domenica 23 novembre 2014

12ª giornata / CESENA-SAMPDORIA 1-1

 
 
 
 

Cesena (stadio Dino Manuzzi), 23 novembre 2014
CESENA-SAMPDORIA 1-1
14' st Lucchini, 32' st aut. Nica.

CESENA (4-3-1-2): Leali; Perico (27' st Nica), Capelli (12' st Volta), Lucchini, Mazzotta; Carbonero, Cascione, Giorgi; Brienza (36' st Djuric); Defrel, Hugo Almeida. In panchina: Agliardi, Bressan, Valzania, De Feudis, Coppola, Kranjc, Magnusson, Succi, Garritano. Allenatore: Bisoli.  
SAMPDORIA (4-3-3): Romero; De Silvestri, Silvestre, Gastaldello, Regini; Soriano, Palombo, Obiang; Gabbiadini (26' st Sansone), Okaka, Eder (34' st Bergessio). In panchina: Da Costa, Romagnoli, Duncan, Fedato, Krsticic, Rizzo, Marchionni, Fornasier, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Gervasoni di Mantova.

NOTE: ammoniti Brienza e Capelli; recupero: 1' pt, 4' st.

DIVISE: Cesena in maglia bianca, pantaloncini neri, calzettoni neri; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini blu, calzettoni bianchi.

I risultati:
sabato 22 novembre, ore 18: Atalanta-Roma 1-2; ore 20.45: Lazio-Juventus 0-3; domenica 23 novembre, ore 12.30: Torino-Sassuolo 0-1; ore 15: Cesena-Sampdoria 1-1, Napoli-Cagliari 3-3, Parma-Empoli 0-2, Udinese-Chievo 1-1; ore 20.45: Milan-Inter 1-1; lunedì 24 novembre, ore 20.34: Genoa-Palermo 1-1.

La classifica:
Juventus 31; Roma 28; Napoli 22; Sampdoria 21; Genoa 20; Lazio 19; Milan e Udinese 18; Inter 17; Fiorentina 16; Sassuolo 15; Verona e Palermo 14; Empoli 13; Torino 12; Cagliari 11; Atalanta 10; Chievo 9; Cesena 8; Parma 6.
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IL COMMENTO. Gol dell'ex, autogol e pali. Succede di tutto al Manuzzi di Cesena, tra i padroni di casa e la Sampdoria e alla fine, il pareggio è il classico risultato che lascia l'amaro in bocca a entrambe le squadre. Al Cesena, perché è andato in vantaggio e ha subito solo su autorete il pareggio, ha colpito una traversa su punizione con Cascione e forse gli è stato negato un rigore al 90' per un mani in area di Silvestre; alla Samp, perché la partita l'hanno fatta proprio i blucerchiati, più volte vicini al gol (Eder su punizione, Okaka di tacco, Bergessio a tu per tu con un Leali in giornata di grazia, palo di Sansone). Alla fine il risultato non è bugiardo, anche se le facce cupe dei blucerchiati a fine gara fanno capire come la sensazione in casa Samp sia più quella di chi ha gettato al vento due punti: il Cesena ha fatto meglio nel primo tempo, il Doria nella ripresa. E proprio nel momento di massima spinta dei liguri, ecco il gol di Lucchini, bravo a sfruttare una respinta corta di Romero su una punizione calciata dalla fascia. L'ex difensore doriano non ha esultato per rispetto del suo vecchio pubblico, tra l'altro accorso in massa in terra romagnola a sostenere i propri colori. Il gol fa sbandare per un attimo la Samp, che poi riprende a macinare gioco e creare occasioni. Bisoli, che già aveva perso Capelli per infortunio, è costretto a togliere anche Perico, e al suo posto inserisce Nica. L'ingresso del terzino rumeno si rivela fatale per i padroni di casa. È proprio lui infatti a realizzare ciò che l'attacco della Samp aveva cercato con insistenza, in modo generoso ma non producente: scavalcare l'ottimo Leali. Cross da destra di Soriano, e tocco maldestro del neoentrato, che trafigge il proprio portiere, gelando il Manuzzi. Il risultato non cambierà più. A fine match, Mihajlovic dirà: «Non sono soddisfatto. L'anno scorso il pari mi sarebbe andato bene, ma quest'anno, con la classifica che abbiamo e la nuova mentalità della squadra, un punto a Cesena, con tutto il rispetto per la squadra di Bisoli, è troppo poco». Lontano da Marassi la Samp non ha ancora vinto, ma questo pari permette comunque di rimanere al quarto posto e di proseguire la striscia positiva: il punto quindi non è da buttare. Resta comunque la fatica a segnare (peggior attacco delle prime nove della classifica): Gabbiadini è parso sotto tono, Eder c'ha provato con dei piazzati, Okaka, fresco del gol-vittoria all'esordio in nazionale, contro l'Albania, è sembrato invece piuttosto nervoso. Non è un caso che per buttarla dentro alla fine è servito un regalo del Cesena.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, i tanti doriani accorsi al Manuzzi; De Silvestri-Mazzotta, duello di fascia; Eder tra Lucchini e Cascione; la non-esultanza dell'ex Lucchini dopo il gol del vantaggio; la festa sampdoriana dopo l'1-1.

sabato 8 novembre 2014

11ª giornata / SAMPDORIA-MILAN 2-2

 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 8 novembre 2014
SAMPDORIA-MILAN 2-2
10' pt El Shaarawy, 46' pt Okaka; 6' st Eder, 20' st rig. Menez.

SAMPDORIA (4-3-3): Romero; De Silvestri, Silvestre (38' st Regini), Gastaldello, Mesbah; Soriano, Obiang (46' st Bergessio), Duncan (22' st Rizzo); Gabbiadini, Okaka, Eder. In panchina: Da Costa, Massolo, Fedato, Krsticic, Sansone, Marchionni, Fornasier, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.
MILAN (4-3-3): Diego Lopez; De Sciglio, Mexés, Rami, Bonera; Essien, De Jong, Bonaventura; Honda (14' st Torres), Menez (42' st Poli), El Shaarawy. In panchina: Agazzi, Abbiati, Saponara, Pazzini, Albertazzi, C. Zapata, Niang, Van Ginkel, Armero, Zaccardo. Allenatore: Inzaghi. 

ARBITRO: Orsato di Schio.

NOTE: espulso al 39' st Bonera per doppia ammonizione; ammoniti Bonera, Mexés, Duncan, De Sciglio e De Jong; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Milan in maglia a strisce rossonere, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 8 novembre, ore 18: Sassuolo-Atalanta 0-0; ore 20.45: Sampdoria-Milan 2-2; domenica 9 novembre, ore 12.30: Cagliari-Genoa 1-1; ore 15: Chievo-Cesena 2-1, Empoli-Lazio 2-1, Juventus-Parma 7-0, Palermo-Udinese 1-1; ore 18: Fiorentina-Napoli 0-1; ore 20.45: Inter-Verona 2-2, Roma-Torino 3-0.

La classifica:
Juventus 28; Roma 25; Napoli 21; Sampdoria 20; Lazio e Genoa 19; Milan e Udinese 17; Inter 16; Verona 14; Fiorentina e Palermo 13; Sassuolo e Torino 12; Cagliari, Empoli e Atalanta 10; Chievo 8; Cesena 7; Parma 6.
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IL COMMENTO. Il filotto delle sfide con le big si conclude con un bel pareggio contro il Milan, un 2-2 sostanzialmente giusto, con le due squadre avanti una volta per uno e che hanno cercato costantemente di superarsi. Parte meglio il Milan, che passa con un bel destro di El Shaarawy, a segno dopo 622 giorni di digiuno. La Samp si riorganizza e nel recupero del primo tempo pesca il pareggio con Okaka, bravo a correggere in rete un bel traversone di Gabbiadini. A inizio ripresa, il Doria bussa ancora dalle parti di Diego Lopez, andando a segno con Eder, in gol per la seconda giornata consecutiva: colpo di testa di Obiang, palo e tap-in vincente del brasiliano. Al 20' della ripresa, il rigore che porta al 2-2: cross di Menez e tocco di mano di Mesbah. È il terzo rigore contro nelle ultime tre gare (e il quarto nelle ultime cinque). Dal dischetto va proprio Menez, che fissa il risultato sul 2-2. Ottenuto il pari, l'undici di Pippo Inzaghi passa all'attacco. La Samp sembra pensare soprattutto a mantenere l'imbattibilità di Marassi, ma l'espulsione di Bonera per doppia ammonizione dà nuovo coraggio a Mihajlovic, che nel finale si gioca il tutto per tutto con quattro attaccanti, ma salvo una bella conclusione di Soriano, Diego Lopez non corre più pericoli.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, lo 0-1 di El Shaarawy; il pareggio di Eder; l'esultanza dell'attaccante brasiliano; Okaka tra De Jong e Mexés.

domenica 2 novembre 2014

10ª giornata / SAMPDORIA-FIORENTINA 3-1

 
 
 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris)
, 2 novembre 2014
SAMPDORIA-FIORENTINA 3-1
27' pt rig. Palombo, 43' pt Rizzo, 45' pt Savic; 33' st Eder.

SAMPDORIA (3-5-2): Romero; Cacciatore, Palombo, Regini; De Silvestri, Rizzo (25' st Krsticic), Obiang, Soriano (47' st Duncan), Mesbah; Okaka, Bergessio (20' st Eder). In panchina: Da Costa, Massolo, Fedato, Gabbiadini, Sansone, Marchionni, Fornasier, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.
FIORENTINA (3-5-2): Neto; Richards (20' st Pasqual), G. Rodriguez, Savic; Cuadrado (24' st M. Gomez), Aquilani, Badelj (14' st Pizarro), Borja Valero, Alonso; Ilicic, Babacar. In panchina: Tatarusanu, Vargas, Marin, M. Fernandez, Kurtic, Joaquin, Basanta, Bernardeschi, Tomovic. Allenatore: Montella. 

ARBITRO: Giacomelli di Trieste.

NOTE: al 32' pt Romero ha bloccato un rigore di G. Rodriguez; ammoniti Richards, Palombo, Cuadrado, Obiang, Rizzo, G. Rodriguez e Babacar; recupero: 2' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Fiorentina in maglia nera, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 1 novembre, ore 15: Napoli-Roma 2-0; ore 18: Empoli-Juventus 0-2; ore 20.45: Parma-Inter 2-0; domenica 2 novembre, ore 15: Chievo-Sassuolo 0-0, Sampdoria-Fiorentina 3-1, Torino-Atalanta 0-0, Udinese-Genoa 2-4; ore 20.45: Milan-Palermo 0-2; lunedì 3 novembre, ore 19: Cesena-Verona 1-1; ore 21: Lazio-Cagliari 4-2.

La classifica:
Juventus 25; Roma 22; Lazio e Sampdoria 19; Napoli e Genoa 18; Milan e Udinese 16; Inter 15; Fiorentina e Verona 13; Torino e Palermo 12; Sassuolo 11; Cagliari e Atalanta 9; Empoli e Cesena 7; Parma 6; Chievo 5.
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IL COMMENTO. Dopo la sconfitta di Milano, la Sampdoria si rialza e supera 3-1 la Fiorentina dell'ex Montella. Come ha detto Mihajlovic «le grandi squadre non perdono mai due partite di fila». Come a dire, i blucerchiati si stanno comportando da grandi e meritano la terza piazza della classifica. A Marassi, un rigore (ingenuo sgambetto di Aquilani ai danni di Soriano) trasformato da Palombo (Eder era in quel momento in panchina), una serpentina vincente e culminata con un beffardo tiro sul primo palo da parte di Rizzo (al primo gol in Serie A: «Un sogno aver segnato sotto la Gradinata Sud») e un contropiede micidiale capitalizzato da Eder (al primo centro in campionato: bravo a rubare un pallone a metà campo e a involarsi verso i pali di Neto) stendono una Fiorentina comunque volenterosa, che anche sotto di due gol ha provato a rientrare in gara e solo al 3-1 messo a segno dall'attaccante brasiliano della Samp ha alzato bandiera bianca. Con la difesa titolare dimezzata (mancavano tutti e tre i centrali: Gastaldello, Silvestre e Romagnoli), Mihajlovic ha rispolverato il 3-5-2 - modulo speculare a quello dei viola - riportando Palombo al centro della difesa, con Cacciatore e Regini di fianco a lui e De Silvestri e Mesbah ad agire lungo le corsie. Una mossa che ha pagato. E sugli scudi, sale anche il portiere Romero: il vicecampione del mondo ha parato pochi minuti dopo il gol dell'1-0 di Palombo, un calcio di rigore a Rodriguez, bloccando addirittura la conclusione. Un salvataggio che ha rimediato al fallo in area di Palombo sul talentuoso Babacar.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, Montella saluta Ferrero e il suo piccolo; Savic trattiene Bergessio: l'ex catanese, schierato titolare al posto di Gabbiadini, a cui è stato concesso un turno di riposo, non ha inciso molto; Okaka reclama un rigore invano; pochi minuti dopo invece il rigore viene concesso e Palombo lo realizza; penalty anche per la Fiorentina: Romero intercetta e viene festeggiato da Cacciatore; la festa di Okaka e Rizzo dopo il 2-0 di quest'ultimo, al primo gol in A; l'irresistibile azione personale di Eder, che porta al 3-1; Mesbah festeggia la vittoria con i figli; uno striscione comparso nella Gradinata Sud, che chiede giustizia per Stefano Cucchi.

mercoledì 29 ottobre 2014

9ª giornata / INTER-SAMPDORIA 1-0

 
 
 
Milano (stadio Giuseppe Meazza), 29 ottobre 2014 (turno infrasettimanale)
INTER-SAMPDORIA 1-0
46' st Icardi.

INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Obi (33' st Mbaye), Hernanes (7' st Kuzmanovic), Medel, Kovacic (47' st Khrin), Dodô; Palacio, Icardi. In panchina: Carrizo, Berni, Andreolli, Puscas, Camara, Donkor, Bonazzoli. Allenatore: Mazzarri.  
SAMPDORIA (4-3-3): Romero; De Silvestri, Gastaldello (19' st Regini), Romagnoli, Mesbah; Obiang (45' st Rizzo), Palombo, Duncan (27' st Soriano); Gabbiadini, Okaka, Eder. In panchina: Da Costa, Massolo, Fedato, Sansone, Bergessio, Marchionni, Fornasier, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic. 

ARBITRO: Russo di Nola.

NOTE: ammoniti Gastaldello, Kovacic, Palombo e Medel; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Inter in maglia nera, pantaloncini neri, calzettoni neri; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati:
martedì 28 ottobre, ore 20.45: Sassuolo-Empoli 3-1; mercoledì 29 ottobre, ore 20.45: Atalanta-Napoli 1-1, Cagliari-Milan 1-1, Fiorentina-Udinese 3-0, Genoa-Juventus 1-0, Inter-Sampdoria 1-0, Palermo-Chievo 1-0, Roma-Cesena 2-0, Torino-Parma 1-0; giovedì 30 ottobre, ore 20.45: Verona-Lazio 1-1.

La classifica:
Juventus e Roma 22; Lazio, Milan, Sampdoria e Udinese 16; Napoli, Milan e Genoa 15; Fiorentina 13; Verona 12; Torino 11; Sassuolo 10; Cagliari e Palermo 9; Atalanta 8; Empoli 7; Cesena 6; Chievo 4; Parma 3.
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IL COMMENTO. Dopo otto giornate, finisce l'imbattibilità di Sampdoria e Juventus, uniche squadre senza sconfitte. Quella dei blucerchiati decade allo scadere della trasferta di San Siro, per via di un calcio di rigore trasformato dall'argentino Icardi, ex doriano non proprio lasciatosi bene con i nostri colori, e già nostro giustiziere lo scorso anno nello 0-4 di Marassi. Mihajlovic ammette che la Samp non meritava il pareggio, ma in realtà il match di San Siro ha visto anche dalle parti di Handanovic pericolose azioni da gol, soprattutto la traversa di Duncan al 45' del primo tempo e l'occasione da dentro l'area piccola di Eder (strepitosa parata del portiere sloveno) pochi minuti prima del decisivo contatto Romagnoli-Kuzmanovic, costato il penalty decisivo. L'Inter si era fatta viva soprattutto con Palacio, che per due volte non aveva inquadrato lo specchio della porta da posizione favorevole. Il rigore di Icardi a tempo scaduto fa sì dunque che la coppia Sampdoria-Udinese sia raggiunta al terzo posto da Lazio e Milan: dietro le imprendibili Juve e Roma è piena bagarre, con sette squadre raccolte in un punto. Finisce il filotto di gare consecutive senza sconfitte, ma non è proprio il caso di fare drammi: al Meazza, contro la squadra dell'ex Mazzarri, la Samp se l'è giocata alla pari e senza timori reverenziali. Perdere così fa male, ma la mentalità trasmessa da Mihajlovic (Radio Mercato candida il tecnico serbo come papabile allenatore dell'Inter a partire dalla prossima stagione) ai suoi ragazzi, fa ben sperare che la serie positiva possa riprendere presto, anche se con la Fiorentina, la Samp dovrà reinventarsi la difesa: all'infortunio di Silvestre si aggiunge infatti quello di Gastaldello, che ha dovuto abbandonare il match a metà ripresa.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, Palacio tallonato da Mesbah; il fallo da rigore di Romagnoli nei minuti di recupero; la trasformazione di Icardi dal dischetto; le proteste di Eder con Russo.

sabato 25 ottobre 2014

8ª giornata / SAMPDORIA-ROMA 0-0

 
 
 
 
 
 


Genova (stadio Luigi Ferraris)
, 25 ottobre 2014 
SAMPDORIA-ROMA 0-0

SAMPDORIA (4-3-3): Romero; De Silvestri, Gastaldello, Romagnoli, Regini (23' st Mesbah); Soriano, Palombo, Obiang; Gabbiadini (41' st Bergessio), Okaka, Eder (38' st Rizzo). In panchina: Da Costa, Massolo, Mesbah, Duncan, Fedato, Sansone, Bergessio, Marchionni, Fornasier, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.  
ROMA (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Yanga-Mbiwa, Astori, Holebas; Florenzi (38' st Iturbe), De Rossi, Nainggolan; Totti (32' st Destro), Gervinho, Ljajic (26' st Pjanic). In panchina: Lobont, Skorupski, Cole, Iturbe, Destro, Paredes, Uçan, Somma, Emanuelsson, Calabresi, Sanabria. Allenatore: Garcia. 

ARBITRO: Rizzoli di Bologna.

NOTE: ammoniti De Rossi, Soriano, Astori, Holebas e Palombo; recupero: 0' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Roma in maglia rossa, pantaloncini rossi, calzettoni rossi.

I risultati:
sabato 25 ottobre, ore 15: Empoli-Cagliari 0-4; ore 18: Parma-Sassuolo 1-3; ore 20.45: Sampdoria-Roma 0-0; domenica 26 ottobre, ore 15: Chievo-Genoa 1-2, Juventus-Palermo 2-0, Udinese-Atalanta 2-0; ore 18: Cesena-Inter 0-1, Lazio-Torino 2-1, Napoli-Verona 6-2; ore 20.45: Milan-Fiorentina 1-1.

La classifica:
Juventus 22; Roma 19; Udinese e Sampdoria 16; Lazio e Milan 15; Napoli 14; Inter e Genoa 12; Verona 11; Fiorentina 10; Cagliari e Torino 8; Empoli, Sassuolo e Atalanta 7; Cesena e Palermo 6; Chievo 4; Parma 3.
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IL COMMENTO. La Roma determinata a riscattare il pesante 1-7 incassato in Champions contro il Bayern Monaco, la Samp per pensare ancora in grande e mantenere l'imbattibilità. L'anticipo del Ferraris, giocato in una cornice di grande fairplay da parte delle tifoserie, offriva diversi spunti e anche se è terminato 0-0, non si può certo parlare di una partita noiosa. Tutt'altro: le due compagini, rispettivamente la seconda e la terza della classe, hanno cercato entrambe di prevalere sull'altra, non speculando sul punto e dando vita a una gara vibrante.
Sotto gli occhi di Vialli e Mancini, presenti in tribuna, la squadra di Mihajlovic ha imbrigliato la Roma (che per la prima volta in questo campionato non è andata a segno). La Samp c'ha provato con Gabbiadini, Gastaldello e Okaka, ma la zampata vincente non è arrivata; la Roma con Gervinho e soprattutto con Florenzi nel secondo tempo: la parata di Romero in controtempo sul colpo di testa del centrocampista capitolino è il gesto tecnico del match. Uno 0-0 che va benissimo alla Samp (che non a caso, ha salutato il punto come una vittoria), ma anche a Rudi Garcia, soddisfatto per la risposta dei suoi dopo la sconfitta europea e per aver pescato un punto che permette alla Roma di rimanere in scia alla Juventus, unica imbattuta insieme alla Samp del massimo campionato.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la Roma ricorda Stefano e Cristian De Amicis, padre e figlio deceduti martedì scorso dopo Bayern-Roma; i tifosi giallorossi in solidarietà con Genova dopo l'alluvione; Gastaldello in anticipo su Gervinho; una presa alta di Romero; Eder fermato "con le cattive" da De Rossi; un'occasione per Okaka; l'esultanza di Ferrero e delle raccattapalle per il prestigioso punto ottenuto. Nell'ultima immagine, lo scatto twittato da Mancini: in tribuna, Bobby-gol era presente con Vialli.

domenica 19 ottobre 2014

7ª giornata / CAGLIARI-SAMPDORIA 2-2

 
 
 
 

Cagliari (stadio Sant'Elia)
, 19 ottobre 2014 
CAGLIARI-SAMPDORIA 2-2
28' pt Gabbiadini, 39' pt Obiang; 14' st rig. Avelar, 32' st Sau.
CAGLIARI (4-3-3): Cragno; Pisano, Benedetti, Capuano, Avelar; Dessena (10' st Donsah), Crisetig, Ekdal (22' st Caio Rangel); Ibarbo, Sau (42' st Longo), Cossu. In panchina: Colombi, Murru, Conti, João Pedro, Capello, Farias, Balzano. Allenatore: Zeman. 
SAMPDORIA (4-3-3): Viviano (21' pt Romero); De Silvestri, Silvestre, Gastaldello, Cacciatore; Obiang, Palombo, Duncan (31' st Romagnoli); Gabbiadini, Okaka, Eder (16' st Mesbah). In panchina: Da Costa, Fedato, Sansone, Bergessio, Soriano, Marchionni, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic. 

ARBITRO: Gervasoni di Mantova.

NOTE: espulso al 13' st Cacciatore per gioco scorretto; ammoniti Duncan, Cacciatore, Avelar, Palombo, Silvestre, Benedetti, Romagnoli, Cossu e Gabbiadini; recupero: 2' pt, 4' st; prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio per l'alluvione di Genova.

DIVISE: Cagliari in maglia rossoblu, pantaloncini blu, calzettoni blu; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati:
sabato 18 ottobre, ore 18: Roma-Chievo 3-0; ore 20.45: Sassuolo-Juventus 1-1; domenica 19 ottobre, ore 12.30: Fiorentina-Lazio 0-2; ore 15: Atalanta-Parma 1-0, Cagliari-Sampdoria 2-2, Palermo-Cesena 2-1, Torino-Udinese 1-0, Verona-Milan 1-3; ore 20.45: Inter-Napoli 2-2; lunedì 21 ottobre, ore 20.45: Genoa-Empoli 1-1.

La classifica:
Juventus 19; Roma 18; Sampdoria 15; Milan 14; Udinese 13; Lazio 12; Napoli e Verona 11; Inter, Genoa e Fiorentina 9; Torino 8; Empoli e Atalanta 7; Cesena e Palermo 6; Cagliari 5; Chievo e Sassuolo 4; Parma 3.
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IL COMMENTO. Un punto in trasferta e imbattibilità mantenuta? Prima della partita sicuramente un segno x non sarebbe stato accolto male, ma il 2-2 maturato a Cagliari lascia l’amaro in bocca alla Sampdoria, che non riesce a concretizzare un vantaggio di due reti e si fa recuperare quando la gara sembrava ormai in porto. Con una vittoria la Samp sarebbe andata a due punti dalla vetta (con la possibilità di scavalcare la Roma nello scontro al vertice di sabato prossimo), ma il rocambolesco pari ottenuto in Sardegna le permette di rimanere al terzo posto.

Al Sant’Elia, si vede una gara dai due volti: prima i gol di Gabbiadini, sempre più concreto sotto porta, e Obiang; poi, dopo un palo colpito ancora da Gabbiadini (con occasione per Obiang anche sulla ribattuta) nelle prime battute della ripresa, il patatrac attorno all’ora di gioco: Cacciatore, già ammonito, colpisce Ibarbo in area, causando un rigore e lasciando la Samp in dieci uomini. Dal dischetto, Avelar accorcia le distanze: la gara cambia repentinamente, e il 2-2, ormai nell’aria, matura quando Sau trafigge Romero, al debutto stagionale dopo l’infortunio di Viviano nel primo tempo (dovrà essere operato al menisco e rischia di stare fuori due-tre mesi; prima della partita invece problemi gastrointestinali avevano bloccato Soriano, dando il via libera nell’undici titolare a Duncan). La Samp avrebbe la palla del 3-2 con Mesbah, che manca lo specchio da pochi passi, ma in extremis anche il Cagliari sfiora il 3-2: il gol di Longo viene annullato per una spinta di Benedetti su De Silvestri. Alla fine del match, dopo 90’ di battaglia (un cartellino rosso e nove gialli estratti), si tira quasi un sospiro di sollievo per non aver subito la rimonta intera, ma è chiaro che il punto vada meglio ai sardi. Dopo il 2-2 dello scorso anno (sul neutro di Trieste), Cagliari-Sampdoria finisce di nuovo 2-2. Una curiosità: la Samp non ha calciato nemmeno un calcio d’angolo in tutta la partita; sicuramente non un dato molto frequente.

A fine partita Mihajlovic si dice deluso: «Ed essere delusi è peggio che essere arrabbiati. Abbiamo sbagliato troppe palle-gol buttando via una partita già vinta. Avevo sfidato Zeman alla vigilia della gara: chi perde paga la cena all’altro. La pagherò io, perché per me questo pari è come una sconfitta». Più chiaro di così…

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, i tifosi doriani al Sant'Elia; l'ingresso dei giocatori blucerchiati (si può leggere la maglia dedicata a Genova, colpita dall'alluvione: "Noi per Genova: e tu?"); Duncan prova a fermare Ibarbo; l'espulsione di Cacciatore; il gol del 2-2 firmato da Sau.

domenica 5 ottobre 2014

6ª giornata / SAMPDORIA-ATALANTA 1-0



Genova (stadio Luigi Ferraris)
, 5 ottobre 2014 
SAMPDORIA-ATALANTA 1-0
35' pt Gabbiadini. 

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Cacciatore; Obiang (17' st Rizzo), Palombo, Soriano; Gabbiadini, Okaka, Eder (5' st Fedato). In panchina: Da Costa, Romero, Mesbah, Duncan, Sansone, Bergessio, Gastaldello, Marchionni, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic. 
ATALANTA (4-4-2): Sportiello; Zappacosta, Biava, Benalouane, Dramé; Estigarribia (1' st Baselli), Cigarini, Carmona, Molina (1' st Moralez); Boakye (29' st Bianchi), Denis. In panchina:Avramov, Frezzolini, Stendardo, Del Grosso, D'Alessandro, Migliaccio, Cherubin, Raimondi. Allenatore: Colantuono. 

ARBITRO: Irrati di Pistoia.

NOTE: ammoniti Benalouane, De Silvestri, Biava, Soriano, Moralez e Romagnoli; recupero: 1' pt, 6' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Atalanta in maglia arancione, pantaloncini arancioni, calzettoni arancioni.

I risultati:
sabato 4 ottobre, ore 18: Verona-Cagliari 1-0; ore 20.45: Milan-Chievo 2-0; domenica 5 ottobre, ore 12.30: Empoli-Palermo 3-0; ore 15: Lazio-Sassuolo 3-2, Parma-Genoa 1-2, Sampdoria-Atalanta 1-0, Udinese-Cesena 1-1; ore 18: Juventus-Roma 3-2; ore 20.45: Fiorentina-Inter 3-0, Napoli-Torino 2-1.

La classifica:
Juventus 18; Roma 15; Sampdoria 14; Udinese 13; Milan e Verona 11; Napoli 10; Lazio e Fiorentina 9; Inter e Genoa 8; Empoli e Cesena 6; Torino 5; Cagliari, Chievo e Atalanta 4; Parma, Palermo e Sassuolo 3.
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IL COMMENTO. La Sampdoria supera anche l'Atalanta e si porta al terzo posto della classifica: proprio come nel derby, è ancora un gol di Gabbiadini a consegnare i tre punti alla squadra di Sinisa Mihajlovic, che potrà ricaricare con la massima serenità le pile: dopo la sosta si andrà a Cagliari, e poi arriverà un tour de force, dove una dopo l'altra affronteremo tutte le grandi; con questi 14 punti di tesoretto, saranno sfide che si potranno affrontare senza troppi assilli.
Tacco di Palombo a metà campo, lancio lungo di Obiang, e palla ricevuta da Gabbiadini, che si aggiusta il pallone e trafigge Sportiello: la rete che regola gli orobici è da applausi. Buona Samp nel primo tempo; nella ripresa invece la squadra di Colantuono si fa preferire e cerca di mettere in difficoltà la coppia Silvestre-Romagnoli (Gastaldello di nuovo in panchina per scelta tecnica, proprio come contro il Genoa): ma la difesa doriana (con appena due gol subiti è la migliore del campionato, insieme a quella della Juve) regge fino alla fine e impone ai lombardi la loro quarta sconfitta consecutiva.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il ringraziamento (con tanto di ironia sulle discussioni fatte in settimana) della Gradinata ai giocatori, per la vittoria nel derby; il presidente Ferrero in tribuna; il gol di Gabbiadini; l'esultanza del numero 11 doriano; ancora il Gabbia coi pollici alzati; un contrasto tra capitan Palombo e Boakye.