sabato 21 febbraio 2015

24ª giornata / SAMPDORIA-GENOA rinviata per pioggia

 
 
 
 
 
 
 


Genova (stadio Luigi Ferraris), 21 febbraio 2015
SAMPDORIA-GENOA rinviata per pioggia

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah, Palombo, Obiang; Soriano; Eder, Okaka. In panchina: Romero, Frison, Mesbah, Duncan, Correa, Bergessio, Rizzo, Muriel, Coda, Djordjevic, Marchionni, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.
GENOA (3-4-3): Perin; Roncaglia, Burdisso, De Maio; Rincon, Bertolacci, Kucka, Edenilson; Falque, Niang, Perotti. In panchina: Lamanna, Sommariva, També, Izzo, Lestienne, Bergdich, Pavoletti, Borriello, Mandragora, Laxalt. Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.

NOTE: dopo un paio di tentativi, l'arbitro Rocchi ha deciso di non far cominciare il match, visto che il pallone non rimbalzava. La partita sarà recuperata martedì pomeriggio, alle ore 18.30

I risultati:
venerdì 20 febbraio, ore 20.45: Juventus-Atalanta 2-1; sabato 21 febbraio, ore 20.45: Sampdoria-Genoa rinviata per pioggia; domenica 22 febbraio, ore 15: Empoli-Chievo 3-0, Lazio-Palermo 2-1, Milan-Cesena 2-0, Parma-Udinese rinviata per problemi organizzativi, Verona-Roma 1-1; ore 20.45: Fiorentina-Torino 1-1; lunedì 23 febbraio, ore 19: Napoli-Sassuolo 2-0; ore 21: Cagliari-Inter 1-2.

La classifica:
Juventus 57; Roma 48; Napoli 45; Lazio 40; Fiorentina 39; Inter, Sampdoria e Genoa 35; Milan, Torino e Palermo 33; Sassuolo 29; Udinese 28; Empoli 27; Verona 25; Chievo 24; Atalanta 23; Cagliari 20; Cesena 16; Parma* 10.
* un punto di penalizzazione. Genoa, Sampdoria, Parma e Udinese hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. Per la terza volta in quindici anni, il derby della Lanterna viene rinviato a causa del maltempo (curiosamente, sempre in casa della Samp). A differenza dei precedenti due casi (uno per pioggia e uno per neve), questa volta la decisione viene ufficializzata con il pubblico già affluito allo stadio. Nei due precedenti invece, fu stabilito con largo anticipo. Il match sarà recuperato dunque martedì pomeriggio: orario discutibile per un giorno lavorativo, ma l'Uefa non vuole che le gare di campionato si vadano a sovrapporre a quelle di Champions League. Per fortuna la partita non sarà recuperata dopo altri turni di campionato, altrimenti sarebbe stata ancora più urticante la scelta di Mihajlovic di rinunciare ai giocatori diffidati nella scorsa giornata (o per lo meno, si sarebbe ripresentato di nuovo il dubbio). 
Su questo rinvio c'è stata la polemica legata alla mancanza dei teloni sul campo: i due club genovesi hanno due milioni di affitti ed oneri arretrati da pagare al consorzio che gestisce il Ferraris ed è per questo che i teloni non erano presenti. Nella settimana che vede anche Parma-Udinese venir rinviata perché il Parma non ha nemmeno i soldi per pagare ambulanze e steward, una doppia figuraccia per il malandato calcio italiano.  

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX e da quello del Corriere della sera, la serata del Ferraris: la pioggia, i tentativi di sistemare il campo; la presenza in tribuna di Beppe Grillo; i saluti dei giocatori alle rispettive tifoserie; i palloncini blucerchiati rilasciati dalla Gradinata Sud pochi istanti prima del definitivo rientro negli spogliatoi da parte dei calciatori.

domenica 15 febbraio 2015

23ª giornata / CHIEVO-SAMPDORIA 2-1

 
 
Verona (stadio Marcantonio Bentegodi), 15 febbraio 2015
CHIEVO-SAMPDORIA 2-1
2' pt Izco, 39' pt Meggiorini; 46' st Muriel.

CHIEVO (4-4-1-1): Bizzarri; Frey (32' st Gamberini), Dainelli, Cesar, Zukanovic; Birsa, Izco, Hetemaj, Schelotto (22' st Mattiello); Botta; Meggiorini (15' st Paloschi). In panchina: Bardi, Seculin, Pozzi, Christiansen, Cofie, Fetfatzidis, Sardo, Pellissier, Biraghi. Allenatore: Maran.
SAMPDORIA (4-3-1-2)Viviano; Wszolek, Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Acquah, Palombo, Duncan; Correa (1' st Muriel); Bergessio, Eto'o. In panchina: Frison, Massolo, Obiang, Regini, Soriano, Eder, Coda, Djordjevic, De Silvestri, Marchionni, Ivan. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Peruzzo di Schio.

NOTE: ammoniti Mesbah, Acquah, Hetemaj, Bizzarri, Botta e Romagnoli; recupero: 1' pt, 4' st.

DIVISE: Chievo in maglia gialla, pantaloncini blu, calzettoni blu; Sampdoria maglia rossa, pantaloncini rossi, calzettoni rossi.

I risultati:
sabato 14 febbraio, ore 18: Sassuolo-Fiorentina 1-3; ore 20.45: Palermo-Napoli 3-1; domenica 15 febbraio, ore 12.30: Milan-Empoli 1-1; ore 15: Atalanta-Inter 1-4, Genoa-Verona 5-2, Roma-Parma 0-0, Torino-Cagliari 1-1, Udinese-Lazio 0-1; ore 18: Chievo-Sampdoria 2-1; ore 20.45: Cesena-Juventus 2-2.
Recupero 22a giornata: mercoledì 11 febbraio, ore 18: Parma-Chievo 0-1.

La classifica:
Juventus 54; Roma 47; Napoli 42; Fiorentina 38; Lazio 37; Sampdoria e Genoa 35; Palermo 33; Inter e Torino 32; Milan 30; Sassuolo 29; Udinese 28; Empoli, Chievo e Verona 24; Atalanta 23; Cagliari 20; Cesena 16; Parma* 10.
* un punto di penalizzazione.
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IL COMMENTO. Che nessuno dica che il derby è una partita come le altre. Mihajlovic per primo ha fatto capire che non lo pensa, rinunciando nel match di Verona, a quattro giocatori diffidati (Eder, De Silvestri, Soriano e Obiang), per avere la certezza di poterli arruolare contro il Genoa nell'anticipo del prossimo turno. Una mossa che non ha pagato, visto che il Doria esce sconfitto dal Bentegodi, raggiunto proprio dal Genoa, scavalcato dalla Lazio e staccato dalla Fiorentina. Un mezzo disastro. Normale, visto che nelle ultime quattro giornate, sono stati raccolti appena due punti. La scelta del serbo di rinunciare ai suoi è stata troppo avventata: 1) se perdi il derby, nessuno ti rimoborsa questi tre punti persi quasi di proposito; 2) non è detto che quei quattro sarebbero stati ammoniti; 3) non è detta che con quei quattro vinci il derby; 4) proprio perché diffidati, quei giocatori li riperderai a breve per un altro match. Troppe variabili, insomma e chi è sceso in campo non ha affatto convinto. L'unico scusabile della brutta performance contro i clivensi è Correa, giovane e lanciato nella mischia senza aver mai assaggiato il campo nemmeno per qualche minuto. Ma per il resto, è stata una Samp priva di anima e che per la seconda volta consecutiva si è ritrovata a rincorrere dopo due minuti di gioco, segno di un cedimento anche di testa e non solo di gambe. Un destro di Izco, deviato da Romagnoli beffa un non impeccabile Viviano. La partita si complica immediatamente. Una quarantina di minuti più tardi, il patatrac. Un pallone follemente perso da Wszolek (che non è un terzino destro... E dire che il terzino destro c'era, ma è stato volutamente tenuto fuori) a metà campo, da ultimo uomo, lancia in porta Meggiorini ed è il 2-0. Con la Samp poco vogliosa di combattere, si era visto come il match fosse chiuso. Nella ripresa, Mihajlovic non fa poi nulla per cambiarlo, facendo un solo cambio, Muriel per Correa. Proprio il colombiano, teoricamente uno dei più fuori condizione, trova il gol a tempo scaduto, dopo un bel dialogo con Eto'o. Quest'ultimo, praticamente mai servito, c'aveva provato poco prima con un bel tiro da fuori a suonare la carica, ma senza gloria. E proprio nelle ultimissime battute, un destro dello stesso Eto'o, termina a lato di pochissimo. Sarebbe stato un furto vero e proprio. Ora incombe il derby: il Genoa viene da due vittorie consecutive, di cui una per 5-2; la Samp viene da una serie di brutti risultati. Con le squadre appaiate in classifica e le condizioni recenti che spesso vengono smentite dal campo, sarà un match davvero aperto a tutti i risultati.     

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il gol di Izco in apertura di match; un contrasto volante tra Eto'o e Dainelli; il gol di Muriel nel recupero.

domenica 8 febbraio 2015

22ª giornata / SAMPDORIA-SASSUOLO 1-1

 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 8 febbraio 2015
SAMPDORIA-SASSUOLO 1-1
2' pt Acerbi, 9' pt Eder.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Muñoz (41' pt Coda), Romagnoli, Regini; Obiang, Palombo (25' st Eto'o), Duncan; Soriano; Okaka, Eder. In panchina: Frison, Massolo, Mesbah, Correa, Bergessio, Djordjevic, Marchionni, Lulic, Wszolek, Ivan. Allenatore: Mihajlovic.
SASSUOLO (4-3-3)Consigli; Vrsaljko (15' pt Gazzola), Cannavaro, Acerbi, Longhi (20' st Peluso); Biondini, Magnanelli, Brighi; Lazarevic, Floccari, Floro Flores (36' st Taider). In panchina: Pomini, Polito, Antei, Chibsah, Donis, Bianco, Lodesani, Sereni. Allenatore: Di Francesco.

ARBITRO: Irrati di Pistoia.

NOTE: ammoniti Obiang, Biondini, Brighi, Lazarevic, Cannavaro, Okaka, Taider, De Silvestri e Regini; recupero: 2' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Sassuolo in maglia a strisce neroverdi, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 7 febbraio, ore 18: Verona-Torino 1-3; ore 20.45: Juventus-Milan 3-1; domenica 8 febbraio, ore 12.30: Fiorentina-Atalanta 3-2; ore 15: Cagliari-Roma 1-2, Empoli-Cesena 2-0, Napoli-Udinese 3-1, Parma-Chievo rinviata per neve; Sampdoria-Sassuolo 1-1; ore 20.45: Inter-Palermo 2-0; lunedì 9 febbraio, ore 20.45: Lazio-Genoa 0-1.

La classifica:
Juventus 53; Roma 46; Napoli 42; Fiorentina e Sampdoria 35; Lazio 34; Genoa 32; Torino 31; Palermo 30; Inter, Milan e Sassuolo 29; Udinese 28; Verona 24; Empoli e Atalanta 23; Cagliari 19; Chievo 18; Cesena 15; Parma* 9.
* un punto di penalizzazione. Parma e Chievo hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. La Samp rimanda ancora l'appuntamento con la prima vittoria nel girone di ritorno, impattando in un bel Sassuolo, come sempre organizzato e ben messo in campo da Di Francesco, l'allenatore della promozione in A e della salvezza dello scorso campionato (tra l'altro, in caso di partenza di Mihajlovic, si è già fatto il nome del tecnico abruzzese come sostituto, ma sono discorsi sin troppo prematuri). Dopo la batosta subita contro il Torino, ci si attendeva un Doria voglioso di riscatto e all'attacco, e invece dopo due minuti di gioco, segna il Sassuolo: cross di Vrsaljko - che poco dopo dovrà lasciare il match per infortunio - colpo di testa di Acerbi e ospiti avanti. Il tutto sotto la Gradinata Sud, colpita a freddo. Ma i blucerchiati hanno un sussulto e al 9' la parità è già ristabilita: ci pensa Eder, con un angolato colpo di testa, a riportare la Samp in carreggiata. Il Sassuolo, privo di tutto il suo tridente titolare (Berardi, Zaza e Sansone: tutti e tre out per squalifica) ci prova lo stesso a impensierire Viviano: lo fa per due volte con l'esperto Floccari. In una di queste due chance, si fa male Muñoz, ultimo colpo del mercato di gennaio e all'esordio con la Samp. Pochi minuti prima lo stesso Muñoz, preso per sostituire Gastaldello, andato al Bologna, si era fatto pericoloso nell'area neroverde. Il cambio forzato permette a Mihajlovic di far esordire un altro volto nuovo in blucerchiato: Andrea Coda, prelevato dall'Udinese nell'operazione Muriel. Buono il debutto di quest'ultimo, ma a proposito di sostituzioni, è quella del 25' della ripresa a prendersi la scena: il debutto di Eto'o a Marassi. Il camerunese in effetti non è ancora pronto, come ha più volte detto Mihajlovic ai microfoni, ma un paio di tocchi interessanti li ha fatti comunque vedere. Con Okaka che salterà per squalifica la prossima partita, chissà che non vedremo in campo l'ex interista dal primo minuto.  

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il film della partita. Pronti-via e Acerbi gela Marassi con l'1-0 del Sassuolo; la reazione della Samp non tarda e al 9' Eder pareggia di testa; l'ingresso di Eto'o, schierato al posto di Palombo: per il camerunese è il debutto al Ferraris; ancora Eto'o, a dare indicazioni.

domenica 1 febbraio 2015

21ª giornata / TORINO-SAMPDORIA 5-1

 
 
 

Torino (stadio Olimpico)
, 1 febbraio 2015
TORINO-SAMPDORIA 5-1
16' pt Quagliarella, 29' pt rig. Quagliarella; 20' st Quagliarella, 30' st Amauri, 33' st Obiang, 48' st Peres.

TORINO (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Peres, Benassi, Gazzi, Farnerud (33' st El Kaddouri), Darmian; Quagliarella (26' st Amauri), Martinez (13' st Maxi Lopez). In panchina: Castellazzi, Molinaro, Jansson, Vives, Gaston Silva, Masiello. Allenatore: Ventura.
SAMPDORIA (4-3-3)Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Soriano (33' st Krsticic), Palombo, Obiang; Bergessio (1' st Duncan), Okaka, Eder (26' st Eto'o). In panchina: Romero, Frison, Correa, Coda, Djordjevic, Gastaldello, Marchionni, Wszolek, Ivan. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Giacomelli di Trieste.

NOTE: ammoniti Gazzi, Silvestre e De Silvestri; recupero: 0' pt, 4' st.

DIVISE: Torino in maglia granata, pantaloncini bianchi, calzettoni neri; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini blu, calzettoni bianchi.

I risultati:
sabato 31 gennaio, ore 18: Genoa-Fiorentina 1-1; ore 20.45: Roma-Empoli 1-1; domenica 1 febbraio, ore 12.30: Sassuolo-Inter 3-1; ore 15: Atalanta-Cagliari 2-1, Cesena-Lazio 2-1, Chievo-Napoli 1-2, Palermo-Verona 2-1, Torino-Sampdoria 5-1, Udinese-Juventus 0-0; ore 20.45: Milan-Parma 3-1.

La classifica:
Juventus 50; Roma 43; Napoli 38; Lazio e Sampdoria 34; Fiorentina 32; Palermo 30; Milan e Genoa 29; Torino, Sassuolo e Udinese 28; Inter 26; Verona 24; Atalanta 23; Empoli 20; Cagliari 19; Chievo 18; Cesena 15; Parma* 9.
* un punto di penalizzazione.
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IL COMMENTO. Tracollo. La squadra di Mihajlovic cade sotto i colpi del Torino del sampdoriano Ventura, che inanella l'ottavo risultato utile consecutivo e si gode la tripletta di Fabio Quagliarella, migliore giocatore di questo turno di campionato. All'Olimpico, i genovesi crollano subendo un pesante 1-5 (non è il primo in questo stadio: nel 2009, col medesimo punteggio, la Samp di Delneri perse contro la Juve. Visto come è finita quella stagione, speriamo sia un buon auspicio). Priva di idee, di iniziativa e di grinta, la peggior Samp della stagione è fuori dalla partita sin dalle prime battute, e l'ex Quagliarella ha vita facile. Prima segna l'1-0 con un tocco ravvicinato, poi raddoppia su rigore (fallo in area di Silvestre su Glik); nella ripresa, ecco il tris con un diagonale. Standing ovation per lui, che non ha mai esultato ai gol per rispetto della sua vecchia squadra, e dentro Amauri, che puntualmente sigla il quarto gol della giornata. Il bellissimo tacco vincente di Obiang per il 4-1 è l'unica soddisfazione delle giornata per Mihajlovic, ma è solo un acuto in mezzo al buio. Nel finale, infatti, ecco il quinto gol, a firma di Bruno Peres. «È successo con la Lazio e avevo detto che una volta può capitare, ma questa sconfitta così netta è già la seconda volta che capita, in un mese. E due volte, sono già troppe. Prenderemo provvedimenti», ha dichiarato un affranto Mihajlovic ai microfoni a fine match, prendendosi anche le colpe della sconfitta: «Sono io il responsabile, chiedo scusa ai tifosi». In realtà le "colpe" sono giusto un paio: aver schierato Bergessio largo (è vero che a Catania ci giocava, ma il Bergessio attuale fa fatica persino in mezzo, figurarsi sulla fascia, dove deve correre anche di più) e aver escluso Duncan (a proposito, il suo riscatto è una delle operazioni migliori di questo scintillante mercato invernale, che ha portato a vestire il blucerchiato Eto'o, Correa, Muriel, Coda e con un altro paio di colpi in arrivo) dall'undici titolare. Il ritorno al 4-3-3 non è andato bene, ma come ha detto il serbo «quando si gioca così, non conta nulla il modulo. È questione di atteggiamento». Nella sconfitta col Toro, ha fatto il suo debutto Samuel Eto'o: il camerunese è entrato sullo 0-3, dunque il suo ingresso è un fatto prettamente numerico. Ancora non è al meglio, e molti dicono che Mihajlovic non sia proprio entusiasta del suo arrivo. Vedremo già col Sassuolo, se giocherà dall'inizio, quanto potrà dare l'ex interista a questa squadra. Che ha perso terreno nella gara per il terzo posto - era prevedibile - ma che rimane ancora in piena lizza per un piazzamento in Europa League.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, Ferrero in versione cameraman; il rigore di Quagliarella per il 2-0 visto da due angolazioni; l'esultanza dell'ex doriano e dei suoi compagni; De Silvestri insegue Maxi Lopez, altro ex di giornata; un'azione di Eto'o al debutto in blucerchiato.

domenica 25 gennaio 2015

20ª giornata / SAMPDORIA-PALERMO 1-1

 
 
 
 
Genova (stadio Luigi Ferraris), 25 gennaio 2015
SAMPDORIA-PALERMO 1-1
6' pt Eder, 4' st Vazquez.

SAMPDORIA (4-3-1-2)Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Obiang, Palombo (24' st Rizzo), Duncan (44' st Krsticic); Soriano; Eder, Bergessio (15' st Okaka). In panchina: Romero, Frison, Correa, Coda, Djordjevic, Gastaldello, Marchionni, Wszolek, Ivan. Allenatore: Mihajlovic.
PALERMO (3-5-2): Sorrentino; Vitiello, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Bolzoni (46' st Belotti), Rigoni, Barreto, Lazaar (36' st Daprelà); Vazquez, Dybala. In panchina: Ujkani, Fulignati, Pisano, Joao Silva, Emerson, Della Rocca, Chochev, Terzi, Quaison, Feddal. Allenatore: Iachini.  

ARBITRO: Cervellera di Taranto.

NOTE: al 13' st espulso per proteste Fulignati (dalla panchina); ammoniti Gonzalez, Obiang, Bolzoni, Andelkovic, Soriano e De Silvestri; recupero: 0' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Palermo in maglia rosa, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 24 gennaio, ore 18: Cagliari-Sassuolo 2-1; ore 20.45: Lazio-Milan 3-1; domenica 25 gennaio, ore 15: Inter-Torino 0-1, Juventus-Chievo 2-0, Parma-Cesena 1-2, Sampdoria-Palermo 1-1, Verona-Atalanta 1-0; ore 20.45: Fiorentina-Roma 1-1; lunedì 26 gennaio, ore 19: Empoli-Udinese 1-2; ore 21: Napoli-Genoa 2-1.

La classifica:
Juventus 49; Roma 42; Napoli 35; Lazio e Sampdoria 34; Fiorentina 31; Genoa 28; Palermo e Udinese 27; Milan e Inter 26; Sassuolo e Torino 25; Verona 24; Atalanta 20; Empoli e Cagliari 19; Chievo 18; Cesena 12; Parma* 9.
* un punto di penalizzazione.
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IL COMMENTO. Come all'andata, Sampdoria e Palermo chiudono il loro match con un gol a testa, un risultato che fa scivolare i doriani nella corsa al terzo posto. Ma per quanto visto in campo, è un punto guadagnato: dopo un bel primo tempo blucerchiato, chiuso sull'1-0 grazie a un bel diagonale di Eder, abbiamo assistito a una ripresa in cui la squadra dell'ex Iachini (giustamente applaudito dalla tifoseria sampdoriana, che gli ha preparato anche degli striscioni. Anche questo blog si unisce ai ringraziamenti per un allenatore che venne ingiustamente messo alla porta, dopo la promozione del 2012) è diventata padrona assoluta del campo. Nel secondo tempo, la formazione di Mihajlovic ha smesso di giocare e i siciliani hanno bussato con insistenza dalle parti di Viviano, e buon per la Samp, che solo una volta abbiano trovato il gol, con l'ottimo Vazquez. Poi, l'estremo difensore blucerchiato si è salvato con l'aiuto della traversa su un bolide del bomber Dybala, altro gigante di questo campionato. La stessa traversa che diventa protagonista sul tiro da fuori di Morganella: dopo aver sbattuto sul legno, la palla ha varcato la linea di porta per un attimo. Né l'arbitro né il giudice di porta, che pure stava seguendo perfettamente in linea l'azione, se ne accorgono. Il Palermo giustamente s'arrabbia, la Samp tira un sospiro di sollievo. Intanto si riapre il dibattito sulla tecnologia sui gol-non gol, che eviterebbero questo tipo di situazioni. Davanti a Eto'o e Muriel, presenti in tribuna col presidente Ferrero, la Samp ottiene dunque un punto sofferto. Resta da capire come cambierà la squadra con l'ingresso del camerunese, visto che il caso-Okaka si è fortunatamente subito sgonfiato (pochi giorni prima del match di Coppa Italia con l'Inter, aveva lasciato anzitempo Bogliasco per un acceso diverbio con Mihajlovic). Probabilmente si tornerà al 4-3-3, come quando c'era Gabbiadini. Probabilmente la soluzione migliore, anche se Soriano non ha affatto sfigurato come trequartista in questo primo mese senza Manolo, che al Napoli continua a fare panchina. Nota finale dedicata alla cronaca (purtroppo). Dopo la partita sono avvenuti degli scontri tra le tifoserie fuori dallo stadio, che hanno portato all'arresto di tre ultrà sampdoriani, protagonisti di un agguato a danno di una quarantina di tifosi palermitani, i quali stavano raggiungendo la stazione Brignole, scortati dagli agenti di polizia (tre di questi sono stati ricoverati e non si escludono altri arresti i prossimi giorni). Complimenti vivissimi.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la gioia di Eder dopo l'1-0; Dybala controllato da Romagnoli; un'occasione per Silvestre nel primo tempo; un duello tra Regini e Morganella; il gol-fantasma del Palermo: botta di Morganella, palla che tocca la traversa e rimbalza al di là della riga. L'arbitro non assegna il gol. 

mercoledì 21 gennaio 2015

Coppa Italia - Ottavi di finale / INTER-SAMPDORIA 2-0

 
 

Milano (stadio Giuseppe Meazza), 21 gennaio 2015
INTER-SAMPDORIA 2-0
26' st Shaqiri, 43' st Icardi.

INTER (4-2-3-1)Carrizo; D'ambrosio, Andreolli, Juan Jesus, Dodò (44' st Obi); Medel, Kuzmanovic; Shaqiri (44' st Bonazzoli), Kovacic, Podolski; Icardi (44' st Puscas). In panchina: Handanovic, Berni, Palacio, Guarin, Campagnaro, Vidic, Khrin, Donkor, Hernanes. Allenatore: Mancini.
SAMPDORIA (4-3-3): Romero; Wszolek, Gastaldello, Romagnoli, Cacciatore (46' pt Silvestre); Rizzo (23' st De Silvestri), Marchionni, Krsticic; Soriano (1' st Duncan); Djordjevic, Okaka. In panchina: Viviano, Massolo, Correa, Obiang, Palombo, Bergessio, Eder, Fornasier, Ivan. Allenatore: Sakic (Mihajlovic squalificato).

ARBITRO: Tagliavento di Terni.

NOTE: al 37' pt Romero ha respinto un rigore a Icardi; espulsi al 12' pt Krsticic per gioco scorretto e al 31' st Wszolek per doppia ammonizione; ammoniti Andreolli, Wszolek, Podolski, Romagnoli, Shaqiri e Gsataldello; recupero: 2' pt, 0' st.

DIVISE: Inter in maglia nera, pantaloncini neri e calzettoni neri; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini blu e calzettoni bianchi.
I risultati:
martedì 13 gennaio, ore 21: Milan-Sassuolo 2-1; mercoledì 14 gennaio, ore 18: Parma-Cagliari 2-1; ore 21: Torino-Lazio 1-3; giovedì 15 gennaio, ore 21: Juventus-Verona 6-1; martedì 20 gennaio, ore 21: Roma-Empoli 1-1, 2-1 dts; mercoledì 21 gennaio, ore 18: Fiorentina-Atalanta 3-1; ore 21: Inter-Sampdoria 2-0; giovedì 22 gennaio, ore 21: Napoli-Udinese 1-1, 2-2 dts, 7-6 dcr.
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IL COMMENTO. La Sampdoria esce dalla Coppa Italia e come da tradizione recente, lo fa con una squadra di seconde linee. Atteggiamento molto discutibile ovviamente, e non è un caso che la bacheca della squadra sia la stessa del 1994. Se non punti alla Coppa Italia, cos’altro ti resta? Rispetto alla vittoria di Parma in campionato, il Doria ha cambiato nove undicesimi, riproponendo Marchionni dopo tanto tempo e lanciando il giovane Djordjevic titolare (costretto a giocare da ala, dopo il rosso a Krsticic). Con la formazione-b, difficilmente puoi andare a giocartela a San Siro, contro un’Inter invece piena di titolari e alla caccia di un posto in Europa (più probabile da raggiungere tramite la coppa rispetto al campionato). Se poi aggiungiamo che la Samp è rimasta in dieci praticamente subito (ingenua espulsione di Krsticic che ha steso Icardi involato verso la porta. Il rosso è forse eccessivo perché la palla sarebbe ormai arrivata a Romero) e addirittura in nove a metà ripresa, è chiaro che serviva un miracolo, più che un’impresa.
Purtroppo, la formula della coppa è questa: le grandi giocano in casa e agli ottavi non si affrontano tra loro. Dunque, è difficilissimo fare strada per le realtà medio-piccole. Proprio per questo, dare persino una mano alle squadre più quotate, che già hanno la coppa confezionata addosso, è da autolesionisti. Come è stato da autolesionisti tenere in panchina per tutti i 90’ un giocatore rapido come Eder, che con la difesa non impeccabile dell’Inter e con la Samp che poteva pungere solo in contropiede, avrebbe dato una grossa mano. Come è stata incomprensibile la scelta di tenere in campo per tutto il match Marchionni, palesemente fuori condizione. Ad ogni modo, con tutte le componenti avverse (dal fattore campo agli uomini scelti, dall’arbitraggio fortemente sbilanciato a favore dell’Inter fino ad arrivare ai telecronisti Rai, riusciti nell’impresa di definire “molto sportivo” Shaqiri, dopo una simulazione in area. La sportività sarebbe stata nell’aver chiesto scusa all’arbitro, ma il tuffo per ingannare avversario e direttore di gara evidentemente non conta nulla), rimane lodevole lo spirito mostrato dai giocatori sampdoriani in campo, che hanno provato a innalzare una barricata per tenere lo 0-0 e solo a metà della ripresa si sono arresi al primo gol nerazzurri di Shaqiri. La partita è finita lì, anche perché la Samp aveva già finito i cambi e non poteva più inserire un’altra punta. Anzi, c’è purtroppo il tempo per il gol del 2-0, firmato dal solito Icardi, che ci punisce per la quarta volta da avversario, dedicando il gol alla figlia appena nata e facendosi perdonare dal suo pubblico il rigore sbagliato nel primo tempo (accordato per un fallo di Wszolek, schierato a sorpresa come terzino destro, su Dodò). Il raddoppio nasce su uno scellerato passaggio all’indietro e verso il centro da parte di De Silvestri. Uno di quegli orrori che non si accetterebbero in terza categoria. Finisce dunque l'avventura in Coppa Italia, dove la Samp ha affrontato curiosamente solo squadre lombarde (Como, Brescia e Inter). Speriamo di finire il campionato tra le prime otto, così da poter essere teste di serie l'anno prossimo. Prima o poi qualcuno si accorgerà che la Coppa Italia così com'è impostata, è veramente orribile e pensata per le grandi: gli ottavi sono stati vinti da tutte le favorite e abbiamo assistito a una serie impressionante di rigori per le grandi ed espulsioni per le piccole. Guai ad avere partite tra squadre piccole all'altezza quarti di finale. La Rai ne avrebbe male...

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, le proteste doriane attorno a Tagliavento, dopo l'espulsione di Krsticic; il rigore che Romero ha parato a Icardi; Djordjevic (alla prima da titolare) in un contrasto con Kuzmanovic; una punizione di Shaqiri.

domenica 18 gennaio 2015

19ª giornata / PARMA-SAMPDORIA 0-2

 
 
Parma (stadio Ennio Tardini), 18 gennaio 2015
PARMA-SAMPDORIA 0-2
9' st Bergessio, 26' st Soriano.

PARMA (3-5-1-1): Mirante; Costa, Paletta, Lucarelli; Rispoli, Mauri, Lodi (1' st Mariga), Nocerino (13' st Palladino), Gobbi (27' st Pozzi); Bidaoui; Cassano. In panchina: Iacobucci, Rossetto, Cassani, Mendes, De Ceglie, Galloppa, Felipe, Santacroce, Lucas. Allenatore: Donadoni.
SAMPDORIA (4-3-1-2)Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Obiang (39' st Krsticic), Palombo, Duncan; Soriano; Eder (29' st Okaka), Bergessio (47' st Djordjevic). In panchina: Da Costa, Romero, Correa, Rizzo, Marchionni, Fornasier, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.  

ARBITRO: Gervasoni di Mantova.

NOTE: ammoniti Obiang, Lucarelli e Paletta; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Parma in maglia bianca, pantaloncini neri, calzettoni bianchi; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini blu, calzettoni blu.

I risultati:
sabato 17 gennaio, ore 18: Empoli-Inter 0-0; ore 20.45: Palermo-Roma 1-1; domenica 18 gennaio, ore 12.30: Lazio-Napoli 0-1; ore 15: Cesena-Torino 2-3, Chievo-Fiorentina 1-2, Genoa-Sassuolo 3-3, Milan-Atalanta 0-1, Parma-Sampdoria 0-2, Udinese-Cagliari 2-2; ore 20.45: Juventus-Verona 4-0.

La classifica:
Juventus 46; Roma 41; Napoli e Sampdoria 33; Lazio 31; Fiorentina 30; Genoa 28; Milan, Inter e Palermo 26; Sassuolo 25; Udinese 24; Torino 22; Verona 21; Atalanta 20; Empoli 19; Chievo 18; Cagliari 16; Cesena e Parma* 9.
* un punto di penalizzazione.
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IL COMMENTO. Bella vittoria della Samp, che torna da Parma con tre punti che le permettono di svoltare alla boa al terzo posto in classifica, in compagnia del Napoli, miglior girone d'andata della storia del club. Contro una squadra allo sbando, fanalino di coda con soli nove punti, la formazione di Mihajlovic espugna un campo generalmente ostico. La Samp ha gestito il match, passando alla cassa a riscuotere nella ripresa, prima con Bergessio (su assist di Eder), al primo gol in Serie A con la maglia blucerchiata, e poi con Soriano (tap-in su palo di Bergessio), anch'egli al primo centro stagionale. Due gol sotto il settore occupato dai tremila tifosi giunti da Genova per seguire la loro squadra. La gara dei tanti ex (Mirante, Costa, Rispoli, Pozzi e Cassano scesi in campo nei ducali, con Cassani in panchina; il fischiato Okaka nelle fila blucerchiate. E mancavano poi, uno per parte, Biabiany e Mesbah) si risolve dunque a favore della Samp, che dà continuità alla vittoria con l'Empoli e continua a sognare in grande.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, un controllo di Duncan; l'ex Cassano controllato da Obiang; Nocerino e Lodi su Soriano; l'esultanza di Eder e Bergessio dopo il gol di quest'ultimo, al primo centro in campionato; il raddoppio di Soriano.