' st Christodoulopoulos), Carbonero; Cassano (26' st Muriel). In panchina: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Correa, Bonazzoli, Pereira, Palombo, Silvestre, Rocca. Allenatore: Montella.
PALERMO (4-3-2-1): Sorrentino; Struna (35' st Rispoli), Goldaniga, G. Gonzalez, Lazaar; Hiljemark, Jajalo, Chochev (12' st Quaison); Vazquez, Trajkovski; Gilardino (19' st Djurdjevic). In panchina: Alastra, Colombi, Andelkovic, Bolzoni, Brugman, La Gumina, Toscano, Morganella, Pezzella. Allenatore: Ballardini.

ARBITRO: Fabbri di Ravenna.

NOTE: ammoniti Vazquez, Struna, Fernando, Ivan, G. Gonzalez e Djurdjevic; recupero: 2' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Palermo in maglia rosa, pantaloncini neri, calzettoni neri. 

I risultati:
sabato 19 dicembre, ore 20.45: Bologna-Empoli 2-3; domenica 20 dicembre, ore 12.30: Carpi-Juventus 2-3; ore 15: Atalanta-Napoli 1-3, Fiorentina-Chievo 2-0, Verona-Sassuolo 1-1, Roma-Genoa 2-0; ore 18: Frosinone-Milan 2-4, Sampdoria-Palermo 2-0, Torino-Udinese 0-1; ore 20.45: Inter-Lazio 1-2.

La classifica:
Inter 36; Fiorentina e Napoli 35; Juventus 33; Roma 32; Milan 28; Sassuolo* ed Empoli 27; Atalanta 24; Lazio 23; Chievo e Torino* 22; Udinese 21; Sampdoria 20; Bologna 19; Palermo 18; Genoa 16; Frosinone 14; Carpi 10; Verona 8.
*Sassuolo e Torino hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO.
Nell'ultimo incontro del 2015 arriva la prima gioia per Vincenzo Montella nei panni di allenatore della Sampdoria. La sua squadra finalmente offre una prestazione convincente e regola 2-0 il Palermo di Ballardini (il tecnico romagnolo non aveva mai perso contro la Samp in tutta la sua carriera in panchina). Il successo contro i siciliani allontana i blucerchiati dalla zona calda e interrompe un digiuno di vittorie che durava ormai da un paio di mesi. Ancora privo di Eder, con Bonazzoli che in Coppa Italia non aveva convinto e con Muriel non al meglio, Montella ha affidato a Cassano le chiavi dell'attacco e questa volta è stato ripagato. Per un pomeriggio si è rivisto il vecchio Fantantonio, alla miglior partita dal suo ritorno alla Samp: bei tocchi di palla, iniziative geniali e qualche assist per i compagni, tra cui quello del gol di Soriano, bravo a sbloccare il match a inizio ripresa, dopo che nel primo tempo, sempre su palla di Cassano, aveva fallito in pratica un rigore in movimento. Gli applausi per il barese al momento della sua sostituzione sono il segnale di un feeling ritrovato, ma, fatti i complimenti al numero 99, va aggiunto anche che il Palermo visto a Marassi è parso poca cosa e con un ritmo così compassato è anche normale che Cassano si sia trovato a nozze. A un quarto d'ora dalla fine, è arrivato anche il pallonetto vincente di David Ivan, lesto a sfruttare un cross al bacio di Muriel: la parabola del ventenne slovacco tocca terra e poi si insacca sotto l'incrocio. È il suo primo gol in Serie A e per lui, prodotto del vivaio, è un'emozione indimenticabile («Sognavo da anni un gol sotto la Gradinata Sud»).
Dopo tante prestazioni horror, finalmente arrivano la vittoria e la prestazione: oltre a Cassano e agli autori dei gol, è sembrato decisamente in ripresa anche De Silvestri (diverse galoppate in avanti e gol sfiorato nel finale, con un colpo di testa respinto da Sorrentino). La vittoria però non deve far credere che la squadra sia guarita. Servono ancora un difensore e un attaccante centrale e speriamo che il mercato possa portarli. Ma di questo ci sarà tempo per parlarne. Ora Montella dovrà approfittare della sosta per fissare una nuova preparazione, vista la precaria condizione atletica negli ultimi tempi di molti uomini. E alla ripresa, poi, ci sarà il derby.
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, Fernando tallona Vazquez; il pallone calciato da Ivan (fuori dalla foto) si insacca sotto il sette: è l'ultimo gol della Sampdoria di questo 2015; la gioia dello slovacco, al primo gol in A; i complimenti di Muriel, autore dell'assist; la festa blucerchiata a fine gara.

giovedì 17 dicembre 2015

Coppa Italia - Ottavi di finale / SAMPDORIA-MILAN 0-2


Genova (stadio Luigi Ferraris), 17 dicembre 2015
SAMPDORIA-MILAN 0-2
5' st Niang, 48' st Bacca.

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; Cassani, Moisander, Zukanovic, Regini; Ivan, Fernando, Soriano; Bonazzoli (19' st Christodoulopoulos), Muriel (32' st Cassano), Carbonero (23' st Mesbah). In panchina: Brignoli, Puggioni, Coda, De Silvestri, Pereira, Correa, Palombo, Rocca, Rodriguez. Allenatore: Montella.
MILAN (4-4-2): Abbiati; Abate, Mexes, Romagnoli, De Sciglio; Cerci (26' st Honda), Kucka, Bertolacci (37' st José Mauri), Bonaventura (31' st Poli); Bacca, Niang. In panchina: Donnarumma, Livieri, Antonelli, Calabria, Simic, Zapata, De Jong, Montolivo, Suso, Luiz Adriano. Allenatore: Mihajlovic.
ARBITRO: Celi di Bari.
NOTE: espulso Zukanovic al 19' st per doppia ammonizione; ammoniti Bertolacci, Mexes, Abate, De Sciglio, Christodoulopoulos e Zukanovic; recupero: 0' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Milan in maglia a strisce rossonere, pantaloncini neri, calzettoni neri. 

I risultati:
martedì 15 dicembre, ore 19.15: Genoa-Alessandria 1-1, 1-2 dts; ore 21: Inter-Cagliari 3-0; mercoledì 16 dicembre, ore 14.30: Roma-Spezia 0-0, 2-4 dcr; ore 16.30: Fiorentina-Carpi 0-1; ore 19: Napoli-Verona 3-0; ore 20.45: Juventus-Torino 4-0; giovedì 17 dicembre, ore 16: Lazio-Udinese 2-1; ore 21: Sampdoria-Milan 0-2.
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IL COMMENTO.
Come già avvenuto in estate per l'Europa League, anche nella coppa nazionale l'avventura della Sampdoria finisce alla prima uscita. Il Milan vince 2-0 a Marassi, replicando il successo in campionato di neppure un mese fa, quando si impose 4-1 tra le mura amiche. Peccato, perché i risultati che si erano consumati prima della gara, avevano fatto venire l'acquolina in bocca ai tifosi sampdoriani: nella stessa parte di tabellone, infatti, l'Alessandria aveva eliminato il Genoa, lo Spezia la Roma, il Carpi la Fiorentina. In caso di passaggio del turno, la Samp avrebbe avuto il Carpi in casa ai quarti e una tra Spezia e Alessandria in semifinale. Insomma, si poteva quantomeno aspirare alla finale di Roma.
Niente di tutto questo: gli uomini di Mihajlovic vincono l'incontro e impongono a Montella di rimandare l'appuntamento con la prima vittoria da allenatore della Samp.
La squadra ligure conferma i miglioramenti visti contro la Lazio e non è in balia dei rossoneri. Il Doria, privo di Eder e Barreto, fa quel che può e prova a giocarsela, ma alla lunga la superiorità del Milan viene fuori.
Una volta in svantaggio (diagonale di Niang in apertura di match: ormai il francese è uno spauracchio per i nostri colori), si è capito subito che Soriano e compagni non sarebbero riusciti a riportare in parità il match. Anche perché dal 19' della ripresa, un nervosissimo Zukanovic ha deciso di complicare ulteriormente il lavoro, facendosi cacciare per due gialli presi in un minuto, il primo per un fallo, il secondo per le proteste. La gara va comodamente in porto per il Diavolo. La vera occasione blucerchiata capita al 90', quando Cassano (subentrato a Muriel: non si poteva azzardare un attaccante in più in quel momento?) non inquadra la porta per pochi centimentri. Nel capovolgimento di fronte, il Milan chiude la partita con Bacca e vola ai quarti di finale.
Complimenti alle due squadre, scese in campo con i titolari, una rarità per la Coppa Italia (ma probabilmente la scelta è nata quando le compagini hanno potuto studiarsi il tabellone e intravedere la concreta possibilità di raggiungere la finale). Non è mancata la frecciata di Ferrero: «L'anno scorso, quando allenava la Sampdoria, Mihajlovic in Coppa utilizzò le riserve». Ovviamente ognuno è libero di fare come preferisce, ma è un buon segnale che dalla presidenza arrivi l'interesse per la coppa. Per una realtà come la Samp, d'altronde, è l'unica possibilità per rimettere un trofeo in bacheca. Purtroppo, però, l'avventura è già finita e la stagione continua ad avere contorni grigi: eliminati subito dall'Europa, eliminati subito dalla Coppa Italia, appena sopra la zona retrocessione in campionato.
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, Carbonero e l'ex Romagnoli; Niang festeggia il suo gol; il parapiglia dopo l'espulsione di Zukanovic; la delusione in tribuna di Ferrero.