domenica 14 settembre 2014

2ª giornata / SAMPDORIA-TORINO 2-0

 
 
 
 
 
Genova (stadio Luigi Ferraris), 14 settembre 2014
SAMPDORIA-TORINO 2-0

34' pt Gabbadini; 34' st Okaka.

SAMPDORIA (4-3-3):  Viviano; De Silvestri, Silvestre, Gastaldello (38' st Romagnoli), Cacciatore; Soriano, Palombo, Obiang (30' st Krsticic); Gabbiadini, Okaka (37' st Bergessio), Eder. In panchina: Da Costa, Romero, Mesbah, Duncan, Fedato, Sansone, Rizzo, Marchionni. Allenatore: Mihajlovic. 
TORINO (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Maksimovic, Nocerino, Vives, El Kaddouri, Molinaro (13' st Darmian); Larrondo (16' st Amauri), Quagliarella (32' st Martinez). In panchina: Gillet, Castellazzi, Gazzi, Jansson, Silva, Sanchez Mino, Da Silva, Benassi. Allenatore: Ventura.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.

NOTE: ammoniti Bovo, Obiang, Glik, De Silvestri, Vives, El Kaddouri e Soriano; recupero: 0' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Torino in maglia granata, pantaloncini granata, calzettoni granata.

I risultati:
sabato 13 settembre, ore 18: Empoli-Roma 0-1; ore 20.45: Juventus-Udinese 2-0; domenica 14 settembre, ore 12.30: Sampdoria-Torino 2-0; ore 15: Cagliari-Atalanta 1-2, Fiorentina-Genoa 0-0, Inter-Sassuolo 7-0, Lazio-Cesena 3-0, Napoli-Chievo 0-1; ore 20.45: Parma-Milan 4-5; lunedì 15 settembre, ore 20.45: Verona-Palermo 2-1.

La classifica:
Milan, Roma e Juventus 6; Inter, Sampdoria, Atalanta e Verona 4; Lazio, Napoli, Udinese, Chievo e Cesena 3; Palermo, Cagliari, Genoa, Fiorentina, Torino e Sassuolo 1; Parma ed Empoli 0.
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IL COMMENTO. Le prime volte. Quella di Ferrero a Marassi, delle ragazze raccattapalle e dello sponsor filmico (Sin City 2) sulle casacche doriane. Il debutto casalingo nel campionato 2014-15 coincide con una vittoria sul Torino all'ora di pranzo, per i ragazzi di Mihajlovic. Una bella punizione di Gabbiadini nel primo tempo e uno strepitoso assolo di Okaka nel secondo (palla al piede da metà campo, unendo velocità e potenza, resisitendo agli attacchi di Moretti e Glik, e tiro vincente che trafigge l'ex Padelli sul suo palo) permettono alla Samp di regolare la squadra di Ventura e di salire a quota quattro punti. L'attacco blucerchiato si è rivelato in forma e nel secondo tempo, Gabbiadini è andato vicino al bis ancora su punizione, colpendo la traversa. Ma in generale, bella prova di tutta la squadra, anche di Cacciatore, chiamato a sostituire sulla fascia lo squalificato Regini, e Silvestre, alla prima da titolare, al fianco di capitan Gastaldello. Mihajlovic a fine match è raggiante: «Ho visto la grinta che volevo. Okaka? Ha buttato sei-sette anni, ma ora merita la nazionale». Applausi dunque per quello che si è visto in campo, e anche per quanto ammirato fuori: metà dell'incasso sarà devoluto alla Fondazione Vialli-Mauro, per combattere la Sla: un'iniziativa concreta del neopresidente Ferrero.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, i tifosi della Samp; il presidente Ferrero alla "prima" a Marassi; la punizione vincente di Gabbiadini; Gastaldello e l'ex Quagliarella; ancora Quagliarella con la maglia strappata; l'abbraccio tra Mihajlovic e Okaka dopo il 2-0; la novità delle raccattapalle femminili, voluta dal nuovo presidente.

domenica 31 agosto 2014

1ª giornata / PALERMO-SAMPDORIA 1-1


Palermo (stadio Renzo Barbera), 31 agosto 2014   
PALERMO-SAMPDORIA 1-1
7' pt Dybala; 46' st Gastaldello.

PALERMO (3-5-2): Sorrentino; Muñoz, Terzi, Andelkovic; Pisano, Bolzoni, Rigoni (26' st Ngoyi), Barreto, Daprelà; Dybala (31' st Belotti), Vázquez (49' st Bentivegna). In panchina: Ujkani, Fulignati, Vitiello, Milanovic, Cochev, Quaison, Souleman, Maresca, Morganella. Allenatore: Iachini.
SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Gastaldello, Regini, Cacciatore; Soriano, Palombo (31' st Bergessio), Obiang (20' st Krsticic); Sansone (44' pt Silvestre), Okaka, Eder. In panchina: Da Costa, Massolo, Duncan, Fedato, Campaña, Rizzo, Salamon, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa.

NOTE: espulso al 41' pt Regini per doppia ammonizione; ammoniti Rigoni, De Silvestri, Regini, Okaka; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Palermo in maglia rosa, pantaloncini neri, calzettoni neri; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati:
sabato 30 agosto, ore 18: Chievo-Juventus 0-1; ore 20.45: Roma-Fiorentina 2-0; domenica 31 agosto, ore 18: Atalanta-Verona 0-0, Milan-Lazio 3-1; ore 20.45: Cesena-Parma 1-0, Genoa-Napoli 1-2, Palermo-Sampdoria 1-1, Sassuolo-Cagliari 1-1, Torino-Inter 0-0, Udinese-Empoli 2-0.

La classifica:
Milan, Udinese, Roma, Napoli, Cesena e Juventus 3; Sassuolo, Sampdoria, Palermo, Cagliari, Inter, Atalanta, Torino e Verona 1; Genoa, Parma, Chievo, Lazio, Fiorentina ed Empoli 0.
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IL COMMENTO. Comincia con un pareggio in casa del neopromosso Palermo, il campionato 2014-15 della Sampdoria. Un buon punto su un campo difficile e maturato in inferiorità numerica e nei minuti di recupero: è capitan Gastaldello (evidentemente abituato ai gol siciliani in extremis: segnò al 90' anche nella prima giornata della stagione 2009-10, in casa del Catania) a pareggiare il gol di Dybala (quattro gol in A: tre alla Samp!) segnato in avvio di gara. Il gioco non è stato esaltante, tutt'altro, ma i blucerchiati hanno avuto il merito di crederci fino alla fine; il Palermo dell'ex Iachini non è riuscito a infliggere il colpo del k.o. e ha pagato nel finale la sua imprecisione. Punto da salutare con favore dunque, da parte della prima Samp di Ferrero.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il saluto tra Iachini e Mihajlovic prima del match; il gol di Dybala; un tackle di Obiang ancora su Dybala; il pari a tempo scaduto di Gastaldello.

domenica 24 agosto 2014

Coppa Italia - Terzo turno / SAMPDORIA-COMO 4-1

 

Genova (stadio Luigi Ferraris)
, 24 agosto 2014
SAMPDORIA-COMO 4-1
6' pt Eder, 12' pt Gabbiadini, 32' pt rig. Le Noci; 11' st Eder, 28' st Eder.

SAMPDORIA (4-3-3): Da Costa; De Silvestri, Salamon (31' st Cacciatore), Gastaldello, Regini; Soriano, Palombo, Obiang (23' st Krsticic); Gabbiadini (41' pt Sansone), Okaka, Eder. In panchina: Viviano, Massolo, Costa, Duncan, Fedato, Campaña, Rizzo, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.
COMO (3-5-2): Falcone; Ambrosini, Giosa, Marchi; Rolando (20' st Cristofari), Fietta, Comentale (1' st Ardito), Cristiani, Casoli; Ganz (12' st Defendi), Le Noci. In panchina: Crispino, Lebran, Curti, Russu, Scialpi, Cortesi, Sala, Triveri. Allenatore: Colella.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino.

NOTE: al 15' st Falcone ha respinto un rigore di Eder; ammoniti Fietta e Regini; recupero: 1' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; Como in maglia rossa, pantaloncini rossi e calzettoni rossi.
I risultati:
sabato 23 agosto, ore 18: Atalanta-Pisa 2-0; ore 20.30: Varese-Entella 1-0; ore 20.45: Palermo-Modena 0-3, Perugia-Spezia 1-1, 2-1 dts; ore 21: Bari-Avellino 1-2, Cagliari-Catania 2-0; domenica 24 agosto, ore 19: Lanciano-Genoa 0-1; ore 20.30: Brescia-Latina 1-0, Lazio-Bassano 7-0, Verona-Cremonese 3-0; ore 20.45: Cesena-Casertana 1-0, Empoli-L’Aquila 3-0, Sampdoria-Como 4-1; ore 21: Udinese-Ternana 5-1.
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IL COMMENTO. La prima tripletta in blucerchiato di Citadin Martins Eder vale alla Sampdoria il pass per il prossimo turno di Coppa Italia. Il Como, formazione di Lega Pro, è regolato dai ragazzi di Mihajlovic per 4-1: ai tre centri del brasiliano - che ha pure fallito un calcio di rigore - va aggiunto il gol di Gabbiadini (uscito per un acciacco a fine primo tempo: speriamo che recuperi per Palermo). Nonostante il risultato rotondo, Mihajlovic non è contento della prestazione: «Nove giocatori su undici hanno fatto schifo: con tutto il rispetto per il Como, se avessimo giocato con una formazione di livello più alto, sarebbe finita diversamente». Se l'attacco ha funzionato alla grande, sicuramente ha dato qualche apprensione in più la difesa, che ha ballato un po' troppo, specie nei primi minuti. Con Viviano per ora visto dal tecnico come una riserva e con Bergessio out, la formazione scesa in campo in Coppa Italia era priva di nuovi acquisti edeccezion fatta per Mustafi (partito per Valencia), ricalcava quella dello scorso anno. La prima uscita dell'era Ferrero coincide con una vittoria: ai sedicesimi di Coppa (assurdo che questa formula abominevole resista da così tanti anni) arriverà a Marassi il Brescia, che ha superato il Latina. Chiudiamo con una statistica. Eder è il quinto doriano a segnare una tripletta in Coppa Italia: prima di lui c'erano riusciti Sergio Magistrelli (Sampdoria-Roma 5-3, 31 agosto 1975), Carlo Bresciani (Sampdoria-Atalanta 4-2, 3 settembre 1978), Trevor Francis (Lecce-Sampdoria 0-3, 26 agosto 1984) e Sandro Tovalieri (Sampdoria-Torino 3-1, 24 settembre 1997). E il rigore parato dal "nostro" Falcone gli nega uno storico poker: tra l'altro, quello contro i lariani è il primo errore dal dischetto del brasiliano.

Nelle foto, tratte dal sito della Sampdoria, una conclusione di Okaka e l'esultanza dei giocatori doriani.

lunedì 14 luglio 2014

Un sampdoriano Campione del Mondo!


La Germania ha vinto la Coppa del Mondo e tra i 23 della rosa di Joachim Löw, c'era il "nostro" Shkodran Mustafi. È il secondo blucerchiato a vincere un Mondiale (l'altro è stato il francese Alain Boghossian nel 1998). Complimenti, Shkodran. Anche nelle file dell'Argentina c'era un giocatore di proprietà della Sampdoria, ma nella scorsa stagione era in prestito al Monaco: si tratta di Sergio Romero, uno dei migliori portieri visti in Brasile. Avere due giocatori in finale (Juve e Milan ne avevano zero!) è sicuramente un vanto per il club.

sabato 17 maggio 2014

38ª giornata / UDINESE-SAMPDORIA 3-3

 
 
 
 
Udine (stadio Friuli), 18 maggio 2014   
UDINESE-SAMPDORIA 3-3
10' pt Okaka, 27' pt Di Natale, 32' pt Di Natale; 8' st Eder, 10' st Soriano, 43' st Di Natale.

UDINESE (4-3-1-2): Brkic; Widmer, Bubnjic (33' st Nico Lopez), Domizzi, Gabriel Silva (18' pt Naldo); Pinzi, Allan (20' st Badu), Lazzari; Pereyra; Fernandes, Di Natale. In panchina: Kelava, Benussi, Mlinar, Beleck, Jadson, Corrado, Zielinski. Allenatore: Guidolin.
SAMPDORIA (4-2-3-1): Fiorillo; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello, Regini; Palombo (1' s.t. Renan), Krsticic; Gabbiadini (37' s.t. Wszolek), Soriano, Eder (21' s.t. Sansone); Okaka. In panchina: Da Costa, Costa, Salamon, Maxi Lopez, Rodriguez, Bjarnason, Lombardo, Fornasier, Sestu. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Saia di Palermo.

NOTE: ammoniti Mustafi, Eder, Pinzi, Domizzi e Nico Lopez; recupero: 2' pt, 3' st.

DIVISE: Udinese in maglia nera, pantaloncini neri, calzettoni neri; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati:
sabato 17 maggio, ore 20.45: Udinese-Sampdoria 3-3; domenica 18 maggio, ore 15: Catania-Atalanta 2-1, Genoa-Roma 1-0, Juventus-Cagliari 3-0; ore 20.45: Chievo-Inter 2-1, Fiorentina-Torino 2-2, Milan-Sassuolo 2-1, Napoli-Verona 5-1, Parma-Livorno 2-0.

La classifica:
Juventus 102; Roma 85; Napoli 78; Fiorentina 65; Inter 60; Parma 58; Torino e Milan 57; Lazio 56; Verona 54; Atalanta 50; Sampdoria 45; Genoa e Udinese 44; Cagliari 39; Chievo 36; Sassuolo 34; Catania 32; Bologna 29; Livorno 25.

Juventus matematicamente Campione d'Italia; Juventus e Roma qualificate ai gironi di Champions League; Napoli qualificato ai preliminari di Champions League; Fiorentina, Inter e Parma qualificate in Europa League; Bologna, Catania e Livorno matematicamente retrocesse in Serie B. 
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IL COMMENTO. Il campionato più brutto degli ultimi anni (non per la Samp, ma in generale) va in archivio. La squadra di Mihajlovic lo chiude con un pareggio che permette di non farsi scavalcare dalla stessa Udinese e soprattutto dai rivali cittadini del Genoa. La Sampdoria chiude dodicesima, leggermente meglio del quattordicesimo posto dello scorso anno, ma a differenza della passata stagione, non mettiamo in cascina nemmeno una vittoria contro una grande e chiudiamo con la terza peggior difesa del campionato. Una stagione da sei, sei e mezzo, partita male con Delio Rossi e finita meglio con Sinisa Mihajlovic, salvo l'appannamento finale, quando la salvezza era ormai raggiunta. In questo, il cammino del serbo è stato molto simile a quello di Rossi, subentrato a Ferrara, nel 2012-13: boom iniziale del nuovo tecnico, salvezza raggiunta in anticipo e calo finale.
A Udine, l'uomo del match è Di Natale, forse all'addio al calcio (l'attaccante campano non ha ancora sciolto i dubbi): la sua tripletta (aiutato da una difesa doriana inguardabile nel primo gol e da un folle lancio millimetrico di... Wszolek, nel 3-3) potrebbe essere il degno saluto alla platea che lo amato in questi anni. Nella Sampdoria, invece, sugli scudi c'è Eder: dodici reti e otto assist in questo campionato. L'uomo che è stato più di tutti al centro delle nostre azioni da gol. Non sappiamo ancora se l'anno prossimo avremo Gabbiadini, ma sarà importante ripartire dal brasiliano, mai come in questa stagione, così decisivo.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la splendida punizione di Di Natale per il 2-1 friulano; la gioia di Eder e Soriano dopo il 2-3; Regini prova a fermare Pinzi; Okaka, autore dello 0-1, atterrato dagli avversari; il 3-3 di Di Natale, forse all'ultima partita della sua carriera.

domenica 11 maggio 2014

37ª giornata / SAMPDORIA-NAPOLI 2-5


 
 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 11 maggio 2014   
SAMPDORIA-NAPOLI 2-5
9' pt D. Zapata, 27' pt Insigne, 30' pt Eder, 32' pt Callejon; 2' st Hamsik, 16' st aut. Mustafi, 43' st Wszolek.

SAMPDORIA (4-2-3-1): Fiorillo; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello, Regini; Palombo, Krsticic (13' st Renan); Gabbiadini (19' st Sansone), Soriano, Eder; Maxi Lopez (35' st Wszolek). In panchina: Da Costa, Falcone, Costa, Salamon, Rodriguez, Bjarnason, Lombardo, Fornasier, Sestu. Allenatore: Mihajlovic.
NAPOLI (4-2-3-1): Reina (34' st Doblas); Maggio, Fernandez, Mesto, Réveillère; Jorginho, Inler; Callejon (27' st Zuñiga), Hamsik (20' st Mertens), Insigne; D. Zapata. In panchina: Colombo, Henrique, Pandev, Radosevic, Ghoulam, Lasicki, Romano. Allenatore: Benitez.

ARBITRO: Chiffi di Padova.

NOTE: ammonito Mustafi; recupero: 0' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Napoli in maglia verde con macchie gialle e azzurre, pantaloncini gialli, calzettoni gialli.

I risultati:
sabato 10 maggio, ore 18: Verona-Udinese 2-2; ore 20.45: Inter-Lazio 4-1; domenica 11 maggio, ore 12.30: Atalanta-Milan 2-1; ore 15: Bologna-Catania 1-2, Cagliari-Chievo 0-1, Livorno-Fiorentina 0-1, Sassuolo-Genoa 4-2 (giocata a Reggio Emilia), Sampdoria-Napoli 2-5, Torino-Parma 1-1; ore 17.45: Roma-Juventus 0-1.

La classifica:
Juventus 99; Roma 85; Napoli 75; Fiorentina 64; Inter 60; Torino 56; Parma 55; Milan e Verona 54; Lazio 53; Atalanta 50; Sampdoria 44; Udinese 43; Genoa 41; Cagliari 39; Sassuolo 34; Chievo 33; Bologna e Catania 29; Livorno 25.

Juventus matematicamente Campione d'Italia. Bologna, Catania e Livorno matematicamente retrocesse in Serie B. 
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IL COMMENTO. Come era avvenuto l'anno scorso, la Samp ha staccato completamente la spina a salvezza acquisita e nel finale di stagione ha praticamente smesso di giocare. Ma almeno all'ultima partita casalinga, qualcosa in più si poteva dare. E invece il Napoli di Rafa Benitez sale a Genova a fare una felice scampagnata, anche perché non trova nessuno capace di opporsi ai suoi giocatori. I partenopei confezionano cinque gol, con cinque firme diverse: Zapata, Insigne, Callejon, Hamsik e addirittura autorete di Mustafi. Il tedesco, che è stato convocato nella lista da 30 giocatori per il Mondiale, non ha certo aumentato le chance, già scarse, di finire nella lista finale dei 23 uomini che partiranno per il Brasile. Peccato, perché probabilmente sarebbe stato l'unico blucerchiato ai Mondiali. La bocciatura è comunque per tutta la squadra. Fermi tutti in occasione del gol di Zapata per lo 0-1, gravi errori di Fiorillo sul gol da fuori di Insigne e soprattutto sulla punizione di Callejon, Gastaldello bruciato da Zapata in occasione del quarto gol, segnato da Hamsik (che ovviamente non segnava da una vita...), e gol autoconfezionato in occasione dell'1-5. Il tutto nella domenica in cui si sarebbe dovuto omaggiare Boskov, visto che eravamo alla prima a Marassi dopo la scomparsa del nostro ex allenatore, e che negli spalti, una delle poche note liete di giornata, c'erano la signora Jelena e la figlia Aleksandra. Insomma, un Napoli in passerella (Benitez cambia pure il portiere a gara in corso) umilia una Sampdoria davvero troppo molle, che ha avuto i due gol tra rari guizzi di giornata. Molto bello quello di Eder, con una conclusione di potenza da fuori area. Primo gol nel massimo campionato per Wszolek, servito giusto per abbassare il passivo. Peccato per questo finale di stagione che sta portando risultati molto pesanti. Alla fine, quella di Mihajlovic non è stata una gestione così diversa da quella di Delio Rossi: anche il romagnolo l'anno scorso diede una botta di entusiasmo iniziale, per poi calare alla distanza. Ma alla società va bene così e si è già capito che anche l'anno prossimo l'obiettivo non sarà diverso dalla salvezza. Ed è il motivo per cui, l'ambizioso Mihajlovic, che vorrebbe una rosa più competitiva, potrebbe salutare la compagnia, dopo la trasferta di Udine di sabato prossimo.   

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la Gradinata Sud ricorda Boskov; tre immagini della signora Jelena, moglie di Boskov e ospitata a Marassi (nella prima si vede anche la figlia Aleksandra); uno striscione per Ciro, il tifoso napoletano in gravi condizioni dopo gli scontri nella finale di Coppa Italia; un curioso fuoriprogramma prima del match: una sostenitrice doriana entra in campo in costume e poi viene portata via da uno steward (in realtà pare che lo spogliarello rientrasse nel lancio della campagna abbonamenti per l'anno prossimo); il colpo di testa di Fernandez: Fiorillo salverà con l'aiuto della traversa, ma in tap-in arriverà la rete di Zapata; l'autogol di Mustafi: il difensore tedesco non festeggia nel migliore dei modi la chiamata tra i 30 convocati di Löw; un contrasto tra Soriano e Inler.   

domenica 4 maggio 2014

36ª giornata / PARMA-SAMPDORIA 2-0

 
 
 
 
Parma (stadio Ennio Tardini), 4 maggio 2014   
PARMA-SAMPDORIA 2-0
8' pt Cassano; 45' st Schelotto.

PARMA (4-3-3): Bajza; Cassani, Paletta, Lucarelli, Molinaro; Acquah, Marchionni (29' st Gargano), Parolo; Biabiany, Amauri (1' st Schelotto), Cassano (36' st Palladino). In panchina: Pavarini, Mirante, Galloppa, Cerri, Gobbi, F. Jankovic, Munari, J. Mauri, Rossini. Allenatore: Donadoni.
SAMPDORIA (4-2-3-1): Fiorillo; De Silvestri, Fornasier, Gastaldello, Regini; Palombo, Krsticic (34' st Maxi Lopez); Gabbiadini, Eder (21' st Sestu), Soriano (28' pt Sansone); Okaka. In panchina: Da Costa, Falcone, Costa, Salamon, Renan, Rodriguez, Berardi, Bjarnason, Lombardo. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Giacomelli di Trieste.

NOTE: ammoniti Molinaro, Paletta, Okaka e Schelotto; recupero: 3' pt, 3' st; prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Vujadin Boskov, scomparso lo scorso 27 aprile.

DIVISE: Parma in maglia bianca, pantaloncini neri, calzettoni neri; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati:
domenica 4 maggio, ore 15: Catania-Roma 4-1, Chievo-Torino 0-1, Genoa-Bologna 0-0, Parma-Sampdoria 2-0, Udinese-Livorno 5-3; ore 20.45: Milan-Inter 1-0; lunedì 5 maggio, ore 19: Lazio-Verona 3-3; ore 21: Juventus-Atalanta 1-0; lunedì 6 maggio, ore 19: Fiorentina-Sassuolo 3-4; ore 21: Napoli-Cagliari 3-0.

La classifica:
Juventus 96; Roma 85; Napoli 72; Fiorentina 61; Inter 57; Torino 55; Parma e Milan 54; Lazio e Verona 53; Atalanta 47; Sampdoria 44; Udinese 42; Genoa 41; Cagliari 39; Sassuolo 31; Chievo 30; Bologna 29; Catania 26; Livorno 25.

Juventus matematicamente Campione d'Italia. 
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IL COMMENTO. Una Sampdoria ormai scarica mentalmente non riesce a pungere un Parma in piena corsa per l’Europa. Le reti di Cassano in apertura (su un contropiede propiziato da Biabiany in un’azione partita su un corner doriano!) e di Schelotto in chiusura regolano la Sampdoria di Mihajlovic, che dalla sconfitta con la Lazio in poi ha staccato le pile. Il tecnico serbo, forse l’unico davvero interessato ai tre punti e determinato a ricordare Boskov con una vittoria ha provato a strigliare i suoi sostituendo un impalpabile Soriano già al 28’ del primo tempo, ma non c’è stata proprio storia. L’unico brivido offerto alla porta di Bajza è stato un palo centrato da Gabbiadini su punizione, nel primo tempo. Per il resto, tanti sbadigli e poco spettacolo. L’unico spettacolo è offerto dagli spalti, dove le tifoserie hanno rinnovato lo storico gemellaggio e offerto un grande esempio di fair-play, proprio all’indomani dei grotteschi fatti di Roma, nella finale di Coppa Italia. A dimostrazione che un altro calcio è possibile.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il minuto di silenzio per Vujadin Boskov; il ricordo dei tifosi per il tecnico scomparso; il gol di Cassano in apertura di gara; Amauri contrastato da Fornasier; Gastaldello corpo a corpo con Biabiany.