domenica 8 maggio 2016

37ª giornata / SAMPDORIA-GENOA 0-3

 
 
 
 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 8 maggio 2016
SAMPDORIA-GENOA 0-3

3' pt Pavoletti, 26' pt Suso; 29' st Suso.

SAMPDORIA (3-5-2): Viviano; Diakité, Silvestre, Cassani; De Silvestri (13' st Correa), Soriano, Palombo (28' st Sala), Fernando, Dodô; Cassano, Quagliarella (40' st Muriel). In panchina: Puggioni, Brignoli, Barreto, Pereira, Ranocchia, Christodoulopoulos, Alvarez, Skriniar, Ivan. Allenatore: Montella.
GENOA (3-4-2-1): Lamanna; Izzo, Burdisso, De Maio; Ansaldi, Rincon, Dzemaili (21' st G. Silva), Laxalt; Suso (42' st Muñoz), Rigoni (9' st Tachtsidis); Pavoletti. In panchina: A. Donnarumma, Sommariva, Marchese, Capel, Ntcham, Pandev, Lazovic, Fiammozzi, Matavz. Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Banti di Livorno.

NOTE: ammoniti Viviano, Izzo, De Silvestri, Diakité, Soriano, Rincon e Sala; recupero: 0' pt, 3' st; prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Giancarlo Salvi, ex giocatore della Sampdoria, scomparso lunedì.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Genoa in maglia rossoblù, pantaloncini blu, calzettoni blu.

I risultati:
sabato 7 maggio, ore 18: Inter-Empoli 2-1; ore 20.45: Bologna-Milan 0-1; domenica 8 maggio, ore 12.30: Roma-Chievo 3-0; ore 15: Atalanta-Udinese 1-1, Carpi-Lazio 1-3, Fiorentina-Palermo 0-0, Frosinone-Sassuolo 0-1, Sampdoria-Genoa 0-3; ore 20.45: Torino-Napoli 1-2, Verona-Juventus 2-1.

La classifica:
Juventus 88; Napoli 79; Roma 77; Inter 67; Fiorentina 61; Sassuolo 58; Milan 57; Lazio 54; Chievo 49; Genoa 46; Torino 45; Empoli 43; Atalanta 42; Bologna 41; Sampdoria 40; Udinese 39; Palermo 36; Carpi 35; Frosinone 31; Verona 28.
Juventus matematicamente Campione d'Italia; Frosinone e Verona matematicamente retrocesse in Serie B.
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IL COMMENTO.
Una stagione scellerata come questa non poteva farsi mancare una bella umiliazione nel derby. Il Genoa passeggia sulle macerie di una Sampdoria mai scesa in campo e aritmeticamente salva solo per i risultati maturati sugli altri campi (e questo è un bene: con la squadra così scarica e assente, sarebbe stato folle pensare di andare a prendersi i punti necessari alla permanenza in A in casa della Juventus). Il match dei blucerchiati dura un paio di minuti. Poi, Pavoletti - tre gol in due derby - sblocca il risultato sfruttando un cross di Ansaldi e anticipando Viviano. Di fatto, l'incontro termina qui. Incredibile, ma vero: non una reazione, non uno scatto d'orgoglio. Niente di niente. Si registrerà solo una traversa colpita da Fernando, ormai sullo 0-3. La Samp va in black-out e anzi, incassa il raddoppio al 26' con un bel tiro angolato di Suso, confermandosi la compagine con più gol subiti nei primi tempi dell'intero campionato. Il Genoa domina su tutti i fronti: Suso finalizza, Rincon è onnipresente in mezzo al campo, la difesa è attenta e aiutata dalla scarsa vena dei blucerchiati. A inizio ripresa, ecco il tris: Laxalt confeziona il contropiede, Viviano salva tutto con un prodigio (un plauso al portiere, l'unico a non arrendersi. Prende anche le difese della Gradinata Sud quando Suso va ad esultare sotto il settore doriano, dopo aver siglato lo 0-2), ma negli sviluppi della stessa azione la palla arriva allo spagnolo di proprietà del Milan che deposita in rete, questa volta sotto la Nord. Tramortita e umiliata, la Sampdoria termina con la contestazione del proprio pubblico e con la lite a distanza tra il ds Osti e Montella. «Prestazione indegna», tuona il primo. «Indegna è una brutta parola», replica Montella: «Io e il mio staff lavoriamo diciotto ore al giorno, poi se gli altri sono più bravi bisogna fargli i complimenti. Io non mi vergogno. A me piacerebbe avere una strategia comunicativa comune dopo le sconfitte pesanti e dopo momenti difficili come questo». Un botta e risposta che farà discutere, e chissà, potrebbe far pensare a un addio dell'Aeroplanino, che francamente fino a questo momento ci ha capito ben poco. Se la Samp può festeggiare la salvezza, alla fine, lo deve ai punti raccolti da Zenga, perché i numeri di Montella sono da B sparata. Intanto la Genova rossoblù torna a sorridere per un derby dopo due anni e mezzo e per il secondo anno consecutivo finisce davanti alla squadra di Ferrero. A proposito, il presidente, anche lui contestato, è uscito con la scorta prima del triplice fischio. Un pomeriggio da dimenticare anche per lui, che per la prima volta da quando è in sella alla Samp, sa di non godere più dell'appoggio del pubblico.
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la coreografia della Sud; il saluto a Salvi in uno striscione; Pavoletti anticipa Viviano: 0-1; Suso festeggia il gol dello 0-2; il dottor Solimei soccorre un fotografo ferito al volto: dopo il gol di Suso, qualcuno dalla Sud ha ben pensato di lanciare oggetti in campo; un contrasto tra Soriano e Rigoni; una presa alta di Lamanna; il gol del definitivo 0-3; l'esultanza dei genoani sotto il loro settore; i giocatori del Doria vanno mestamente sotto la Gradinata Sud.

domenica 1 maggio 2016

36ª giornata / PALERMO-SAMPDORIA 2-0

 
 
 
Palermo (stadio Renzo Barbera), 1 maggio 2016
PALERMO-SAMPDORIA 2-0

19' pt Vazquez; 40' st aut. Krsticic.

PALERMO (3-4-2-1):  Sorrentino; Cionek, Vitiello, Andelkovic; Rispoli, Hiljemark, Maresca, Morganella; Trajkovski (25' st Quaison), Vázquez (43' st Jajalo); Gilardino. In panchina: Posavec, Alastra, Goldaniga, Lazaar, Brugman, Chochev, Balogh, Struna, Cristante, Pezzella. Allenatore: Ballardini.
SAMPDORIA (3-5-1-1): Viviano; Cassani, Ranocchia, Skriniar; De Silvestri, Fernando (1' st Muriel), Krsticic, Soriano, Dodô (26' st Cassano); Alvarez (37' st Sala); Quagliarella. In panchina: Puggioni, Brignoli, Correa, Pereira, Palombo, Christodoulopoulos, Diakité, Silvestre, Calò. Allenatore: Montella.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.

NOTE: ammoniti Krsticic, Dodô, Maresca, Muriel, Cassani e Viviano; recupero: 2' pt, 4' st.

DIVISE: Palermo in maglia rosa, pantaloncini neri, calzettoni neri; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati:
sabato 30 aprile, ore 18: Udinese-Torino 1-5; ore 20.45: Chievo-Fiorentina 0-0; domenica 1 maggio, ore 12.30: Juventus-Carpi 2-0; ore 15: Empoli-Bologna 0-0, Milan-Frosinone 3-3, Palermo-Sampdoria 2-0, Sassuolo-Verona 1-0; ore 20.45: Lazio-Inter 2-0; lunedì 2 maggio, ore 19: Genoa-Roma 2-3; ore 21: Napoli-Atalanta 2-1.

La classifica:
Juventus 88; Napoli 76; Roma 74; Inter 64; Fiorentina 60; Sassuolo 55; Milan 54; Lazio 51; Chievo 49; Torino 45; Empoli e Genoa 43; Atalanta e Bologna 41; Sampdoria 40; Udinese 38; Carpi e Palermo 35; Frosinone 31; Verona 25.
Juventus matematicamente Campione d'Italia; Verona matematicamente retrocesso in Serie B.
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IL COMMENTO.
Brutta, bruttissima prestazione della Sampdoria al Barbera: contro il Palermo sarebbe potuta arrivare la certezza aritmetica della permanenza in Serie A e invece bisognerà aspettare ancora per sentirsi al sicuro. Certo, cinque punti di vantaggio a due giornate dalla fine sembrano un vantaggio decisamente rassicurante, però all'orizzonte si prospettano il derby e la Juventus, non proprio le partite più semplici nelle quali trovare i punti decisivi. Per fortuna, all'ultimo turno c'è in programma Udinese-Carpi e dunque sembra davvero improbabile che sia gli emiliani, sia i friulani possano sorpassare la formazione di Montella (oltre al fatto che pure lo stesso Palermo dovrebbe raccogliere bottino pieno). Insomma, la B è per fortuna lontana, ma resta l'arrendevolezza della trasferta siciliana. Diversi errori di distrazione e poca voglia mostrata sono elementi da evitare contro chi gioca col coltello tra i denti, perché ancora in lotta per un obiettivo. E così, Vazquez e Gilardino sono andati a nozze contro una Samp mentalmente in vacanza. Il primo gol nasce da una palla clamorosamente rubata da Gilardino a Ranocchia: il Gila ha mandato poi in porta un indiavolato Vazquez, il quale ha sbloccato il punteggio. Lo stesso Ranocchia cerca il bis di questa sua "prodezza al contratrio", ma alla seconda volta, il Palermo decide di graziare la Samp. Nella ripresa, i rosanero chiudono il conto, ancora sull'asse Vazquez-Gilardino: l'italoargentino mette un pallone al centro, la retroguardia doriana fa la frittata, con Krsticic a trafiggere il suo portiere. Sipario sul match: Montella striglia i suoi nelle interviste a fine gara. Certo è che se l'Aeroplanino rimarrà sulla panchina del Doria, bisognerà lavorare parecchio sul carattere della squadra.
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il gol di Vazquez nel primo tempo; la gioia dei giocatori del Palermo dopo il vantaggio; un intervento di Sorrentino; un'azione di Quagliarella; i tifosi della Samp giunti in Sicilia.

domenica 24 aprile 2016

35ª giornata / SAMPDORIA-LAZIO 2-1

 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 24 aprile 2016
SAMPDORIA-LAZIO 2-1

3' pt Djordjevic, 20' pt Fernando; 33' st De Silvestri.

SAMPDORIA (3-4-2-1):  Viviano; Diakité, Silvestre, Cassani; De Silvestri, Fernando, Krsticic (29' st Soriano), Barreto, Dodô (47' st Skriniar); Muriel (20' st Correa), Quagliarella. In panchina: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Pereira, Palombo, Christodoulopoulos, Sala. Allenatore: Montella.
LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Hoedt (1' st Mauricio), Gentiletti, Konko (38' st Morrison); Onazi, Biglia, Lulic; Candreva (19' st F. Anderson), Djordjevic, D. Keita. In panchina: Guerrieri, Berisha, Braafheid, Mauri, Milinkovic-Savic, Cataldi, A. Rossi, Mattia. Allenatore: S. Inzaghi.

ARBITRO: Rizzoli di Bologna.

NOTE: al 44’ pt Viviano ha parato un rigore a Candreva; ammoniti Hoedt, Candreva, D. Keita, Dodô, Konko, Gentiletti, Mauricio e Skriniar; recupero: 0' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Lazio in maglia bianca, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 23 aprile, ore 20.45: Inter-Udinese 3-1; domenica 24 aprile, ore 12.30: Frosinone-Palermo 0-2; ore 15: Atalanta-Chievo 1-0, Bologna-Genoa 2-0, Sampdoria-Lazio 2-1, Torino-Sassuolo 1-3; ore 20.45: Fiorentina-Juventus 1-2; lunedì 25 aprile, ore 15: Roma-Napoli 1-0; ore 17: Verona-Milan 2-1; ore 19: Carpi-Empoli 1-0.

La classifica:
Juventus 85; Napoli 73; Roma 71; Inter 64; Fiorentina 59; Milan 53; Sassuolo 52; Chievo e Lazio 48; Genoa 43; Empoli e Torino 42; Atalanta 41; Sampdoria e Bologna 40; Udinese 38; Carpi 35; Palermo 32; Frosinone 30; Verona 25.
Juventus matematicamente Campione d'Italia; Verona matematicamente retrocesso in Serie B.
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IL COMMENTO.
Ancora un super-Viviano permette alla Samp di raccogliere i punti. Dopo il rigore parato a Berardi nel turno infrasettimanale, ecco quello addirittura bloccato a Candreva a distanza di pochi giorni (il quarto penalty parato in stagione) e in un momento-chiave del match. Trasformandolo, la Lazio, sarebbe passata in vantaggio per la seconda volta e la ripresa sarebbe stata ancor più ardua per i ragazzi di Montella, che toccano la fatidica soglia dei 40 punti e possono festeggiare la salvezza. La gara contro la squadra di Simone Inzaghi era partita male per i padroni di casa: da un assist di Candreva, arrivava la svettata vincente di Djordjevic a sbloccare l'incontro dopo pochi minuti. Ma la Samp ha avuto la forza di reagire e a ottenere la prima rimonta dell'era-Montella. Il pari giungeva al 20' grazie a un inserimento del brasiliano Fernando, lesto a sfruttare un filtrante di Krsticic. Diakité da una parte e Keita dall'altra sprecavano il punto del vantaggio (non arrivando all'appuntamento col pallone a due passi dalla porta, il primo, calciando sul portiere il secondo) e in chiusura di tempo, Dodô stendeva in area Keita, ma come detto sopra, un Viviano in versione-nazionale (pazzesco che non venga neppure preso in considerazione dal Ct) parava il rigore e manteneva l'1-1. Nella ripresa, ecco il 2-1, maturato grazie alla legge dell'ex su un'azione-flipper e per la quale c'è voluto l'aiuto della goal-line technology: punizione di Fernando, testa di Silvestre, parata di Marchetti con l'ausilio della traversa, palla che torna in area, salto congiunto di Diakité e De Silvestri, gol com la palla appena al di là della riga di porta. Inizialmente, la marcatura viene assegnata al centrale francese, anche lui un ex, ma il replay mostra come il tocco decisivo sia del terzino. Nel recupero c'è tempo per il debutto in Serie A dello slovacco Milan Skriniar, classe 1995, e per l'ennesima parata di Viviano, su punizione di Biglia. Ferrero è raggiante e dedica la vittoria al piccolo Oscar, il figlio nato alla vigilia della gara, e nel postpartita annuncia che l'anno prossimo si ripartirà con Montella. Ma per parlare della prossima stagione ci sarà tempo. Intanto, si festeggia la salvezza ottenuta (non era quello l'obiettivo iniziale, ma dal momento che ci si è ritrovati a combattere per raggiungerla, è bene che la nave sia entrata in porto). E se la Samp si gode i tre punti, la Lazio rimpiange di aver probabilmente perso l'ultimo treno per l'Europa.
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, l'esultanza di Fernando dopo il gol; ancora la gioia del brasiliano; il rigore parato da Viviano a Candreva; la grinta del portiere blucerchiato; un'azione di Dodô; Barreto prova a fermare Basta.

mercoledì 20 aprile 2016

34ª giornata / SASSUOLO-SAMPDORIA 0-0

 
 
 
 

Reggio Emilia (Mapei Stadium), 20 aprile 2016 (turno infrasettimanale)
SASSUOLO-SAMPDORIA 0-0

 
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini (37' pt Duncan), Magnanelli, Pellegrini (32' st Falcinelli); Berardi, Defrel (31' pt Trotta), Sansone. In panchina: Pomini, Pegolo, Longhi, Politano, Pierini, Ferrini, Broh, Corbelli, Adjapong. Allenatore: Di Francesco.
SAMPDORIA (3-4-2-1): Viviano; Diakité, Ranocchia, Cassani; De Silvestri, Fernando, Barreto, Dodô; Soriano (12' st Krsticic), Correa (1' st Silvestre); Muriel (27' st Quagliarella). In panchina: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Pereira, Christodoulopoulos, Skriniar. Allenatore: Montella.

ARBITRO: Mariani di Aprilia.

NOTE: al 44' st Viviano ha parato un rigore a Berardi; espulso al 27' pt Ranocchia per doppia ammonizione; ammoniti Diakité, Dodô, Ranocchia, Cannavaro, Sansone, Pellegrini, Berardi e Krsticic; recupero: 2' pt, 4' st.

DIVISE: Sassuolo in maglia a strisce neroverdi, pantaloncini neri, calzettoni neri; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati:
martedì 19 aprile, ore 20.45: Napoli-Bologna 6-0; mercoledì 20 aprile, ore 18.30: Sassuolo-Sampdoria 0-0; ore 20.45: Chievo-Frosinone 5-1, Empoli-Verona 1-0, Genoa-Inter 1-0, Juventus-Lazio 3-0, Palermo-Atalanta 2-2, Roma-Torino 3-2, Udinese-Fiorentina 2-1; giovedì 21 aprile, ore 20.45: Milan-Carpi 0-0.

La classifica:
Juventus 82; Napoli 73; Roma 68; Inter 61; Fiorentina 59; Milan 53; Sassuolo 49; Chievo e Lazio 48; Genoa 43; Empoli e Torino 42; Udinese e Atalanta 38; Sampdoria e Bologna 37; Carpi 32; Frosinone 30; Palermo 29; Verona 22.
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IL COMMENTO.
Bel pareggio della Sampdoria, che torna dalla trasferta di Reggio Emilia con uno 0-0 ottenuto in inferiorità numerica e al cospetto di una compagine in lotta per l'Europa. La squadra di Montella, infatti, è rimasta in dieci uomini dal 27', quando uno sgraziato intervento di Ranocchia su Defrel, è costato il cartellino rosso (l'arbitro non aveva visto l'intervento e si è fatto coadiuvare dalla segnalazione dell'assistente) all'ex difensore dell'Inter e la frattura del naso all'attaccante francese, costretto ad abbandonare il manto erboso. Poco dopo, Viviano si supera su un colpo maldestro del suo compagno Barreto, che per poco non sigla un'autorete. È l'inizio dello show del portiere blucerchiato, sbadatamente snobbato dal giro della nazionale: con l'uomo in più, i neroverdi diventano padroni del campo e bussano più volte verso la porta ligure. Il numero 2 salva su Trotta (due volte), Magnanelli, Acerbi e Sansone, ma si tiene il meglio per il gran finale, quando a un minuto dal 90', para un rigore a Berardi, mantenendo inviolato lo 0-0 di partenza (lo stesso Berardi si era procurato il penalty, per un fallo di Krsticic). Il Sassuolo rallenta la sua corsa, la Samp compie un piccolo passo in avanti verso la salvezza. 
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, Correa in lotta con Vrsaljko; Defrel a terra dopo il calcio preso in faccia da Ranocchia; l'espulsione del difensore doriano, già ammonito al momento del fallo sull'attaccante francese; ancora Defrel, sanguinante: dovrà lasciare il campo; Magnanelli e Soriano a caccia del pallone.

domenica 17 aprile 2016

33ª giornata / SAMPDORIA-MILAN 0-1

 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 17 aprile 2016
SAMPDORIA-MILAN 0-1

28' st Bacca.

SAMPDORIA (3-4-2-1): Viviano; Diakité, Silvestre, Cassani; De Silvestri, Fernando, Krsticic (21' st Barreto), Dodô; Alvarez (11' st Correa), Soriano (36' st Muriel); Quagliarella. In panchina: Puggioni, Brignoli, Moisander, Rodriguez, Pereira, Palombo, Christodoulopoulos, Skriniar. Allenatore: Montella.
MILAN (4-3-1-2): Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Kucka, Montolivo, Bertolacci (9' st Poli); Bonaventura (43' st Boateng); Bacca (35' st Ménez), Balotelli. In panchina: D. López, Abbiati, De Sciglio, J. Mauri, Mexès, Honda, C. Zapata, Locatelli, Calabria. Allenatore: Brocchi.

ARBITRO: Valeri di Roma.

NOTE: ammoniti Krsticic, Fernando, De Silvestri e Poli; recupero: 2' pt, 5' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Milan in maglia a strisce rossonere, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 16 aprile, ore 15: Bologna-Torino 0-1; ore 18: Carpi-Genoa 4-1; ore 20.45: Inter-Napoli 2-0; domenica 17 aprile, ore 12.30: Atalanta-Roma 3-3; ore 15: Fiorentina-Sassuolo 3-1, Juventus-Palermo 4-0, Udinese-Chievo 0-0, Verona-Frosinone 1-2; ore 18: Lazio-Empoli 2-0; ore 20.45: Sampdoria-Milan 0-1.

La classifica:
Juventus 79; Napoli 70; Roma 65; Inter 61; Fiorentina 59; Milan 52; Sassuolo e Lazio 48; Chievo 45; Torino 42; Genoa 40; Empoli 39; Atalanta e Bologna 37; Sampdoria 36; Udinese 35; Carpi 31; Frosinone 30; Palermo 28; Verona 22.
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IL COMMENTO.
Il Milan, che non vinceva da cinque turni, festeggia con una vittoria l’inizio del nuovo corso di Cristian Brocchi: l’ex tecnico della Primavera rossonera, subentrato a Mihajlovic in settimana, coglie i tre punti grazie a un acuto di Carlos Bacca nella ripresa. La Samp ha fatto poco nell’arco del match, ma recrimina per un gol annullato ingiustamente al 25’ del primo tempo: rovesciata di Fernando, Quagliarella a spizzare la palla senza toccarla (se l’avesse toccata, il gol sarebbe stato a quel punto annullato giustamente), Dodô a correggere in rete: dopo qualche secondo di esitazione, l’arbitro Valeri decide di non convalidare. Peccato, perché la rete era buona, ma solo dopo diversi replay siamo riusciti a capire che effettivamente, il Quaglia quel pallone non lo ha toccato.
Per il resto, poca Samp e un Milan di poco superiore. Il leit-motiv dell’incontro è rappresentato dalla sfida tra Bacca e Viviano: il portiere è miracoloso su una spaccata del colombiano nel primo tempo e riesce a respingere una rabona dello stesso attaccante nella ripresa. Al terzo tentativo, però, il Peluca non perdona e con un tiro di potenza realizza la marcatura che decide la gara. E pensare che anche in questa azione, c’era stato un fallo di Kucka su Dodô ignorato dal direttore di gara. Evidentemente non era serata. Montella a fine partita evita le polemiche e invita i suoi a rialzarsi già nell’infrasettimanale con il Sassuolo. Il vantaggio sulla terzultima è confortante (sei punti), ma bisogna chiudere quanto prima il discorso salvezza.
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la rovesciata di Fernando da cui scaturirà il gol annullato a Dodô; le proteste doriane per la rete non convalidata; una respinta di Viviano; l'esultanza del Milan dopo il gol di Bacca; i giocatori della Sampdoria pianificano come calciare un piazzato; Bacca fermato da Dodô.

domenica 10 aprile 2016

32ª giornata / SAMPDORIA-UDINESE 2-0

 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 10 aprile 2016
SAMPDORIA-UDINESE 2-0

13' st aut. Armero, 40' st Fernando.

SAMPDORIA (3-5-2): Viviano; Diakité, Ranocchia, Moisander; De Silvestri, Soriano (26' st Ivan, 30' st Fernando), Krsticic, Barreto, Dodô; Muriel (20' st Cassano), Quagliarella. In panchina: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Palombo, Christodoulopoulos, Silvestre, Skriniar. Allenatore: Montella.
UDINESE (3-5-2): Karnezis; Heurtaux (30' st Edenilson), Danilo, Piris (23' st Wague); Widmer, Lodi, Kuzmanovic, Hallfredsson (17' st Matos), Armero; Thereau, Zapata. In panchina: Romo, Meret, Domizzi, Perica, Pasquale, Felipe, Iñiguez, Balic. Allenatore: De Canio.

ARBITRO: Doveri di Roma.

NOTE: ammoniti Kuzmanovic, Moisander, Muriel, Diakité e Ranocchia; recupero: 2' pt, 6' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Udinese in maglia a strisce bianconere, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 9 aprile, ore 15: Frosinone-Inter 0-1; ore 18: Chievo-Carpi 1-0, Sassuolo-Genoa 0-1; ore 20.45: Milan-Juventus 1-2; domenica 10 aprile, ore 12.30: Empoli-Fiorentina 2-0; ore 15: Napoli-Verona 1-0, Sampdoria-Udinese 2-0, Torino-Atalanta 2-1; ore 20.45: Palermo-Lazio 0-3; lunedì 11 aprile, ore 20.45: Roma-Bologna 1-1.

La classifica:
Juventus 76; Napoli 70; Roma 64; Inter 58; Fiorentina 56; Milan 49; Sassuolo 48; Lazio 45; Chievo 44; Genoa 40; Empoli e Torino 39; Bologna 37; Atalanta e Sampdoria 36; Udinese 34; Carpi e Palermo 28; Frosinone 27; Verona 22.
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IL COMMENTO.
Tra luci (poche) e ombre (molte), si completa l'intero girone di Vincenzo Montella, che con la sconfitta di Udine dell'andata, cominciava il suo percorso da allenatore della Sampdoria. Grazie all'autorete del colombiano Armero, sfortunato a deviare in porta una conclusione da posizione defilata del suo connazionale Muriel, e al raddoppio di Fernando, la Samp risolve nella ripresa il match contro i bianconeri di De Canio, reduci dalla vittoria di lusso contro il Napoli. I tre punti presi contro i friulani avvicinano il Doria all'obiettivo salvezza. Ancora una volta sugli scudi Fabio Quagliarella: il numero 27 ci ha provato con una rovesciata delle sue, senza fortuna, e nella ripresa è stato determinante nel velo per Fernando. Il Quaglia non ha paura di prendersi le responsabilità, anzi, è si sta dimostrando uno dei leader della squadra. Molto bene anche De Silvestri, vincitore del confronto con Armero: il terzino sta sfornando delle ottime prestazioni, rivelandosi uno dei giocatori più in forma dell'intero collettivo.
Nel prossimo turno, i blucerchiati se la vedranno contro il Milan e cercheranno di sfruttare il doppio turno casalingo per addentare ancora più forte la salvezza e per concludere senza patemi d'animo una stagione più complicata del previsto.
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la bella rovesciata di Quagliarella nel primo tempo, terminata tra le braccia del portiere; l'attaccante doriano dà il cinque a Karnezis; Muriel fermato da Piris; il gol del 2-0 segnato da Fernando; la gioia del brasiliano e di Barreto sotto la Gradinata Sud.

domenica 3 aprile 2016

31ª giornata / FIORENTINA-SAMPDORIA 1-1

 

Firenze (stadio Artemio Franchi), 3 aprile 2016
FIORENTINA-SAMPDORIA 1-1

24' pt Ilicic, 39' pt Alvarez.

FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu; Tomovic, G. Rodriguez, Astori, Alonso; Tino Costa (25' st Blaszczykowski), Badelj (1' st Vecino); Tello, Ilicic, B. Valero; Babacar (17' st Zarate). In panchina: Lezzerini, Satalino, Pasqual, Kone, Roncaglia. Allenatore: Paulo Sousa.
SAMPDORIA (3-4-2-1): Viviano; Diakité, Ranocchia, Cassani; De Silvestri, Fernando, Krsticic (21' st Ivan), Dodô (41' st Moisander); Alvarez (17' st Soriano), Correa; Quagliarella. In panchina: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Christodoulopoulos, Sala, Muriel, Silvestre, Skriniar, Cassano. Allenatore: Montella.

ARBITRO: Gervasoni di Mantova.

NOTE: espulso al 27' st Correa per doppia ammonizione; ammoniti Cassani, G. Rodriguez, Krsticic e Correa; recupero: 0' pt, 5' st; prima della partita è stato osservato 1' di silenzio per ricordare Cesare Maldini.

DIVISE: Fiorentina in maglia viola, pantaloncini viola, calzettoni viola; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati:
sabato 2 aprile, ore 18: Carpi-Sassuolo 1-3; ore 20.45: Juventus-Empoli 1-0; domenica 3 aprile, ore 12.30: Udinese-Napoli 3-1; ore 15: Atalanta-Milan 2-1, Chievo-Palermo 3-1, Fiorentina-Sampdoria 1-1, Genoa-Frosinone 4-0, Lazio-Roma 1-4; ore 20.45: Inter-Torino 1-2; lunedì 4 aprile, ore 20.45: Bologna-Verona 0-1.

La classifica:
Juventus 73; Napoli 67; Roma 63; Fiorentina 56; Inter 55; Milan 49; Sassuolo 48; Lazio 42; Chievo 41; Genoa 37; Atalanta, Bologna, Empoli e Torino 36; Udinese 34; Sampdoria 33; Carpi e Palermo 28; Frosinone 27; Verona 22.
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IL COMMENTO.
Ottimo pari per la Sampdoria, che torna da Firenze con un punto che muove la classifica e che ridà morale dopo il brutto k.o. contro il Chievo ottenuto prima della sosta. Contro la squadra di Paulo Sousa - in calo rispetto al magnifico girone d’andata - si è vista una Samp combattiva e vogliosa di ottenere un risultato di lusso. Montella, applaudito ex, se l’è giocata con scelte non prevedibili alla vigilia: Diakité in difesa, Soriano in panchina, Krsticic titolare per la prima volta in questo campionato.
Già dalle prime battute, si capisce che gli uomini più ispirati sono Ilicic da una parte e Quagliarella dall’altra. Lo sloveno sblocca l’incontro chiudendo con un bel diagonale un  pregevole triangolo con Borja Valero; pochi minuti prima il numero 27 doriano aveva cercato l’eurogol con una rovesciata. Per tutto il match, saranno i giocatori più reattivi: Ilicic verrà fermato una volta da Viviano e una volta dalla traversa (al 40’ della ripresa), colpita su punizione; il Quaglia sarà stoppato da una parata di Tatarusanu, che devierà un suo destro dalla distanza sull’incrocio dei pali, proprio pochi minuti dopo il legno colpito da Ilicic.
Una volta in svantaggio, il Doria ha il merito di non disunirsi e di non darsi per battuto. E così, in chiusura di tempo, trova il pari con Ricky Alvarez, al primo gol con la casacca doriana: al termine di un’azione corale prolungata, l’argentino calcia da venticinque metri e trova l’angolino.
Nella ripresa, si può tentare anche il colpaccio, ma le ambizioni genovesi subiscono un duro colpo al 72’, quando Correa guadagna la via degli spogliatoi: già ammonito, trattiene la maglia di Ilicic (e chi se no?) e si prende il secondo cartellino giallo. E così, stringendo i denti, i ragazzi di Montella guadagnano un punto prezioso. Un pari sostanzialmente giusto e una gara godibile tra due squadre che se la sono giocata: per la Fiorentina, in lotta per l'Europa, è un passo falso; per la Samp, si spera, la definitiva iniezione di fiducia.
 
Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, Modibo Diakité, schierato titolare a sorpresa da Vincenzo Montella; un'azione di Josip Ilicic, il migliore dei viola; la festa della Samp attorno a Ricky Alvarez dopo il gol del pari; l'esultanza di Massimo Ferrero in tribuna; un'acrobazia di Fabio Quagliarella; Joaquin Correa inseguito da Tino Costa: il blucerchiato è stato espulso a metà ripresa.