sabato 19 aprile 2014

34ª giornata / CATANIA-SAMPDORIA 2-1

 
Catania (stadio Angelo Massimino), 19 aprile 2014   
CATANIA-SAMPDORIA 2-1
45' pt Leto; 16' st Okaka, 18' st Bergessio.

CATANIA (4-2-3-1): Frison; Peruzzi (28'st Legrottaglie), Spolli, Gyömbér, Monzon; Izco, Lodi; Leto (13' st Castro), Barrientos (37' st Fedato), Plasil; Bergessio. In panchina: Ficara, P. Alvarez, Boateng, Keko, Cabalceta, Petkovic, Capuano, Biraghi. Allenatore: Pellegrino.
SAMPDORIA (4-3-3): Fiorillo; Fornasier, Mustafi, Regini, Costa; Bjarnason (31' st Maxi Lopez), Salamon (21' st Krsticic), Renan; Wszolek (43' st Rodriguez), Okaka, Sansone. In panchina: Da Costa, Falcone, De Silvestri, Lombardo, Dejori, Oneto, Fenati, Corsini. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa.

NOTE: espulso Bergessio, Spolli, Mustafi e Costa; recupero: 0' pt, 3' st.

DIVISE: Catania in maglia a strisce rossoazzurre, pantaloncini azzurri, calzettoni neri; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati:
sabato 19 aprile, ore 15: Atalanta-Verona 1-2, Catania-Sampdoria 2-1, Chievo-Sassuolo 0-1, Genoa-Cagliari 1-2, Lazio-Torino 3-3, Milan-Livorno 3-0, Parma-Inter 0-2, Udinese-Napoli 1-1; ore 18: Juventus-Bologna 1-0; ore 20.45: Fiorentina-Roma 0-1.

La classifica:
Juventus 90; Roma 82; Napoli 68; Fiorentina 58; Inter 56; Milan e Parma 51; Torino, Lazio e Verona 49; Atalanta 46; Sampdoria 41; Genoa e Udinese 39; Cagliari 36; Chievo 30; Bologna e Sassuolo 28; Livorno 25; Catania 23.
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IL COMMENTO. Una Samp senza motivazioni e infarcita di seconde linee cade a Catania al cospetto di una squadra che non vinceva dal 16 febbraio. Tutto sommato, era prevedibile la sconfitta: i ragazzi di Mihajlovic, tornato a sedersi in panchina dopo due domeniche di squalifica, hanno ormai tirato i remi in barca (quella del Massimino è la terza sconfitta consecutiva), quelli di Pellegrino si giocavano le ultime speranze per agguantare la salvezza. I siciliani passano allo scadere del primo tempo con un bel gol di Leto, che trafigge Fiorillo con una rovesciata. Nella ripresa, la Samp prova a scuotersi e trova il pareggio con Okaka. È un altro gol di bella fattura: il numero 9 doriano va in progressione e dribbla Peruzzi mandando la palla alla sua sinistra e scappandogli alla sua destra, ricongiungendosi poi con la sfera una volta superato l'ostacolo e andando a trafiggere Frison con un bolide. Ma la gioia dura pochi istanti, perché dopo due minuti è Bergessio a presentarsi a tu per tu con Fiorillo (schierato come capitano. Gli era già successo in Coppa Italia), grazie a un gran lancio di Lodi. L'argentino segna il 2-1 che permette al Catania di sperare ancora in una miracolosa salvezza. Con una formazione rimaneggiata (un po' per squalifiche e infortuni, un po' per volontà dell'allenatore), arriva una sconfitta che ha dato a Mihajlovic qualche segnale per il futuro. Bene Fiorillo, autore di una bella parata per tempo. Meno brillanti Wszolek e Salamon, quest'ultimo alla prima da titolare in Serie A. Pasqua amara ma non troppo. La classifica è tranquilla, e il Genoa ha perso in casa. D'altronde, l'ultimo obiettivo della stagione è ormai quello di finire davanti ai rivali cittadini.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, un "volo" di Leto, autore dell'1-0 con una bellissima rovesciata; Lodi inseguito da Bjarnason; un duello tra Mustafi e Bergessio; il gol di Okaka per l'l-1; il definitivo 2-1 di Bergessio.

domenica 13 aprile 2014

33ª giornata / SAMPDORIA-INTER 0-4


 

 
 

 

 

 
Genova (stadio Luigi Ferraris), 13 aprile 2014   
SAMPDORIA-INTER 0-4
13' pt Icardi; 16' st Samuel, 18' st Icardi, 34' st Palacio.

SAMPDORIA (4-2-3-1): Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello, Regini; Obiang (13' st Krsticic), Palombo (39' st Lombardo), Soriano; Sansone (22' st Okaka); Maxi Lopez, Eder. In panchina: Fiorillo, Costa, Salamon, Renan, Rodriguez, Wszolek, Bjarnason, Fornasier, Sestu. Allenatore: Sakic (Mihajlovic squalificato). 
INTER (3-5-2): Handanovic; Rolando, Ranocchia, Samuel; D'Ambrosio, Hernanes (30' st Taider), Cambiasso, Kovacic (35' st Milito), Nagatomo; Icardi (23' st Alvarez), Palacio. In panchina: Castellazzi, Carrizo, Zanetti, Andreolli, Guarin, Campagnaro, Kuzmanovic, Botta. Allenatore: Mazzarri.

ARBITRO: Valeri di Roma.

NOTE: espulso al 21' pt Eder per doppia ammonizione; ammoniti Icardi, Costa (dalla panchina), Eder, Samuel, Ranocchia, Soriano, Regini, Gastaldello e Krsticic; recupero: 1' pt, 2' st; al 18' pt Handanovic ha parato un rigore a Maxi Lopez.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Inter in maglia bianca, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 12 aprile, ore 18: Sassuolo-Cagliari 1-1 (giocata a Reggio Emilia); ore 20.45: Roma-Atalanta 3-1; domenica 13 aprile, ore 12.30: Bologna-Parma 1-1; ore 15: Livorno-Chievo 2-4, Napoli-Lazio 4-2, Sampdoria-Inter 0-4, Torino-Genoa 2-1, Verona-Fiorentina 3-5; ore 20.45: Milan-Catania 1-0; lunedì 14 aprile, ore 20.45: Udinese-Juventus 0-2.

La classifica:
Juventus 87; Roma 79; Napoli 67; Fiorentina 58; Inter 53; Parma 51; Torino, Milan e Lazio 48; Atalanta e Verona 46; Sampdoria 41; Genoa 39; Udinese 38; Cagliari 33; Chievo 30; Bologna 28; Livorno e Sassuolo 25 ; Catania 20.
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IL COMMENTO. Pomeriggio di passioni a Genova. Succede di tutto nell'infuocata Marassi, nella sfida già agitata alla vigilia per la questione Icardi-Maxi Lopez. L'antefatto è noto: Icardi ha soffiato la moglie Wanda Nara al biondo attaccante doriano, e sui social network, la nuova coppia è diventata estremamente popolare per le foto continuamente postate, anche nei momenti di intimità. Icardi e Maxi Lopez si ritrovavano a Marassi, campo che l'anno scorso era di casa per entrambi. Si comincia con la mancata stretta di mano tra i due (è il doriano a rifiutarla). Al primo affondo, l'Inter passa in vantaggio proprio con il fischiatissimo Icardi, perso in area da De Silvestri. Dopo il gol, l'attaccante interista va sotto la Sud e provoca i tifosi blucerchiati con un gesto come a dire: «Fischiate più forte, che non vi sento». Apriti, cielo! Insulti dagli spalti e pesanti epiteti da parte del doriano Costa, che viene ammonito dalla panchina, per aver dato del figlio di... all'avversario, ex compagno di squadra. Passano pochi minuti, e la Samp ha l'opportunità di trovare il pari su rigore: l'ingenuo fallo di Ranocchia su Gastaldello costa la massima punizione. Il rigorista Eder però lascia spazio a Maxi Lopez, smanioso di pareggiare il duello con il rivale amoroso. Ma Handanovic inizia il suo incredibile show, respingendo il brutto rigore del numero 7 doriano. Dopo un minuto, nuovo parapiglia figlio della tensione che si avverte in campo. Eder viene ammonito per simulazione, ne nasce una mischia, in cui Samuel viene ammonito e lo stesso Eder viene espulso. Decisivo per il secondo cartellino giallo in pochi secondi, il mani in faccia al portiere nerazzurro. La Samp, in dieci già dal 21', prova comunque a spingere, anche perché l'Inter in attacco non punge troppo. Maxi ci riprova con un destro da fuoria area, ma Handanovic mette in corner. Poi, una punizione di Sansone, schierato al posto dell'infortunato Gabbiadini, è destinata a insaccarsi sotto l'incrocio, ma il portiere sloveno è di altro avviso e devia il pallone. Un vero miracolo, che viene replicato poco dopo su un tiro al volo di Soriano. Una parata ancora più spettacolare e di puro istinto. Si va a riposo sotto di un gol e di un uomo, ma il punteggio è davvero bugiardo. Nella ripresa invece, l'Inter legittima la vittoria, anche perché la Samp è stanca per l'inferiorità numerica. Un colpo di testa di Samuel su un corner di Hernanes chiude la partita. Dal 2-0 in poi, la Samp sparisce dal campo e l'Inter dilaga: Icardi, ancora lui, mette in porta il gol del 3-0, su assist di Palacio, e poi lo stesso Palacio completa il poker di reti argentine. La Samp incassa amaramente la sconfitta. L'unica nota positiva della giornata è l'esordio di Mattia Lombardo, figlio del mitico Attilio, stella degli anni Novanta. Per il resto, una gara da scordare. Una partita persa in modo ingenuo, soprattutto per l'assurda espulsione di Eder (Mihajlovic dovrebbe dirgli di piantarla con le simulazioni: cominciano a essere davvero irritanti) e per il rigore, nel quale si sarebbe dovuto presentare dal dischetto il brasiliano, visto che è lui il rigorista. Il cocktail di calcio e passioni amorose ha destabilizzato i nostri, vogliosi di aiutare il compagno a vincere la sfida personale. Le vicende extracalcistiche hanno condizionato il match e i blucerchiati si sono fatti ingannare da un bimbominkia irrispettoso. Il quale, non contento, all'indomani della gara ha postato pure una foto delle corna su Twitter. Quando uno ha classe, ha classe...

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la cronaca della domenica bestiale di Marassi: Palombo consegna un mazzo di fiori ai genitori del piccolo Andrea, giovane tifoso della Samp deceduto in settimana; Maxi Lopez non stringe la mano a Icardi; la provocatoria esultanza di Icardi alla Gradinata Sud che lo fischiava, subito dopo lo 0-1; il rigore fallito da Maxi Lopez; il disappunto dell'attaccante doriano; Eder viene ammonito per simulazione e nel parapiglia che segue, riceve il secondo giallo in un minuto, lasciando la Samp in dieci; lo squalificato Mihajlovic osserva il tutto dalla tribuna; il colpo di testa di Samuel per il 2-0 interista; l'esultanza di Icardi opo lo 0-3; lo 0-4 firmato dall'ex genoano Palacio; il debutto di Mattia Lombardo, figlio di Attilio: una delle poche note liete di giornata in casa blucerchiata.

lunedì 7 aprile 2014

32ª giornata / LAZIO-SAMPDORIA 2-0

 
 
 
 
Roma (stadio Olimpico), 6 aprile 2014
LAZIO-SAMPDORIA 2-0
42' pt Candreva; 27' st Lulic.

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Biava, Cana, Radu; Onazi, Biglia, Lulic (32' st Minala); Candreva, Helder Postiga (16' st Mauri), Keita (43' st Perea). In panchina: Guerrieri, Strakosha, Ciani, Felipe Anderson, Pereirinha, Kakuta, Serpieri, Cavanda. Allenatore: Reja. 
SAMPDORIA (4-2-3-1):  Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Regini, Berardi; Palombo, Krsticic (28' st Renan); Gabbiadini (12' st Sansone), Eder, Soriano; Maxi Lopez (16' st Okaka). In panchina: Fiorillo, Costa, Salamon, Rodriguez, Obiang, Wszolek, Bjarnason, Fornasier, Sestu. Allenatore: Sakic (Mihajlovic squalificato).

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

NOTE: espulso al 12' st Biglia per doppia ammonizione; ammoniti Biglia, De Silvestri, Regini, Lulic e Keita; recupero: 1' pt, 4' st.

DIVISE: Lazio in maglia celeste, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; Sampdoria in maglia nera, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 5 aprile, ore 18: Chievo-Verona 0-1; ore 20.45: Inter-Bologna 2-2; domenica 6 aprile, ore 12.30: Lazio-Sampdoria 2-0; ore 15: Atalanta-Sassuolo 0-2, Cagliari-Roma 1-3, Catania-Torino 1-2, Fiorentina-Udinese 2-1; ore 20.45: Parma-Napoli; lunedì 7 aprile, ore 19: Juventus-Livorno 2-0; ore 21: Genoa-Milan 1-2.

Recupero 22ª giornata:
mercoledì 2 aprile, ore 18.30: Roma-Parma 4-2 (ripresa dal 9' pt).

La classifica:
Juventus 84; Roma 76; Napoli 64; Fiorentina 55; Inter e Parma 50; Lazio 48; Atalanta e Verona 46; Torino e Milan 45; Sampdoria 41; Genoa 39; Udinese 38; Cagliari 32; Chievo e Bologna 27; Livorno 25; Sassuolo 24; Catania 20.
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IL COMMENTO. Torna senza punti a Genova, la prima Sampdoria di Nenad Sakic, sedutosi in panchina per via della squalifica di due giornate del tecnico Mihajlovic. La Lazio, con più motivazioni dei blucerchiati ormai salvi, vince 2-0 e nemmeno l'espulsione di Biglia a inizio ripresa, ha permesso alla Samp di ribaltare lo svantaggio maturato nel finire del primo tempo grazie al gol di Candreva. Anzi, i romani in dieci giocano pure meglio e trovano il raddoppio con Lulic. La Samp si tiene un buon primo tempo e deve gettare la ripresa, dove il punteggio non è mai stato in discussione. Mihajlovic intanto comunica che la ripresa degli allenamenti sarà fissata per domani mattina alle 7:30! Evidentemente il mister non ha gradito lo spettacolo visto dalla tribuna dell'Olimpico...

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, un dribbling del pimpante Keita; una parata di Da Costa; Palombo contro l'esordiente Minala; Radu atterra Gabbiadini; un colpo di testa di Mustafi: sugli spalti dell'Olimpico c'era anche il Ct della Germania Löw per visionarlo.

domenica 30 marzo 2014

31ª giornata / SAMPDORIA-FIORENTINA 0-0

 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 30 marzo 2014
SAMPDORIA-FIORENTINA 0-0

SAMPDORIA (4-2-3-1): Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello (30' st Fornasier), Berardi; Palombo, Krsticic (36' st Renan); Gabbiadini, Soriano, Eder; Maxi Lopez (23' st Okaka). In panchina: Fiorillo, Costa, Salamon, Rodriguez, Sansone, Obiang, Wszolek, Bjarnason, Sestu. Allenatore: Mihajlovic. 
FIORENTINA (4-3-1-2): Neto; Cuadrado, Diakité, Savic, Tomovic; Mati Fernandez (33' st Ambrosini), Aquilani, Borja Valero; Wolski (14' st Vargas); Ilicic (25' st Matos), Matri. In panchina: Lupatelli, Rosati, Roncaglia, Bakic, Joaquin, Venuti, Fazzi. Allenatore: Montella.

ARBITRO: Russo di Nola.

NOTE: espulso al 48' st Mihajlovic per proteste; ammoniti Berardi, Savic, Wolski, Okaka e Matos; recupero: 1' pt, 5' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; Fiorentina in maglia grigia, pantaloncini grigi, calzettoni grigi.

I risultati:
sabato 29 marzo, ore 18: Bologna-Atalanta 0-2; ore 20.45: Milan-Chievo 3-0; domenica 30 marzo, ore 12.30: Sassuolo-Roma 0-2 (giocata a Reggio Emilia); ore 15: Lazio-Parma 3-2, Sampdoria-Fiorentina 0-0, Torino-Cagliari 2-1, Verona-Genoa 3-0; ore 20.45: Napoli-Juventus 2-0; lunedì 31 marzo, ore 19: Udinese-Catania 1-0; ore 21: Livorno-Inter 2-2.

La classifica:
Juventus 81; Roma* 70; Napoli 64; Fiorentina 52; Inter 49; Parma* 47; Atalanta 46; Lazio 45; Verona 43; Torino e Milan 42; Sampdoria 41; Genoa 39; Udinese 38; Cagliari 32; Chievo 27; Bologna 26; Livorno 25; Sassuolo 21; Catania 20.

*Roma e Parma hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. Quello tra Sampdoria e Fiorentina è stato probabilmente lo 0-0 più bello di tutto il campionato. Bel ritmo, nonostante i primi caldi, occasioni da gol da entrambe le parti e voglia di proporre il proprio gioco. Sia l'undici dell'ex Montella che quello di Mihajlovic (espulso nel finale per le proteste contro il quarto uomo Di Fiore, reo di non aver segnalato all'arbitro che aveva invertito una rimessa laterale) appaiono in salute e alla fine il pareggio è un risultato giusto. La Samp ha attaccato di più, ma l'occasione più nitida alla fine è stata dei gigliati, fermati dalla traversa su una punizione-missile di Vargas. Per il Doria l'occasione più grande è quella capitata a Eder a inizio gara. Un punto, il settimo in sette giorni, che muove la classifica, anche se nei paraggi della Sampdoria hanno vinto tutti e così siamo tornati nella colonna di destra. Ma non è il caso di fare drammi. Da sottolineare la bella prova di Berardi, rispolverato da Mihajlovic al posto dello squalificato Regini. Lo svizzero ha limitato le sortite offensive di Cuadrado e quest'ultimo è stato costretto a rimanere basso a fare il terzino su Eder. I duelli tra il colombiano della Fiorentina e il nostro brasiliano sono stati probabilmente i più divertenti del match: corsa e dribbling per entrambi e duello finito, come la partita, in parità.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, Montella e Mihajlovic prima del match; la Gradinata Sud; Cuadrado-Eder: uno dei duelli più entusiasmanti del match; Gastaldello in tackle su Ilicic; Berardi prova a contenere Cuadrado; Borja Valero e De Silvestri in lotta per il pallone; la rabbia di Mihajlovic verso il quarto uomo Di Fiore, dopo l'espulsione del tecnico.

mercoledì 26 marzo 2014

30ª giornata / SASSUOLO-SAMPDORIA 1-2


 

Reggio Emilia (Mapei Stadium), 26 marzo 2014 (turno infrasettimanale)
SASSUOLO-SAMPDORIA 1-2
1' pt Sansone, 16' pt Longhi; 21' st Okaka.

SASSUOLO (4-3-3): Pegolo; Gazzola, Cannavaro (41' pt Mendes), Ariaudo, Longhi; Chibsah (28' st Sanabria), Magnanelli, Missiroli; Zaza, Floccari (11' st Masucci), D. Berardi. In panchina: Pomini, Polito, Masucci, Biondini, Bianco, Terranova, Farias, Ziegler, Rosi, Gliozzi. Allenatore: Di Francesco. 
SAMPDORIA (4-2-3-1): Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Regini, Costa (38' st Gastaldello); Obiang, Renan; Wszolek (13' st Eder), Sansone (24' st Gabbiadini), Bjarnason; Okaka. In panchina: Fiorillo, Falcone, Salamon, Rodriguez, Maxi López, Berardi, Palombo, Soriano, Fornasier. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Irrati di Pistoia.

NOTE: espulso al 43' st Regini per doppia ammonizione; ammoniti Cannavaro e Regini; recupero: 3' pt, 3' st.

DIVISE: Sassuolo in maglia a strisce neroverdi, pantaloncini neri, calzettoni neri; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

I risultati:
martedì 25 marzo, ore 20.45: Roma-Torino 2-1; mercoledì 26 marzo, ore 20.45: Atalanta-Livorno 2-0, Cagliari-Verona 1-0, Catania-Napoli 2-4, Chievo-Bologna 3-0, Fiorentina-Milan 0-2, Genoa-Lazio 2-0, Juventus-Parma 2-1, Sassuolo-Sampdoria 1-2 (giocata a Reggio Emilia); giovedì 27 marzo, ore 20.45: Inter-Udinese 0-0.

La classifica:
Juventus 81; Roma* 67; Napoli 61; Fiorentina 51; Inter 48; Parma* 47; Atalanta 43; Lazio 42; Sampdoria e Verona 40; Torino, Milan e Genoa 39; Udinese 35; Cagliari 32; Chievo 27; Bologna 26; Livorno 24; Sassuolo 21; Catania 20.

*Roma e Parma hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. Vola nella parte sinistra della classifica, la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic, grazie alla bella vittoria di Reggio Emilia contro il Sassuolo, maturata grazie alle reti dell'ex Sansone dopo appena diciotto secondi (è il gol più rapido della storia del club) e di Okaka a metà ripresa, intervallate dal momentaneo pareggio di Longhi. La fatidica quota dei 40 punti è toccata e l'obiettivo salvezza è raggiunto con grande anticipo. Nessuno se lo sarebbe aspettato dopo lo stentato avvio di stagione. Con otto giornate ancora da giocare, siamo a sette punti dalla zona Europa League. Traguardo forse inarrivabile, sia per l'ottimo cammino del Parma, al momento sesto, sia perché sette punti da recuperare non sono pochi. Ma già essere più vicini alle coppe che ai bassi fondi è tanto.  Quella ottenuta contro i ragazzi di Di Francesco è una vittoria sin troppo stretta, per il gioco espresso: anche le seconde linee proposte dal serbo contro gli emiliani (Sansone, al secondo gol consecutivo, Renan, che ha colpito un palo, Costa, Bjarnason, Wszolek) hanno pedalato alla grande. In questo momento tutti remano forte come vuole l'allenatore, principale artefice di questo exploit blucerchiato.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la festa di Okaka e Sansone dopo lo 0-1 segnato da quest'ultimo dopo appena 18 secondi: è il gol più veloce della storia della Samp; Okaka rincorre Paolo Cannavaro; un tiro di Floccari respinto da Regini; un salvataggio di Da Costa su un tentativo di Missiroli; l'esultanza di Okaka dopo il gol-vittoria; i tifosi sampdoriani presenti a Reggio Emilia.

domenica 23 marzo 2014

29ª giornata / SAMPDORIA-VERONA 5-0


Genova (stadio Luigi Ferraris), 23 marzo 2014
SAMPDORIA-VERONA 5-0
4' pt Sansone, 23' pt Renan, 38' pt Soriano; 3' st Soriano, 13' st Palombo.

SAMPDORIA (4-3-3)Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello, Regini; Soriano, Palombo (35' st Salamon), Renan; Gabbiadini (17' st Eder), Maxi Lopez, Sansone (26' st Bjarnason). In panchina: Fiorillo, Falcone, Costa, Okaka, Berardi, Obiang, Wszolek, Lombardo, Fornasier. Allenatore: Mihajlovic. 
VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore (23' st Pillud), Moras, Maietta, Albertazzi; Rômulo (19' st Rabusic), Donadel, Hallfredsson; Iturbe, Toni (30' st Cacia), Jankovic. In panchina: Nicolas, Martinho, Marquinho, Cirigliano, A. Gonzalez, Marques, Sala. Allenatore: Mandorlini.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

NOTE: ammoniti Gastaldello, Donadel, Jankovic e Sansone; recupero: 0' pt, 0' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; Verona in maglia gialla, pantaloncini gialli e calzettoni gialli.

I risultati:
sabato 22 marzo, ore 18: Torino-Livorno 3-1; ore 20.45: Chievo-Roma 0-2; domenica 23 marzo, ore 12.30: Parma-Genoa 1-1; ore 15: Bologna-Cagliari 1-0, Inter-Atalanta 1-2, Sampdoria-Verona 5-0, Udinese-Sassuolo 1-0; ore 18.30: Napoli-Fiorentina 0-1; ore 20.45: Catania-Juventus 0-1, Lazio-Milan 1-1.

La classifica:
Juventus 78; Roma* 64; Napoli 58; Fiorentina 51; Inter e Parma* 47; Lazio 42; Atalanta e Verona 40; Torino 39; Sampdoria 37; Milan 36; Genoa 35; Udinese 34; Cagliari 29; Bologna 26; Chievo e Livorno 24; Sassuolo 21; Catania 20.

*Roma e Parma hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. Dopo la batosta di Bergamo, la Sampdoria si rialza e umilia il Verona con un pesante 5-0. La squadra scaligera, rispetto al match d'andata, in cui si impose nettamente, è scesa in campo più scarica, come da un mese a questa parte (praticamente dopo aver toccato la fatidica soglia dei 40 punti). Quella di Mihajlovic, ferita dallo 0-3 di Bergamo, è scesa in campo con il coltello tra io denti e la differenza si è vista. Vincenti le mosse del serbo di presentarsi con il 4-3-3 e di schierare dall'inizio Sansone e Renan: sono proprio loro a dare il via al festival del gol di Marassi. Botta del brasiliano da fuori che si infrange sul palo, e tap-in vincente di Sansone per l'1-0; gol di Renan su assist dell'arbitro Calvarese (proprio così!) sul raddoppio. Poi è toccato a Soriano, alla prima doppietta in A, scatenarsi. Da applausi soprattutto il gol del 4-0, sia per il bel diagonale, sia per aver fatto partire l'azione dalla sua metà campo, proponendosi poi rapidamente in quella avversaria. Un gran bel coast to coast per uno dei giocatori a cui Mihajlovic ha fatto fare il salto di qualità. Infine, festa anche per Palombo, che con una punizione ha trovato il gol che in A mancava da circa tre anni. Bravi tutti e un applauso se lo merita anche Da Costa. Non inganni il punteggio, perché fino al gol del 2-0 di Renan, all'Hellas non erano mancate le occasioni da rete, prontamente sventate dal portiere brasiliano della Samp, ingiustamente oggetto di critica da una parte della tifoseria, soprattutto dopo la sfortunata sconfitta con il Milan. L'obiettivo di Mihajlovic era «defenestrare Giulietta». Bene, Giulietta è stata defenestrata per la seconda volta in stagione (c'è anche il 4-1 in Coppa Italia). Ora si va a Reggio Emilia contro il Sassuolo, per cercare di toccare anche noi i quaranta punti in classifica.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la gioia di Sansone dopo l'1-0; il 2-0 di Renan; Soriano calcia in porta il pallone del 4-0; l'abbraccio tra i due tedeschi blucerchiati: Mustafi e Soriano; la festa per Palombo dopo la punizione del 5-0: il numero 17 non segnava da tre anni.

domenica 16 marzo 2014

28ª giornata / ATALANTA-SAMPDORIA 3-0

 
 
Bergamo (stadio Atleti Azzurri d'Italia), 16 marzo 2014
ATALANTA-SAMPDORIA 3-0
35' pt Carmona, 41' pt Bonaventura; 10' st Denis.

ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Benalouane, Stendardo, Yepes, Del Grosso (40' st Bellini); Estigarribia, Cigarini (32' st Baselli), Carmona, Bonaventura; Moralez (28' st De Luca); Denis. In panchina: Sportiello, Nica, Lucchini, Giorgi, Livaja, Migliaccio, Bentancourt, Brienza, Raimondi. Allenatore: Colantuono.
SAMPDORIA (4-2-3-1): Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello (1' st Fornasier), Regini; Palombo, Krsticic; Gabbiadini, Eder (27' st Sansone), Soriano; Okaka (12' st Maxi Lopez). In panchina: Fiorillo, Falcone, Costa, Salamon, Renan, Berardi, Obiang, Wszolek, Bjarnason. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Cervellera di Taranto.

NOTE: ammoniti Okaka e Del Grosso; recupero: 0' pt, 1' st.

DIVISE: Atalanta in maglia a strisce nerazzurre, pantaloncini neri e calzettoni neri; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

I risultati:
sabato 15 marzo, ore 20.45: Verona-Inter 0-2; domenica 16 marzo, ore 12.30: Atalanta-Sampdoria 3-0; ore 15: Cagliari-Lazio 0-2, Livorno-Bologna 2-1, Milan-Parma 2-4, Sassuolo-Catania 3-1 (giocata a Reggio Emilia); ore 20.45: Fiorentina-Chievo 3-1, Genoa-Juventus 0-1; lunedì 17 marzo, ore 19: Torino-Napoli 0-1; ore 21: Roma-Udinese 3-2.

La classifica:
Juventus 75; Roma* 61; Napoli 58; Fiorentina 48; Inter 47; Parma* 46; Lazio 41; Verona 40; Atalanta 37; Torino 36; Milan e Genoa 35; Sampdoria 34; Udinese 31; Cagliari 29; Chievo e Livorno 24; Bologna 23; Sassuolo 21; Catania 20.

*Roma e Parma hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. La peggior Sampdoria della gestione Mihajlovic. A Bergamo, sotto gli occhi del Ct Prandelli, i blucerchiati subiscono una pesante batosta e compiono diversi passi indietro anche sul piano del gioco. Al 35' la gara, fino a quel punto tutto sommato in equilibrio, cambia volto e dopo il bel gol del cileno Carmona, bravissimo a trovare l'angolino, il Doria non rientra più in partita. Anzi, prima del riposo subisce anche il 2-0 di Bonaventura, che segna tutto solo un gol di testa. Nell'azione del gol, però, l'arbitro Cervellera non si accorge di un pugno di Benalouane a Regini: il nostro terzino è accasciato a terra in area, mentre Bonaventura trafigge Da Costa. Una svista arbitrale da prova tv. Si va all'intervallo sotto di due reti, come contro il Livorno, ma la rimonta questa volta non è nell'aria. Nella ripresa, non cambia il copione: contropiede di Maxi Moralez, buco in area spaventoso di Krsticic e pallone che arriva a Denis. L'argentino, a tu per tu con Da Costa, ringrazia e segna il 3-0, andando ad abbracciare suo figlio raccattapalle a bordo campo. Passano pochi minuti e per poco, non arriva anche il secondo abbraccio: questa volta è il palo a fermare Denis. In sintesi: Bonaventura e Cigarini hanno fatto impazzire i nostri: Prandelli si sarà annotato più i loro nomi che quelli di Gabbiadini (così così) e De Silvestri (in grande difficoltà). Male Okaka, subito ammonito e condizionato da quel giallo. Molto pasticciona la retroguardia, con i calciatori che scivolavano troppo spesso. A fine gara, Mihajlovic non nasconde la rabbia e propone, come alla vigilia della gara, una rivisitazione di Dante Alighieri, citato alla vigilia («Eravamo all'Inferno, siamo in Purgatorio e vogliamo andare in Paradiso»): «Ho rivisto la Samp di cinque mesi fa. Oggi saremmo nel quinto cerchio dell'Inferno, quello degli iracondi: gli incazzati come me, e i senza palle, come sono stati i miei giocatori oggi». Viene da chiedersi: ma una conferenzina senza parolacce, il buon Sinisa proprio non riesce a farla?

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX,  il Ct Prandelli presente in tribuna; Okaka prova a tener lontano Yepes; il gol del 3-0 firmato da Denis.