lunedì 16 marzo 2015

27ª giornata / ROMA-SAMPDORIA 0-2

 
 
 
 
 
 
 
Roma (stadio Olimpico), 16 marzo 2015
ROMA-SAMPDORIA 0-2
15' st De Silvestri, 33' st Muriel.

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Torosidis (27' st Ljajic), Yanga-Mbiwa, Astori, Holebas; Florenzi, Keita, Pjanic; Iturbe (23' st Doumbia), Totti (18' st Verde), Gervinho. In panchina: Lobont, Skorupski, Cole, Paredes, Spolli, Uçan, Pellegrini, Calabresi, Sanabria. Allenatore: Garcia.
SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Soriano, Palombo, Obiang (18' st Duncan); Eder (47' st Wszolek), Okaka (28' st Muriel), Eto'o. In panchina: Romero, Frison, Correa, Bergessio, Coda, Djordjevic, Marchionni. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

NOTE: espulso al 36' st Keita per doppia ammonizione; ammoniti Obiang, Silvestre, Palombo, Astori, Keita e Pjanic recupero: 2' pt, 4' st.

DIVISE: Roma in maglia rossa, pantaloncini bianchi, calzettoni rossi; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini blu, calzettoni blu. 

I risultati:
sabato 14 marzo, ore 18: Palermo-Juventus 0-1; ore 20.45: Cagliari-Empoli 1-1; domenica 15 marzo, ore 15: Atalanta-Udinese 0-0, Genoa-Chievo 0-2, Sassuolo-Parma 4-1; ore 18: Verona-Napoli 2-0; ore 20.45: Inter-Cesena 1-1; lunedì 16 marzo, ore 19: Fiorentina-Milan 2-1, Torino-Lazio 0-2; ore 21: Roma-Sampdoria 0-2.

La classifica:
Juventus 64; Roma 50; Lazio 49; Napoli 46; Fiorentina e Sampdoria 45; Inter e Genoa 37; Torino 36; Milan e Palermo 35; Udinese, Sassuolo e Verona 32; Empoli 30; Chievo 29; Atalanta 25; Cagliari e Cesena 21; Parma* 9.
* tre punti di penalizzazione. Il Parma ha due partite in meno; Genoa e Udinese hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. Grande impresa della Sampdoria, che va vincere in casa di una Roma seconda in classifica, ma fischiata dal proprio pubblico per il suo periodo no (non vince in casa da quattro mesi). I gol nella ripresa di De Silvestri, al secondo centro consecutivo, e di Muriel, stendono la formazione di Rudi Garcia e rilanciano i blucerchiati, ad appena cinque punti dal secondo posto e a quattro dalla zona Champions. Un successo, quello della squadra di Mihajlovic, che consolida la zona Europa League: adesso sono otto i punti sulle inseguitrici (e domenica prossima c'è la sfida con l'Inter, appena dietro).  La vittoria dell'Olimpico ricorda quella ottenuta dalla Samp di Del Neri nel 2010, la famosa gara che strappò lo scudetto ai capitolini e lanciò le ambizioni europee dei doriani. Ma se quella volta venne stoppata una Roma lanciata, questa volta è una squadra spenta e sfiduciata a dare il via libera ai tre punti della Sampdoria. Il successo romano è maturato grazie a una squadra che ha funzionato in tutti i suoi interpreti, da Emiliano Viviano, decisivo più volte nel primo tempo, quando la Roma aveva bussato più volte alla sua porta (decisivo su Totti, su Gervinho e sul compagno Regini, a rischio autorete), al laziale De Silvestri («È il gol più importante della mia carriera»); dal colombiano Muriel (al terzo gol con la Samp: in contropiede, ha colpito il palo, ma sugli sviluppi della stessa azione, Eder è riuscito ad offrirgli la seconda chance per battere De Sanctis, e l'attaccante non l'ha fallita) al camerunese Eto'o, visto a dare una mano in difesa e a dettare i tempi a centrocampo. Una prestazione incredibile di quest'ultimo, al pieno servizio della squadra. Nella ripresa alla Samp è girato tutto bene (Palombo ha salvato un gol sulla riga), alla Roma tutto storto, ma questo è colpa anche dei nervi tesi dei giocatori, vedi Keita, espulso al 35' della ripresa per due gialli assurdi (il primo per proteste, il secondo per un applauso ironico all'arbitro quando gli ha sventolato il primo cartellino). Una volta avanti, la Samp ha retto bene il campo e non ha più sofferto troppo, realizzando il raddoppio e mancando persino il tris con Regini a tempo scaduto. Una serata magica per Mihajlovic, contro un pubblico che lo ha beccato, non perdonandogli la sua preferenza laziale (è un ex di entrambe le romane): la terza vittoria consecutiva della Samp è frutto del suo lavoro.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, un duello tra Iturbe e Soriano; la gioia di Eto'o e De Silvestri dopo lo 0-1; ancora il terzino, che libera la gioia per il secondo gol consecutivo; le indicazioni di Mihajlovic (fischiato dal pubblico di casa) sotto la pioggia; l'eleganza di Eto'o, uno dei migliori; la festa dopo lo 0-2 di Muriel; gli abbracci a fine partita; il rientro all'aeroporto di Genova, con il pubblico doriano che ringrazia la squadra.

sabato 7 marzo 2015

26ª giornata / SAMPDORIA-CAGLIARI 2-0

 
 
 
 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 7 marzo 2015
SAMPDORIA-CAGLIARI 2-0
33' pt De Silvestri; 27' st Eto'o.

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah (22' st Soriano), Palombo, Obiang; Muriel (14' st Okaka), Eto'o (41' st Duncan), Eder. In panchina: Romero, Frison, Correa, Bergessio, Coda, Djordjevic, Marchionni, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.
CAGLIARI (4-3-3): Brkic; Ale. Gonzalez (41' st Ceppitelli), Rossettini, Capuano, Avelar; Dessena (16' st Sau), Crisetig (32' st Husbauer), Cossu; Farias, Longo, M'Poku. In panchina: Colombi, Cragno, Murru, Caio Rangel, Pisano, Barella, Diakité, Cop. Allenatore: Zola.

ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa.

NOTE: espulso al 37' st Avelar per doppia ammonizione; ammoniti Avelar, Cossu, Acquah e Romagnoli; recupero: 2' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Cagliari maglia rossa, pantaloncini rossi, calzettoni rossi. 

I risultati:
sabato 7 marzo, ore 18: Sampdoria-Cagliari 2-0; ore 20.45: Milan-Verona 2-2; domenica 8 marzo, ore 12.30: Cesena-Palermo 0-0; ore 15: Chievo-Roma 0-0, Empoli-Genoa 1-1, Parma-Atalanta 0-0, Udinese-Torino 3-2; ore 20.45: Napoli-Inter 2-2; lunedì 9 marzo, ore 19: Lazio-Fiorentina 4-0; ore 21: Juventus-Sassuolo 1-0.

La classifica:
Juventus 61; Roma 50; Lazio e Napoli 46; Fiorentina e Sampdoria 42; Genoa 37; Torino e Inter 36; Milan e Palermo 35; Udinese 31; Empoli, Sassuolo e Verona 29; Chievo 26; Atalanta 24; Cagliari e Cesena 20; Parma* 11.
* un punto di penalizzazione. Il Parma ha due partite in meno; Genoa e Udinese hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. Dopo il 2-1 all’Atalanta, costato la panchina a Colnatuono, la Samp supera un’altra pericolante, il Cagliari di Gianfranco Zola, anch’egli a rischio esonero. Vittoria agevole quella ottenuta nell’anticipo del sabato da parte dei doriani: il primo gol stagionale di De Silvestri (di testa su un calcio d'angolo: è il gol numero 1500 in casa della Sampdoria) e il primo centro in blucerchiato di Eto’o (aggiustamento di petto su palla di Silvestre, e destro velenoso, 1378 giorni dopo l'ultimo gol italiano, segnato ovviamente con l'Inter) consentono di battere il Cagliari, avversario storicamente ostico (ma non con Mihajlovic, visto che vincemmo in casa anche l’anno scorso), ma attualmente in piena crisi di risultati e invischiato in zona retrocessione. I tre punti mantengono Palombo e compagni in piena corsa per l’Europa e sono fondamentali anche in prospettiva, viste le difficili gare che attendono i liguri nel prossimo mese: Roma fuori, Inter in casa, Fiorentina fuori, Milan fuori. Quattro partite che misureranno la crescita della Sampdoria, che con questi sei punti ottenuti nelle ultime due uscite, sembra aver superato lo sbandamento delle prime gare del girone di ritorno.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il saluto tra Mihajlovic e Zola; un curioso scatto fotografico in cui sia Eder sia i difensori cagliaritani sono presi contro tempo; il gol di testa di De Silvestri per l'1-0; la sassata di Eto'o per il raddoppio; l'esultanza del camerunese dopo il primo gol con la casacca blucerchiata; ancora il numero 99 in versione fotografo (nell'ultima foto, tratta dalla pagina Facebook della Sampdoria, lo scatto di Eto'o).

domenica 1 marzo 2015

25ª giornata / ATALANTA-SAMPDORIA 1-2

 
 
 
 
 

Bergamo (stadio Atleti Azzurri d'Italia), 1 marzo 2015
ATALANTA-SAMPDORIA 1-2
16' pt Stendardo; 23' st Muriel, 36' st Okaka.

ATALANTA (4-4-1-1): Sportiello; Bellini, Stendardo, Benalouane, Dramé; Emanuelson, Cigarini, Carmona, Gomez (38' st D'Alessandro); Baselli (27' st Boakye), Pinilla (20' st Denis). In panchina: Avramov, Frezzolini, Del Grosso, Scaloni, Bianchi, Masiello, Rosseti, Cherubin, Grassi. Allenatore: Colantuono.
SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah, Palombo, Duncan (47' st Mesbah); Muriel (32' st Correa), Okaka, Eto'o. In panchina: Romero, Frison, Bergessio, Rizzo, Coda, Djordjevic, Marchionni, Wszolek, Ivan. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Damato di Barletta.

NOTE: ammoniti Regini, Stendardo, Viviano, Okaka, D'Alessandro ed Eto'o; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Atalanta in maglia a strisce nerazzurre, pantaloncini neri, calzettoni neri; Sampdoria maglia bianca, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi. 

I risultati:
sabato 28 febbraio, ore 21: Chievo-Milan 0-0; domenica 1 marzo, ore 12.45: Cagliari-Verona 1-2; ore 15.15: Atalanta-Sampdoria 1-2, Cesena-Udinese 1-0, Genoa-Parma rinviata per problemi organizzativi, Palermo-Empoli 0-0, Sassuolo-Lazio 0-3; ore 18.15: Inter-Fiorentina 0-1; ore 21: Torino-Napoli 1-0; lunedì 2 marzo, ore 21: Roma-Juventus 1-1. (Tutte le gare sono cominciate con un quarto d'ora di ritardo rispetto agli orari standard, per solidarietà dell'Aic nei confronti del Parma)

La classifica:
Juventus 58; Roma 49; Napoli 45; Lazio 43; Fiorentina 42; Sampdoria 39; Genoa e Torino 36; Inter 35; Milan e Palermo 34; Sassuolo 29; Empoli, Udinese e Verona 28; Chievo 25; Atalanta 23; Cagliari 20; Cesena19 ; Parma* 10.
* un punto di penalizzazione. Il Parma ha due partite in meno; Genoa e Udinese hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. Si torna alla vittoria, la prima nel girone di ritorno. La Samp espugna il campo di Bergamo e torna a sorridere dopo gli ultimi balbettanti risultati: un bellissimo gol del colombiano Muriel e una rete di Okaka ribaltano nella ripresa una sfida che per i blucerchiati si era messa male, dopo la rete nel primo tempo dell'ex Stendardo. Il primo tempo dell'Atleti Azzurri d'Italia sembrava confermare le impressioni delle ultime uscite: una Samp molle, scarica, scollata. E ancora una volta, passata presto in svantaggio. La ripresa invece cambia radicalmente il volto del match: i bergamaschi, così sicuri nel primo tempo, si impauriscono e cominciano a perdere metri; la Samp, probabilmente strigliata da Mihajlovic, prende coraggio e l'attacco, orfano dello squalificato Eder, comincia ad ingranare e l'assenza del brasiliano non si avverte. Okaka, Eto'o e Muriel trovano la giusta alchimia e trovano pareggio e sorpasso, infliggendo agli orobici la quarta sconfitta consecutiva. Il pari arriva con una combinazione tra Okaka e Muriel, con quest'ultimo che stoppa di petto e rilascia un potente sinistro al volo; il 2-1 arriva invece grazie a Okaka, lesto ad approfittare di una incertezza di Sportiello su conclusione di Eto'o. I doriani consolidano il sesto posto e si preparano ora a convivere con una sana sfida interna tra Eto'o, Muriel, Eder e Okaka: quattro nomi per tre posti nel tridente di Mihajlovic.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il gol di Stendardo; il pari di Muriel; l'esultanza attorno al colombiano; De Silvestri tra due avversari; Palombo in tackle su Baselli; il tiro di Eto'o che si trasformerà nell'assist per Okaka.

martedì 24 febbraio 2015

Recupero 24ª giornata / SAMPDORIA-GENOA 1-1

 
 
 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 24 febbraio 2015
SAMPDORIA-GENOA 1-1
17' pt Iago Falque, 19' pt Eder.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah, Palombo (21' st Duncan), Obiang; Soriano (27' st Muriel); Eder (39' st Eto'o), Okaka. In panchina: Romero, Mesbah, Correa, Bergessio, Rizzo, Coda, Djordjevic, Marchionni, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.
GENOA (3-4-3): Perin; Roncaglia, Burdisso, De Maio; Rincon, Bertolacci, Kucka, Edenilson (30' st Bergdich); Iago Falque (43' st Izzo), Perotti, Niang (36' st Borriello). In panchina: Lamanna, Sommariva, També, Lestienne, Pavoletti, Mandragora, Laxalt. Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.

NOTE: ammoniti Viviano, Roncaglia, Soriano, Eder e Obiang; recupero: 0' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Genoa in maglia rossoblu, pantaloncini blu, calzettoni blu.

Recupero 24ª giornata:
martedì 24 febbraio, ore 18.30: Sampdoria-Genoa 1-1.

La classifica:
Juventus 57; Roma 48; Napoli 45; Lazio 40; Fiorentina 39; Sampdoria e Genoa 36; Inter 35; Milan, Torino e Palermo 33; Sassuolo 29; Udinese 28; Empoli 27; Verona 25; Chievo 24; Atalanta 23; Cagliari 20; Cesena 16; Parma* 10.
* un punto di penalizzazione. Parma e Udinese hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. Termina in parità il recupero tra Sampdoria e Genoa. Succede tutto nel giro di due minuti: prima Iago Falque sblocca la gara finalizzando un'azione travolgente del Genoa che fa ballare la difesa doriana da una parte all'altra. Subito dopo Roncaglia perde un banale pallone dentro la sua area, Eder ringrazia e trafigge Perin. Di gol non se ne vedono più, ma le emozioni non sono ancora concluse: Okaka manca il sorpasso da due passi, calciando sopra la traversa; nella ripresa, è Obiang a non inquadrare la porta da posizione favorevole. Sembra dunque la Samp a dover recriminare per la mancata vittoria, ma quello che accade nel finale lascia invece al Grifone l'amaro in bocca: Perotti calcia una punizione (scaturita per un fallo di Regini, che manderà su tutte le furie Mihajlovic, che subito dopo il fischio finale strattonerà in malo modo il difensore davanti a tutto lo stadio) al centro dell'area, Kucka colpisce a botta sicura e centra la traversa; nella ribattuta, Bertolacci ci riprova, ma Viviano compie il miracolo che salva la gara (e poi, nella ribattuta, Kucka calcia sulla Gradinata Nord). Pareggio tutto sommato giusto. Dopo il rinvio dell'altra sera dovuto alla pioggia, si è giocato in un giorno feriale alle 18.30: non il massimo per una sfida così delicata. Ma nonostante l'orario e il forte vento che ha caratterizzato l'incontro, il derby non ha deluso le attese, né in campo né sugli spalti. E ora, la Samp sarò attesa dall'Atalanta: la sfida, proprio per il rinvio della gara col Genoa, è stata posticipata da sabato alle 18, a domenica alle 15. C'è dunque il tempo per recuperare le energie e cercare di azzannare la prima vittoria nel girone di ritorno.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il gol di Iago Falque per l'1-0 genoano; le proteste di Viviano con i giocatori del Genoa, rei di festeggiare sotto un settore occupato da supporter blucerchiati (il portiere sarà ammonito); la gioia di Eder dopo il pareggio (sullo sfondo, la disperazione di Roncaglia, colpevole di aver perso il pallone a beneficio del brasiliano); Eder e Okaka tornano a metà campo dopo il pari; Palombo in lotta con Niang; una conclusione di Acquah; una punizione di Iago Falque.

sabato 21 febbraio 2015

24ª giornata / SAMPDORIA-GENOA rinviata per pioggia

 
 
 
 
 
 
 


Genova (stadio Luigi Ferraris), 21 febbraio 2015
SAMPDORIA-GENOA rinviata per pioggia

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah, Palombo, Obiang; Soriano; Eder, Okaka. In panchina: Romero, Frison, Mesbah, Duncan, Correa, Bergessio, Rizzo, Muriel, Coda, Djordjevic, Marchionni, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.
GENOA (3-4-3): Perin; Roncaglia, Burdisso, De Maio; Rincon, Bertolacci, Kucka, Edenilson; Falque, Niang, Perotti. In panchina: Lamanna, Sommariva, També, Izzo, Lestienne, Bergdich, Pavoletti, Borriello, Mandragora, Laxalt. Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.

NOTE: dopo un paio di tentativi, l'arbitro Rocchi ha deciso di non far cominciare il match, visto che il pallone non rimbalzava. La partita sarà recuperata martedì pomeriggio, alle ore 18.30.

I risultati:
venerdì 20 febbraio, ore 20.45: Juventus-Atalanta 2-1; sabato 21 febbraio, ore 20.45: Sampdoria-Genoa rinviata per pioggia; domenica 22 febbraio, ore 15: Empoli-Chievo 3-0, Lazio-Palermo 2-1, Milan-Cesena 2-0, Parma-Udinese rinviata per problemi organizzativi, Verona-Roma 1-1; ore 20.45: Fiorentina-Torino 1-1; lunedì 23 febbraio, ore 19: Napoli-Sassuolo 2-0; ore 21: Cagliari-Inter 1-2.

La classifica:
Juventus 57; Roma 48; Napoli 45; Lazio 40; Fiorentina 39; Inter, Sampdoria e Genoa 35; Milan, Torino e Palermo 33; Sassuolo 29; Udinese 28; Empoli 27; Verona 25; Chievo 24; Atalanta 23; Cagliari 20; Cesena 16; Parma* 10.
* un punto di penalizzazione. Genoa, Sampdoria, Parma e Udinese hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. Per la terza volta in quindici anni, il derby della Lanterna viene rinviato a causa del maltempo (curiosamente, sempre in casa della Samp). A differenza dei precedenti due casi (uno per pioggia e uno per neve), questa volta la decisione viene ufficializzata con il pubblico già affluito allo stadio. Nei due precedenti invece, fu stabilito con largo anticipo. Il match sarà recuperato dunque martedì pomeriggio: orario discutibile per un giorno lavorativo, ma l'Uefa non vuole che le gare di campionato si vadano a sovrapporre a quelle di Champions League. Per fortuna la partita non sarà recuperata dopo altri turni di campionato, altrimenti sarebbe stata ancora più urticante la scelta di Mihajlovic di rinunciare ai giocatori diffidati nella scorsa giornata (o per lo meno, si sarebbe ripresentato di nuovo il dubbio). 
Su questo rinvio c'è stata la polemica legata alla mancanza dei teloni sul campo: i due club genovesi hanno due milioni di affitti ed oneri arretrati da pagare al consorzio che gestisce il Ferraris ed è per questo che i teloni non erano presenti. Nella settimana che vede anche Parma-Udinese venir rinviata perché il Parma non ha nemmeno i soldi per pagare ambulanze e steward, una doppia figuraccia per il malandato calcio italiano.  

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX e da quello del Corriere della sera, la serata del Ferraris: la pioggia, i tentativi di sistemare il campo; la presenza in tribuna di Beppe Grillo; i saluti dei giocatori alle rispettive tifoserie; i palloncini blucerchiati rilasciati dalla Gradinata Sud pochi istanti prima del definitivo rientro negli spogliatoi da parte dei calciatori.

domenica 15 febbraio 2015

23ª giornata / CHIEVO-SAMPDORIA 2-1

 
 
Verona (stadio Marcantonio Bentegodi), 15 febbraio 2015
CHIEVO-SAMPDORIA 2-1
2' pt Izco, 39' pt Meggiorini; 46' st Muriel.

CHIEVO (4-4-1-1): Bizzarri; Frey (32' st Gamberini), Dainelli, Cesar, Zukanovic; Birsa, Izco, Hetemaj, Schelotto (22' st Mattiello); Botta; Meggiorini (15' st Paloschi). In panchina: Bardi, Seculin, Pozzi, Christiansen, Cofie, Fetfatzidis, Sardo, Pellissier, Biraghi. Allenatore: Maran.
SAMPDORIA (4-3-1-2)Viviano; Wszolek, Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Acquah, Palombo, Duncan; Correa (1' st Muriel); Bergessio, Eto'o. In panchina: Frison, Massolo, Obiang, Regini, Soriano, Eder, Coda, Djordjevic, De Silvestri, Marchionni, Ivan. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Peruzzo di Schio.

NOTE: ammoniti Mesbah, Acquah, Hetemaj, Bizzarri, Botta e Romagnoli; recupero: 1' pt, 4' st.

DIVISE: Chievo in maglia gialla, pantaloncini blu, calzettoni blu; Sampdoria maglia rossa, pantaloncini rossi, calzettoni rossi.

I risultati:
sabato 14 febbraio, ore 18: Sassuolo-Fiorentina 1-3; ore 20.45: Palermo-Napoli 3-1; domenica 15 febbraio, ore 12.30: Milan-Empoli 1-1; ore 15: Atalanta-Inter 1-4, Genoa-Verona 5-2, Roma-Parma 0-0, Torino-Cagliari 1-1, Udinese-Lazio 0-1; ore 18: Chievo-Sampdoria 2-1; ore 20.45: Cesena-Juventus 2-2.
Recupero 22a giornata: mercoledì 11 febbraio, ore 18: Parma-Chievo 0-1.

La classifica:
Juventus 54; Roma 47; Napoli 42; Fiorentina 38; Lazio 37; Sampdoria e Genoa 35; Palermo 33; Inter e Torino 32; Milan 30; Sassuolo 29; Udinese 28; Empoli, Chievo e Verona 24; Atalanta 23; Cagliari 20; Cesena 16; Parma* 10.
* un punto di penalizzazione.
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IL COMMENTO. Che nessuno dica che il derby è una partita come le altre. Mihajlovic per primo ha fatto capire che non lo pensa, rinunciando nel match di Verona, a quattro giocatori diffidati (Eder, De Silvestri, Soriano e Obiang), per avere la certezza di poterli arruolare contro il Genoa nell'anticipo del prossimo turno. Una mossa che non ha pagato, visto che il Doria esce sconfitto dal Bentegodi, raggiunto proprio dal Genoa, scavalcato dalla Lazio e staccato dalla Fiorentina. Un mezzo disastro. Normale, visto che nelle ultime quattro giornate, sono stati raccolti appena due punti. La scelta del serbo di rinunciare ai suoi è stata troppo avventata: 1) se perdi il derby, nessuno ti rimoborsa questi tre punti persi quasi di proposito; 2) non è detto che quei quattro sarebbero stati ammoniti; 3) non è detta che con quei quattro vinci il derby; 4) proprio perché diffidati, quei giocatori li riperderai a breve per un altro match. Troppe variabili, insomma e chi è sceso in campo non ha affatto convinto. L'unico scusabile della brutta performance contro i clivensi è Correa, giovane e lanciato nella mischia senza aver mai assaggiato il campo nemmeno per qualche minuto. Ma per il resto, è stata una Samp priva di anima e che per la seconda volta consecutiva si è ritrovata a rincorrere dopo due minuti di gioco, segno di un cedimento anche di testa e non solo di gambe. Un destro di Izco, deviato da Romagnoli beffa un non impeccabile Viviano. La partita si complica immediatamente. Una quarantina di minuti più tardi, il patatrac. Un pallone follemente perso da Wszolek (che non è un terzino destro... E dire che il terzino destro c'era, ma è stato volutamente tenuto fuori) a metà campo, da ultimo uomo, lancia in porta Meggiorini ed è il 2-0. Con la Samp poco vogliosa di combattere, si era visto come il match fosse chiuso. Nella ripresa, Mihajlovic non fa poi nulla per cambiarlo, facendo un solo cambio, Muriel per Correa. Proprio il colombiano, teoricamente uno dei più fuori condizione, trova il gol a tempo scaduto, dopo un bel dialogo con Eto'o. Quest'ultimo, praticamente mai servito, c'aveva provato poco prima con un bel tiro da fuori a suonare la carica, ma senza gloria. E proprio nelle ultimissime battute, un destro dello stesso Eto'o, termina a lato di pochissimo. Sarebbe stato un furto vero e proprio. Ora incombe il derby: il Genoa viene da due vittorie consecutive, di cui una per 5-2; la Samp viene da una serie di brutti risultati. Con le squadre appaiate in classifica e le condizioni recenti che spesso vengono smentite dal campo, sarà un match davvero aperto a tutti i risultati.     

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il gol di Izco in apertura di match; un contrasto volante tra Eto'o e Dainelli; il gol di Muriel nel recupero.

domenica 8 febbraio 2015

22ª giornata / SAMPDORIA-SASSUOLO 1-1

 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 8 febbraio 2015
SAMPDORIA-SASSUOLO 1-1
2' pt Acerbi, 9' pt Eder.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Muñoz (41' pt Coda), Romagnoli, Regini; Obiang, Palombo (25' st Eto'o), Duncan; Soriano; Okaka, Eder. In panchina: Frison, Massolo, Mesbah, Correa, Bergessio, Djordjevic, Marchionni, Lulic, Wszolek, Ivan. Allenatore: Mihajlovic.
SASSUOLO (4-3-3)Consigli; Vrsaljko (15' pt Gazzola), Cannavaro, Acerbi, Longhi (20' st Peluso); Biondini, Magnanelli, Brighi; Lazarevic, Floccari, Floro Flores (36' st Taider). In panchina: Pomini, Polito, Antei, Chibsah, Donis, Bianco, Lodesani, Sereni. Allenatore: Di Francesco.

ARBITRO: Irrati di Pistoia.

NOTE: ammoniti Obiang, Biondini, Brighi, Lazarevic, Cannavaro, Okaka, Taider, De Silvestri e Regini; recupero: 2' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Sassuolo in maglia a strisce neroverdi, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 7 febbraio, ore 18: Verona-Torino 1-3; ore 20.45: Juventus-Milan 3-1; domenica 8 febbraio, ore 12.30: Fiorentina-Atalanta 3-2; ore 15: Cagliari-Roma 1-2, Empoli-Cesena 2-0, Napoli-Udinese 3-1, Parma-Chievo rinviata per neve; Sampdoria-Sassuolo 1-1; ore 20.45: Inter-Palermo 2-0; lunedì 9 febbraio, ore 20.45: Lazio-Genoa 0-1.

La classifica:
Juventus 53; Roma 46; Napoli 42; Fiorentina e Sampdoria 35; Lazio 34; Genoa 32; Torino 31; Palermo 30; Inter, Milan e Sassuolo 29; Udinese 28; Verona 24; Empoli e Atalanta 23; Cagliari 19; Chievo 18; Cesena 15; Parma* 9.
* un punto di penalizzazione. Parma e Chievo hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. La Samp rimanda ancora l'appuntamento con la prima vittoria nel girone di ritorno, impattando in un bel Sassuolo, come sempre organizzato e ben messo in campo da Di Francesco, l'allenatore della promozione in A e della salvezza dello scorso campionato (tra l'altro, in caso di partenza di Mihajlovic, si è già fatto il nome del tecnico abruzzese come sostituto, ma sono discorsi sin troppo prematuri). Dopo la batosta subita contro il Torino, ci si attendeva un Doria voglioso di riscatto e all'attacco, e invece dopo due minuti di gioco, segna il Sassuolo: cross di Vrsaljko - che poco dopo dovrà lasciare il match per infortunio - colpo di testa di Acerbi e ospiti avanti. Il tutto sotto la Gradinata Sud, colpita a freddo. Ma i blucerchiati hanno un sussulto e al 9' la parità è già ristabilita: ci pensa Eder, con un angolato colpo di testa, a riportare la Samp in carreggiata. Il Sassuolo, privo di tutto il suo tridente titolare (Berardi, Zaza e Sansone: tutti e tre out per squalifica) ci prova lo stesso a impensierire Viviano: lo fa per due volte con l'esperto Floccari. In una di queste due chance, si fa male Muñoz, ultimo colpo del mercato di gennaio e all'esordio con la Samp. Pochi minuti prima lo stesso Muñoz, preso per sostituire Gastaldello, andato al Bologna, si era fatto pericoloso nell'area neroverde. Il cambio forzato permette a Mihajlovic di far esordire un altro volto nuovo in blucerchiato: Andrea Coda, prelevato dall'Udinese nell'operazione Muriel. Buono il debutto di quest'ultimo, ma a proposito di sostituzioni, è quella del 25' della ripresa a prendersi la scena: il debutto di Eto'o a Marassi. Il camerunese in effetti non è ancora pronto, come ha più volte detto Mihajlovic ai microfoni, ma un paio di tocchi interessanti li ha fatti comunque vedere. Con Okaka che salterà per squalifica la prossima partita, chissà che non vedremo in campo l'ex interista dal primo minuto.  

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il film della partita. Pronti-via e Acerbi gela Marassi con l'1-0 del Sassuolo; la reazione della Samp non tarda e al 9' Eder pareggia di testa; l'ingresso di Eto'o, schierato al posto di Palombo: per il camerunese è il debutto al Ferraris; ancora Eto'o, a dare indicazioni.