domenica 25 gennaio 2015

20ª giornata / SAMPDORIA-PALERMO 1-1

 
 
 
 
 
Genova (stadio Luigi Ferraris), 25 gennaio 2014 
SAMPDORIA-PALERMO 1-1
6' pt Eder, 4' st Vazquez.

SAMPDORIA (4-3-1-2)Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Obiang, Palombo (24' st Rizzo), Duncan (44' st Krsticic); Soriano; Eder, Bergessio (15' st Okaka). In panchina: Romero, Frison, Correa, Coda, Djordjevic, Gastaldello, Marchionni, Wszolek, Ivan. Allenatore: Mihajlovic.
PALERMO (3-5-2): Sorrentino; Vitiello, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Bolzoni (46' st Belotti), Rigoni, Barreto, Lazaar (36' st Daprelà); Vazquez, Dybala. In panchina: Ujkani, Fulignati, Pisano, Joao Silva, Emerson, Della Rocca, Chochev, Terzi, Quaison, Feddal. Allenatore: Iachini.  

ARBITRO: Cervellera di Taranto.

NOTE: al 13' st espulso per proteste Fulignati (dalla panchina); ammoniti Gonzalez, Obiang, Bolzoni, Andelkovic, Soriano e De Silvestri; recupero: 0' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Palermo in maglia rosa, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 24 gennaio, ore 18: Cagliari-Sassuolo 2-1; ore 20.45: Lazio-Milan 3-1; domenica 25 gennaio, ore 15: Inter-Torino 0-1, Juventus-Chievo 2-0, Parma-Cesena 1-2, Sampdoria-Palermo 1-1, Verona-Atalanta 1-0; ore 20.45: Fiorentina-Roma 1-1; lunedì 26 gennaio, ore 19: Empoli-Udinese 1-2; ore 21: Napoli-Genoa 2-1.

La classifica:
Juventus 49; Roma 42; Napoli 35; Lazio e Sampdoria 34; Fiorentina 31; Genoa 28; Palermo e Udinese 27; Milan e Inter 26; Sassuolo e Torino 25; Verona 24; Atalanta 20; Empoli e Cagliari 19; Chievo 18; Cesena 12; Parma* 9.
* un punto di penalizzazione.
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IL COMMENTO. Come all'andata, Sampdoria e Palermo chiudono il loro match con un gol a testa, un risultato che fa scivolare i doriani nella corsa al terzo posto. Ma per quanto visto in campo, è un punto guadagnato: dopo un bel primo tempo blucerchiato, chiuso sull'1-0 grazie a un bel diagonale di Eder, abbiamo assistito a una ripresa in cui la squadra dell'ex Iachini (giustamente applaudito dalla tifoseria sampdoriana, che gli ha preparato anche degli striscioni. Anche questo blog si unisce ai ringraziamenti per un allenatore che venne ingiustamente messo alla porta, dopo la promozione del 2012) è diventata padrona assoluta del campo. Nel secondo tempo, la formazione di Mihajlovic ha smesso di giocare e i siciliani hanno bussato con insistenza dalle parti di Viviano, e buon per la Samp, che solo una volta abbiano trovato il gol, con l'ottimo Vazquez. Poi, l'estremo difensore blucerchiato si è salvato con l'aiuto della traversa su un bolide del bomber Dybala, altro gigante di questo campionato. La stessa traversa che diventa protagonista sul tiro da fuori di Morganella: dopo aver sbattuto sul legno, la palla ha varcato la linea di porta per un attimo. Né l'arbitro né il giudice di porta, che pure stava seguendo perfettamente in linea l'azione, se ne accorgono. Il Palermo giustamente s'arrabbia, la Samp tira un sospiro di sollievo. Intanto si riapre il dibattito sulla tecnologia sui gol-non gol, che eviterebbero questo tipo di situazioni. Davanti a Eto'o e Muriel, presenti in tribuna col presidente Ferrero, la Samp ottiene dunque un punto sofferto. Resta da capire come cambierà la squadra con l'ingresso del camerunese, visto che il caso-Okaka si è fortunatamente subito sgonfiato (pochi giorni prima del match di Coppa Italia con l'Inter, aveva lasciato anzitempo Bogliasco per un acceso diverbio con Mihajlovic). Probabilmente si tornerà al 4-3-3, come quando c'era Gabbiadini. Probabilmente la soluzione migliore, anche se Soriano non ha affatto sfigurato come trequartista in questo primo mese senza Manolo, che al Napoli continua a fare panchina. Nota finale dedicata alla cronaca (purtroppo). Dopo la partita sono avvenuti degli scontri tra le tifoserie fuori dallo stadio, che hanno portato all'arresto di tre ultrà sampdoriani, protagonisti di un agguato a danno di una quarantina di tifosi palermitani, i quali stavano raggiungendo la stazione Brignole, scortati dagli agenti di polizia (tre di questi sono stati ricoverati e non si escludono altri arresti i prossimi giorni). Complimenti vivissimi.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la gioia di Eder dopo l'1-0; Dybala controllato da Romagnoli; un'occasione per Silvestre nel primo tempo; un duello tra Regini e Morganella; il gol-fantasma del Palermo: botta di Morganella, palla che tocca la traversa e rimbalza al di là della riga. L'arbitro non assegna il gol. 

mercoledì 21 gennaio 2015

Coppa Italia - Ottavi di finale / INTER-SAMPDORIA 2-0

 
 

Milano (stadio Giuseppe Meazza), 21 gennaio 2015
INTER-SAMPDORIA 2-0
26' st Shaqiri, 43' st Icardi.

INTER (4-2-3-1)Carrizo; D'ambrosio, Andreolli, Juan Jesus, Dodò (44' st Obi); Medel, Kuzmanovic; Shaqiri (44' st Bonazzoli), Kovacic, Podolski; Icardi (44' st Puscas). In panchina: Handanovic, Berni, Palacio, Guarin, Campagnaro, Vidic, Khrin, Donkor, Hernanes. Allenatore: Mancini.
SAMPDORIA (4-3-3): Romero; Wszolek, Gastaldello, Romagnoli, Cacciatore (46' pt Silvestre); Rizzo (23' st De Silvestri), Marchionni, Krsticic; Soriano (1' st Duncan); Djordjevic, Okaka. In panchina: Viviano, Massolo, Correa, Obiang, Palombo, Bergessio, Eder, Fornasier, Ivan. Allenatore: Sakic (Mihajlovic squalificato).

ARBITRO: Tagliavento di Terni.

NOTE: al 37' pt Romero ha respinto un rigore a Icardi; espulsi al 12' pt Krsticic per gioco scorretto e al 31' st Wszolek per doppia ammonizione; ammoniti Andreolli, Wszolek, Podolski, Romagnoli, Shaqiri e Gsataldello; recupero: 2' pt, 0' st.

DIVISE: Inter in maglia nera, pantaloncini neri e calzettoni neri; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini blu e calzettoni bianchi.
I risultati:
martedì 13 gennaio, ore 21: Milan-Sassuolo 2-1; mercoledì 14 gennaio, ore 18: Parma-Cagliari 2-1; ore 21: Torino-Lazio 1-3; giovedì 15 gennaio, ore 21: Juventus-Verona 6-1; martedì 20 gennaio, ore 21: Roma-Empoli 1-1, 2-1 dts; mercoledì 21 gennaio, ore 18: Fiorentina-Atalanta 3-1; ore 21: Inter-Sampdoria 2-0; giovedì 22 gennaio, ore 21: Napoli-Udinese 1-1, 2-2 dts, 7-6 dcr.
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IL COMMENTO. La Sampdoria esce dalla Coppa Italia e come da tradizione recente, lo fa con una squadra di seconde linee. Atteggiamento molto discutibile ovviamente, e non è un caso che la bacheca della squadra sia la stessa del 1994. Se non punti alla Coppa Italia, cos’altro ti resta? Rispetto alla vittoria di Parma in campionato, il Doria ha cambiato nove undicesimi, riproponendo Marchionni dopo tanto tempo e lanciando il giovane Djordjevic titolare (costretto a giocare da ala, dopo il rosso a Krsticic). Con la formazione-b, difficilmente puoi andare a giocartela a San Siro, contro un’Inter invece piena di titolari e alla caccia di un posto in Europa (più probabile da raggiungere tramite la coppa rispetto al campionato). Se poi aggiungiamo che la Samp è rimasta in dieci praticamente subito (ingenua espulsione di Krsticic che ha steso Icardi involato verso la porta. Il rosso è forse eccessivo perché la palla sarebbe ormai arrivata a Romero) e addirittura in nove a metà ripresa, è chiaro che serviva un miracolo, più che un’impresa.
Purtroppo, la formula della coppa è questa: le grandi giocano in casa e agli ottavi non si affrontano tra loro. Dunque, è difficilissimo fare strada per le realtà medio-piccole. Proprio per questo, dare persino una mano alle squadre più quotate, che già hanno la coppa confezionata addosso, è da autolesionisti. Come è stato da autolesionisti tenere in panchina per tutti i 90’ un giocatore rapido come Eder, che con la difesa non impeccabile dell’Inter e con la Samp che poteva pungere solo in contropiede, avrebbe dato una grossa mano. Come è stata incomprensibile la scelta di tenere in campo per tutto il match Marchionni, palesemente fuori condizione. Ad ogni modo, con tutte le componenti avverse (dal fattore campo agli uomini scelti, dall’arbitraggio fortemente sbilanciato a favore dell’Inter fino ad arrivare ai telecronisti Rai, riusciti nell’impresa di definire “molto sportivo” Shaqiri, dopo una simulazione in area. La sportività sarebbe stata nell’aver chiesto scusa all’arbitro, ma il tuffo per ingannare avversario e direttore di gara evidentemente non conta nulla), rimane lodevole lo spirito mostrato dai giocatori sampdoriani in campo, che hanno provato a innalzare una barricata per tenere lo 0-0 e solo a metà della ripresa si sono arresi al primo gol nerazzurri di Shaqiri. La partita è finita lì, anche perché la Samp aveva già finito i cambi e non poteva più inserire un’altra punta. Anzi, c’è purtroppo il tempo per il gol del 2-0, firmato dal solito Icardi, che ci punisce per la quarta volta da avversario, dedicando il gol alla figlia appena nata e facendosi perdonare dal suo pubblico il rigore sbagliato nel primo tempo (accordato per un fallo di Wszolek, schierato a sorpresa come terzino destro, su Dodò). Il raddoppio nasce su uno scellerato passaggio all’indietro e verso il centro da parte di De Silvestri. Uno di quegli orrori che non si accetterebbero in terza categoria. Finisce dunque l'avventura in Coppa Italia, dove la Samp ha affrontato curiosamente solo squadre lombarde (Como, Brescia e Inter). Speriamo di finire il campionato tra le prime otto, così da poter essere teste di serie l'anno prossimo. Prima o poi qualcuno si accorgerà che la Coppa Italia così com'è impostata, è veramente orribile e pensata per le grandi: gli ottavi sono stati vinti da tutte le favorite e abbiamo assistito a una serie impressionante di rigori per le grandi ed espulsioni per le piccole. Guai ad avere partite tra squadre piccole all'altezza quarti di finale. La Rai ne avrebbe male...

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, le proteste doriane attorno a Tagliavento, dopo l'espulsione di Krsticic; il rigore che Romero ha parato a Icardi; Djordjevic (alla prima da titolare) in un contrasto con Kuzmanovic; una punizione di Shaqiri.

domenica 18 gennaio 2015

19ª giornata / PARMA-SAMPDORIA 0-2

 
 
Parma (stadio Ennio Tardini), 18 gennaio 2014 
PARMA-SAMPDORIA 0-2
9' st Bergessio, 26' st Soriano.

PARMA (3-5-1-1): Mirante; Costa, Paletta, Lucarelli; Rispoli, Mauri, Lodi (1' st Mariga), Nocerino (13' st Palladino), Gobbi (27' st Pozzi); Bidaoui; Cassano. In panchina: Iacobucci, Rossetto, Cassani, Mendes, De Ceglie, Galloppa, Felipe, Santacroce, Lucas. Allenatore: Donadoni.
SAMPDORIA (4-3-1-2)Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Obiang (39' st Krsticic), Palombo, Duncan; Soriano; Eder (29' st Okaka), Bergessio (47' st Djordjevic). In panchina: Da Costa, Romero, Correa, Rizzo, Marchionni, Fornasier, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.  

ARBITRO: Gervasoni di Mantova.

NOTE: ammoniti Obiang, Lucarelli e Paletta; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Parma in maglia bianca, pantaloncini neri, calzettoni bianchi; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini blu, calzettoni blu.

I risultati:
sabato 17 gennaio, ore 18: Empoli-Inter 0-0; ore 20.45: Palermo-Roma 1-1; domenica 18 gennaio, ore 12.30: Lazio-Napoli 0-1; ore 15: Cesena-Torino 2-3, Chievo-Fiorentina 1-2, Genoa-Sassuolo 3-3, Milan-Atalanta 0-1, Parma-Sampdoria 0-2, Udinese-Cagliari 2-2; ore 20.45: Juventus-Verona 4-0.

La classifica:
Juventus 46; Roma 41; Napoli e Sampdoria 33; Lazio 31; Fiorentina 30; Genoa 28; Milan, Inter e Palermo 26; Sassuolo 25; Udinese 24; Torino 22; Verona 21; Atalanta 20; Empoli 19; Chievo 18; Cagliari 16; Cesena e Parma* 9.
* un punto di penalizzazione.
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IL COMMENTO. Bella vittoria della Samp, che torna da Parma con tre punti che le permettono di svoltare alla boa al terzo posto in classifica, in compagnia del Napoli, miglior girone d'andata della storia del club. Contro una squadra allo sbando, fanalino di coda con soli nove punti, la formazione di Mihajlovic espugna un campo generalmente ostico. La Samp ha gestito il match, passando alla cassa a riscuotere nella ripresa, prima con Bergessio (su assist di Eder), al primo gol in Serie A con la maglia blucerchiata, e poi con Soriano (tap-in su palo di Bergessio), anch'egli al primo centro stagionale. Due gol sotto il settore occupato dai tremila tifosi giunti da Genova per seguire la loro squadra. La gara dei tanti ex (Mirante, Costa, Rispoli, Pozzi e Cassano scesi in campo nei ducali, con Cassani in panchina; il fischiato Okaka nelle fila blucerchiate. E mancavano poi, uno per parte, Biabiany e Mesbah) si risolve dunque a favore della Samp, che dà continuità alla vittoria con l'Empoli e continua a sognare in grande.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, un controllo di Duncan; l'ex Cassano controllato da Obiang; Nocerino e Lodi su Soriano; l'esultanza di Eder e Bergessio dopo il gol di quest'ultimo, al primo centro in campionato; il raddoppio di Soriano.

domenica 11 gennaio 2015

18ª giornata / SAMPDORIA-EMPOLI 1-0

 
 
Genova (stadio Luigi Ferraris), 11 gennaio 2014 
SAMPDORIA-EMPOLI 1-0
4' st Eder.

SAMPDORIA (4-3-1-2)Viviano; De Silvestri, Gastaldello, Silvestre, Regini; Obiang, Palombo, Duncan (34' st Rizzo); Soriano; Eder (42' st Krsticic), Bergessio (19' st Okaka). In panchina: Da Costa, Romero, Romagnoli, Rizzo, Djordjevic, Fornasier, Lulic, Wszolek, Cacciatore, Ivan. Allenatore: Mihajlovic.  
EMPOLI (4-3-1-2): Sepe; Hysaj, Rugani, Barba, Mario Rui; Vecino (34' st Tavano), Valdifiori, Croce; Verdi (42' pt Zielinski); Pucciarelli, Maccarone (13' st Mchedlidze). In panchina: Pugliesi, Bassi, Laurini, Perticone, Signorelli, Laxalt, Bianchetti, Aguirre. Allenatore: Sarri.

ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa.

NOTE: ammoniti Mario Rui, Hysaj e Palombo; recupero: 3' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Empoli in maglia rossa, pantaloncini rossi, calzettoni rossi.

I risultati:
sabato 10 gennaio, ore 18: Sassuolo-Udinese 1-1; ore 20.45: Torino-Milan 1-1; domenica 11 gennaio, ore 12.30: Inter-Genoa 3-1; ore 15: Atalanta-Chievo 1-1, Cagliari-Cesena 2-1, Fiorentina-Palermo 4-3, Roma-Lazio 2-2, Sampdoria-Empoli 1-0, Verona-Parma 3-1; ore 20.45: Napoli-Juventus 1-3.

La classifica:
Juventus 43; Roma 40; Lazio 31; Napoli e Sampdoria 30; Fiorentina e Genoa 27; Milan 26; Inter e Palermo 25; Sassuolo 24; Udinese 23; Verona 21; Torino 19; Empoli e Chievo 18; Atalanta 17; Cagliari 15; Parma* e Cesena 9.
* un punto di penalizzazione.
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IL COMMENTO. Dopo il k.o. con la Lazio, la Sampdoria si rialza e sconfigge un buon Empoli: un successo che permette alla formazione di Mihajlovic di rimettere il terzo posto nel mirino, anche grazie al pari della Lazio nel derby romano e alla sconfitta del Napoli contro la Juventus. La squadra di Sarri, reduce da un filotto di risultati positivi, non ha certo sfigurato al cospetto di una Sampdoria non brillante come prima della sosta, ma brava a gestire il bel gol di Eder, siglato a inizio ripresa. Anzi, i toscani meritano solo applausi per come stanno interpretando l'intero campionato: fiducia ai giovani, preferenza ai talenti nostrani e mantenimento del blocco che si è guadagnato la promozione in A lo scorso anno. Davvero un bel lavoro, quello di Sarri. Non è stata certo una partita spettacolare, la prima casalinga del 2015, ma poco importa. Serviva una reazione dopo l'orribile match dell'Epifania, e questa è arrivata. In attesa di Muriel, Correa e (forse) Eto'o...

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, l'esultanza sampdoriana dopo il gol di Eder; lo stesso Eder in un contrasto con Hysaj; l'ex Maccarone controllato da Silvestre; i giocatori blucerchiati sotto la Sud a fine partita.

lunedì 5 gennaio 2015

17ª giornata / LAZIO-SAMPDORIA 3-0

 
 
 
 
Roma (stadio Olimpico), 5 gennaio 2014 
LAZIO-SAMPDORIA 3-0
38' pt Parolo, 41' pt F. Anderson; 21' st F. Djordjevic.

LAZIO (4-3-3)Marchetti; Basta, De Vrij, Cana (1' st Cavanda), Radu; Parolo, Biglia, S. Lulic (5' st Onazi); Anderson, F. Djordjevic, Mauri (33' st Candreva). In panchina: Berisha, Strakosha, Klose, Konko, Keita, Pereirinha, Ledesma, Cataldi, Novaretti. Allenatore: Pioli.  
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Cacciatore, Gastaldello, Romagnoli, Regini; Rizzo (1' st Wszolek), Palombo, Obiang (23' st Bergessio); Soriano; Eder (29' st Duncan), Okaka. In panchina: Da Costa, Romero, Fedato, Krsticic, Sansone, Silvestre, L. Djordjevic, Marchionni, Fornasier. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

NOTE: ammoniti Gastaldello, Cana, Basta e Soriano; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Lazio in maglia celeste, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Sampdoria in maglia rossa, pantaloncini rossi, calzettoni rossi.

I risultati:
lunedì 5 gennaio, ore 20.45: Lazio-Sampdoria 3-0; martedì 6 gennaio, ore 12.30: Udinese-Roma 0-1; ore 15: Chievo-Torino 0-0, Empoli-Verona 0-0, Genoa-Atalanta 2-2, Milan-Sassuolo 1-2, Palermo-Cagliari 5-0, Parma-Fiorentina 1-0; ore 18: Cesena-Napoli 1-4; ore 21: Juventus-Inter 1-1.

La classifica:
Juventus 40; Roma 39; Lazio e Napoli 30; Genoa e Sampdoria 27; Milan e Palermo 25; Fiorentina 24; Sassuolo 23; Inter e Udinese 22; Empoli, Torino e Verona 18; Chievo 17; Atalanta 16; Cagliari 12; Parma* e Cesena 9.
* un punto di penalizzazione.
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IL COMMENTO. È amara la prima partita del 2015: la Samp cade in casa della Lazio e lo fa in modo rovinoso. Uno 0-3 che permette ai biancocelesti di staccare proprio la squadra di Mihajlovic, comunque applaudito dal suo ex pubblico. Un indiavolato Felipe Anderson decide il match: assist per Parolo in occasione del primo gol, raddoppio personale con un bellissimo tiro da fuori tre minuti più tardi e serpentina con assist vincente per Djordjevic in occasione del 3-0. Il brasiliano approfitta di una difesa lenta e impacciata. In attacco, la Samp non si vede quasi mai e quando lo fa, viene fermata ingiustamente da Calvarese: nel primo tempo Eder, in posizione regolare, viene stoppato per off-side mentre stava per involarsi verso la porta; nella ripresa, a Okaka non viene accordato un rigore per una trattenuta vistosa di Radu. In più, ci stava un rosso per Cana, graziato dall'arbitro per un intervento molto in ritardo. Al di là di questi episodi, guai a cercare alibi: è stata la peggior Sampdoria della stagione e la Lazio ha meritato al 100% di prendersi l'intera posta. Mihajlovic aveva detto che la formazione della Samp avrebbe stupito, e infatti le presenze da titolari di Viviano in porta e di Rizzo a centrocampo non erano preventivabili. Dal canto suo, Pioli non si è certo mostrato sorpreso dalle novità tattiche doriane e per la prima volta in carriera, ha battuto il tecnico serbo. Che aveva stupito solo in occasione del calcio d'inizio, presentandosi così: con dieci uomini sulla riga del centrocampo!


Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il gol del 2-0 di Felipe Anderson; Cavanda controllato da Wszolek; Basta rincorso da Obiang; una conclusione di Eder; il rigore chiesto inutilmente da Okaka sull'intervento di Radu.

domenica 21 dicembre 2014

16ª giornata / SAMPDORIA-UDINESE 2-2

 
 
 
Genova (stadio Luigi Ferraris), 21 dicembre 2014
SAMPDORIA-UDINESE 2-2
15' pt Obiang, 30' pt Geijo, 33' st Danilo; 15' st Gabbiadini.

SAMPDORIA (4-3-3): Romero; De Silvestri (44' st Cacciatore), Gastaldello, Regini, Mesbah; Soriano, Palombo, Obiang (36' st Bergessio); Gabbiadini, Okaka, Eder. In panchina: Da Costa, Viviano, Duncan, Fedato, Krsticic, Bergessio, Rizzo, Marchionni, Fornasier. Allenatore: Mihajlovic.  
UDINESE (4-3-1-2): Karnezis; Heurtaux, Danilo, Wague; Widmer, Badu, Pinzi, Kone, Pasquale (29' st Gabriel Silva); Thereau (43' st Di Natale), Geijo (36' st B. Fernandes). In panchina: Brkic, Scuffet, A. Zapata, Belmonte, Bubnjic, Guilherme, Hallberg. Allenatore: Stramaccioni.
ARBITRO: Irrati di Pistoia.

NOTE: espulso Heurtaux al 43' st per doppia ammonizione; ammoniti Soriano, Widmer, Gabbiadini, Heurtaux, Pasquale, Eder, Pinzi e Kone; recupero: 0' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Udinese in maglia a strisce bianconere, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
giovedì 18 dicembre, ore 19: Cagliari-Juventus 1-3; ore 21: Napoli-Parma 2-0; sabato 20 dicembre, ore 18: Sassuolo-Cesena 1-1; ore 20.45: Roma-Milan 0-0; domenica 21 dicembre, ore 12.30: Verona-Chievo 0-1; ore 15: Atalanta-Palermo 3-3, Fiorentina-Empoli 1-1, Sampdoria-Udinese 2-2, Torino-Genoa 2-1; ore 20.45: Inter-Lazio 2-2.

La classifica:
Juventus 39; Roma 36; Lazio, Napoli e Sampdoria 27; Genoa 26; Milan 25; Fiorentina 24; Udinese e Palermo 22; Inter 21; Sassuolo 20; Empoli, Torino e Verona 17; Chievo 16; Atalanta 15; Cagliari 12; Cesena 9; Parma* 6.
* un punto di penalizzazione.
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IL COMMENTO. La Samp saluta il 2014 con un divertente 2-2 interno contro l'Udinese, che le permette di godersi il terzo posto in classifica (è il secondo miglior piazzamento di sempre prima della sosta natalizia), anche se non da sola, ma in compagnia di Napoli e Lazio, nostra prossima avversaria nella prima gara dell'anno nuovo. Contro la squadra di Stramaccioni, che a sorpresa ha lasciato in panchina Di Natale per 88 minuti, la Samp è partita forte, andando a segno dopo un quarto d'ora con Obiang, bravo a trovare la porta dopo una respinta di pungo di Karnezis. Ma dopo la rete, ecco uno sbandamento improvviso che di certo non avrà fatto piacere a Mihajlovic. Tra il 30' e il 33', l'Udinese trova prima il pari con Geijo (primo gol in A), lesto ad anticipare Romero in un cross da sinistra, poi il sorpasso con Danilo, lasciato colpevolmente solo in area di rigore. Nella ripresa, un gol di testa di Gabbiadini (probabilmente l'ultimo in maglia doriana: pare ormai assodato il suo passaggio al Napoli nel mercato inverbale), ancora al minuto 15, fissa il risultato sul 2-2. Un gol "alla Pazzini", a proposito di cessioni illustri nel mercato di riparazione. Il settimo sigillo del Gabbia non è l'ultima emozione del match del Ferraris. Vanno aggiunti infatti il palo dello scatenato Geijo e la grande occasione di Cacciatore. Un pareggio giusto. La Samp forse non lo avrebbe accettato alla vigilia, visto che era tra le mura amiche, ma per come si era messa la gara va bene così.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, l'ingresso "natalizio" dei bambini; il gol di Obiang, bravo a trafiggere Karnezis dopo una respinta corta di pugno di quest'ultimo; Geijo, autore dell'1-1, in lotta con Palombo; l'esultanza di Gabbiadini: il bomber della Samp saluta con un gol la sua squadra. A gennaio andrà al Napoli.

domenica 14 dicembre 2014

15ª giornata / JUVENTUS-SAMPDORIA 1-1

 
 
Torino (Juventus Stadium), 14 dicembre 2014
JUVENTUS-SAMPDORIA 1-1
12' pt Evra; 6' st Gabbiadini.

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Ogbonna, Evra; Vidal, Marchisio, Pogba; Pereyra (33' st Coman); Morata (27' st Llorente), Tevez (43' st Giovinco). In panchina: Rubinho, Audero, Pepe, Padoin, Pirlo, Mattiello. Allenatore: Allegri. 
SAMPDORIA (4-3-1-2): Romero; Cacciatore, Gastaldello, Romagnoli, Regini; Rizzo, Palombo, Obiang (38' st Duncan); Krsticic (1' st Gabbiadini); Okaka (28' st Bergessio), Eder. In panchina: Da Costa, Mesbah, Fedato, Soriano, Djordjevic, Marchionni, Fornasier. Allenatore: Mihajlovic. 

ARBITRO: Doveri di Roma.

NOTE: ammoniti Regini, Vidal, Romagnoli, Gabbiadini, Bonucci, Okaka e Romero; recupero: 0' pt, 3' st.

DIVISE: Juventus in maglia blu, pantaloncini blu, calzettoni blu; Sampdoria in maglia rossa, pantaloncini rossi, calzettoni rossi.

I risultati:
sabato 13 dicembre, ore 18: Palermo-Sassuolo 2-1; ore 20.45: Lazio-Atalanta 3-0; domenica 14 dicembre, ore 12.30: Juventus-Sampdoria 1-1; ore 15: Genoa-Roma 0-1, Parma-Cagliari 0-0, Udinese-Verona 1-2; ore 18: Cesena-Fiorentina 1-4; ore 20.45: Milan-Napoli 2-0; lunedì 15 dicembre, ore 19: Empoli-Torino 0-0; ore 21: Chievo-Inter 0-2.

La classifica:
Juventus 36; Roma 35; Lazio, Sampdoria e Genoa 26; Milan e Napoli 24; Fiorentina 23; Udinese e Palermo 21; Inter 20; Sassuolo 19; Verona 17; Empoli 16; Torino e Atalanta 14; Chievo 13; Cagliari 12; Cesena 8; Parma* 6.
* un punto di penalizzazione.
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IL COMMENTO. Ottimo risultato della Sampdoria, che torna dallo Juventus Stadium con un punto che vale il terzo posto e con un pareggio di prestigio che fa proseguire la striscia positiva. Se contiamo che i bianconeri in casa venivano da 25 vittorie consecutive, l'1-1 del "lunch match" assume ancor più significato. Citando Il buono, il brutto e il cattivo, Mihajlovic aveva detto che la Juve è una squadra grossa e «quando cadrà, farà più rumore». Il tonfo non c'è stato, ma nei minuti finali dell'incontro, la formazione ligure è andata vicina a prendersi tutta la posta: Gabbiadini - entrato dalla panchina perché distratto dalle voci di mercato e già autore della rete dell'1-1 - ha impegnato Buffon nella parata più difficile di tutto il match. I tre punti sarebbero stati forse un premio troppo generoso, perché la gara è stata fatta dalla Juventus, padrona del campo per tutto il primo tempo (dove si è vista forse la miglior Juve di Allegri) e all'attacco, seppur in modo disordinato, a buoni tratti del secondo. La colpa di Madama è stata quella di non aver siglato il raddoppio nel momento di maggior spinta. Dopo l'1-0 di Evra (colpo di testa su angolo di Marchisio), la Samp è andata vicino alla capitolazione, ma un ottimo Sergio Romero l'ha tenuta in piedi. A inizio ripresa, dopo la strigliata di Mihajlovic («All'intervallo avrei dovuto cambiarne otto»), le cose sono andate meglio e i rossocerchiati (assurda la scelta della Juve di giocare in casa con la seconda maglia, facendo sì che nessuna delle due compagini potesse scendere in campo coi colori tradizionali) hanno subito trovato il gol con il solito sinistro velenoso di Gabbiadini, subentrato a uno spento Krsticic. Non sono mancate le polemiche verso la terna arbitrale: l'angolo del gol bianconero (anzi, un po' tutti gli angoli calciati dai piemontesi) era da ripetere dal momento che Marchisio lo ha battuto con la palla abbondantemente fuori dalla lunetta del corner (usanza sempre più diffusa e parecchio irritante. Fondamentalmente non cambia nulla, ma c'è il gusto di rubacchiare qualche centimetro. Perché?); Cacciatore l'ha fatta franca su un intervento falloso in area su Pogba; Vidal andava espulso nel finale per l'entrata killer su Duncan, rimasta miracolosamente impunita; Allegri si è lamentato per i soli tre minuti di recupero concessi da Doveri. Ma al di là degli abbagli arbitrali, è stata una bella partita, che alla Samp ha trasmesso segnali molto confortanti, soprattutto dalla difesa (Romero in primis), Eder e Gabbiadini. Peccato che quest'ultimo sembri sempre più vicino al Napoli, già dal mercato di gennaio.  

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il gol di testa di Evra; l'esultanza dei giocatori sampdoriani dopo il pareggio di Gabbiadini; quella di Ferrero in tribuna; un duello tra Pogba e Cacciatore.