domenica 24 maggio 2015

37ª giornata / EMPOLI-SAMPDORIA 1-1

 
 
 
 
 

Empoli (stadio Carlo Castellani), 24 maggio 2015
EMPOLI-SAMPDORIA 1-1
13' st Pucciarelli, 46' st Eto'o.

EMPOLI (4-3-1-2): Bassi; Laurini (30' st Mario Rui), Rugani, Barba, Hysaj; Vecino, Valdifiori, Croce; Saponara (19' st Zielinski); Pucciarelli (37' st Tavano), Maccarone. In panchina: Pugliesi, Sepe, Signorelli, Mchedlidze, Brillante, Tonelli, Somma. Allenatore: Sarri.
SAMPDORIA (4-3-1-2):Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah (30' st Correa), Palombo (20' st Duncan), Obiang; Soriano; Muriel, Djordjevic (11' st Eto’o). In panchina: Romero, Mesbah, Correa, Okaka, Bergessio, Muñoz, Rizzo, Coda, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO:
Calvarese di Teramo.
  
NOTE: ammoniti Valdifiori, Acquah, Muriel, Romagnoli, Maccarone e Vecino; recupero: 3' pt, 5' st; prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare i morti della Prima guerra mondiale (in occasione del centenario della stessa).

DIVISE: Empoli in maglia blu, pantaloncini blu, calzettoni blu; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati: sabato 23 maggio, ore 18: Juventus-Napoli 3-1; ore 20.45: Genoa-Inter 3-2; domenica 24 maggio, ore 12.30: Empoli-Sampdoria 1-1; ore 15: Cesena-Cagliari 0-1, Chievo-Atalanta 1-1, Palermo-Fiorentina 2-3, Parma-Verona 2-2, Udinese-Sassuolo 0-1; ore 20.45: Milan-Torino 3-0; luneì 24 maggio, ore 18: Lazio-Roma 1-2.

La classifica:
Juventus 86; Roma 70; Lazio 66; Napoli 63; Fiorentina 61; Genoa 59; Sampdoria 55; Inter 52; Torino 51; Milan 49; Palermo e Sassuolo 46; Verona 45; Chievo 43; Empoli 42; Udinese 41; Atalanta 37; Cagliari 31; Cesena 24; Parma* 18.
* sette punti di penalizzazione. Juventus matematicamente Campione d'Italia; Cagliari, Cesena e Parma matematicamente retrocesse in Serie B.
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IL COMMENTO.
«I cavalli vincenti si vedono all’arrivo», aveva detto qualche mese fa Sinisa Mihajlovic. Ma dal Castellani di Empoli, la Samp torna con un solo punto e ciò significa che all’arrivo, la Samp non avrà raggiunto la zona delle coppe. Niente di grave per quelle che erano le premesse della stagione. Una delusione per come si era messa al girone d'andata (ad un certo punto il vantaggio sulle insegutrici era di otto punti).
In Toscana la Samp si salva con un gol in extremis di Samuel Eto’o, entrato in campo nella ripresa al posto di un evanescente Djordjevic, alla prima da titolare. Un 1-1 che annulla il vantaggio locale firmato da Pucciarelli in avvio di ripresa. Contro i toscani, rivelazione del campionato ma ormai senza stimoli di classifica, si doveva fare di più. E invece la mancata vittoria ha sentenziato che la Samp resterà matematicamente dietro ai cugini genoani e che le speranze europee dipenderanno esclusivamente dalla eventuale mancata licenza al Grifone. Lo scopriremo mercoledì-giovedì, dunque. Se, come sembra, il Genoa sarà fuori (la Samp ha comunque garantito che non presenterà controricorsi. Valgono per questo le parole di Mihajlovic: «Andare in Europa così sarebbe una magra consolazione»), basterà fare un punto in casa contro il Parma, per avere la certezza di mantenere il settimo posto e difenderlo dall'assalto dell'Inter. Sul campo, l’Europa League è persa. Peccato, perché questo crollo nel finale di stagione ha macchiato un campionato perfetto. A fine partita, divertente il siparietto tra Eto’o e Sarri, raccontato in conferenza stampa da quest’ultimo. Il primo ha detto al tecnico dell’Empoli che è onorato di conoscerlo, per averlo seguito in questo brillante campionato dei toscani. Il secondo ha replicato: «Ma mi prendi per il c…? Sono io ad essere onorato a conoscere te». Chissà che le strade dei due non possano incrociarsi l’anno prossimo. Il nome di Sarri, assieme a quelli di Zenga e Paulo Sousa, è uno dei più gettonati per sostituire Mihajlovic, che pare ormai destinato ad andare al Napoli.
Ne sapremo di più dopo la prossima settimana. Intanto c'è da difendere il settimo posto e sicuramente il Parma, nonostante il gemellaggio, non salirà a Genova per fare regali. Ha onorato fino in fondo la stagione con grande dignità e sicuramente vorrà salutare la Serie A (chissà quando la rivedrà, poi) con un regalo ai suoi tifosi. Con la Samp scoppiata di questo finale di stagione, bisognerà stare attenti a non prendere sottogamba un incontro che pare scontato, ma che scontato non è.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, lo show di Ferrero con i tifosi sampdoriani; Djordjevic a duello con Hysaj; Acquah e Croce; il vantaggio toscano con Pucciarelli; il pari di Eto'o (fuori quadro); la festa dei sampdoriani per il punto ottenuto in extremis.

sabato 16 maggio 2015

36ª giornata / SAMPDORIA-LAZIO 0-1

 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 16 maggio 2015
SAMPDORIA-LAZIO 0-1
9' st Gentiletti.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah (17' st Rizzo), Palombo (36' st Okaka), Obiang; Soriano; Muriel, Eto'o (17' st Bergessio). In panchina: Romero, Duncan, Correa, Muñoz, Coda, L. Djordjevic, Marchionni, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.
LAZIO (4-3-3): Berisha; Basta, Ciani, Gentiletti (31' st De Vrij), Radu; Parolo, Ledesma, S. Lulic; Candreva (39' st Mauri), Klose (24' st F. Djordjevic), F. Anderson. In panchina: Guerrieri, Strakosha, Braafheid, Keita, Onazi, Cataldi, Petea, Cavanda, Novaretti. Allenatore: Pioli.

ARBITRO:
Mazzoleni di Bergamo.
  
NOTE: ammoniti Palombo e Silvestre; recupero: 0' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Lazio in maglia bianca, pantaloncini celesti, calzettoni celesti.

I risultati: sabato 16 maggio, ore 18: Inter-Juventus 1-2; ore 20.45: Sampdoria-Lazio 0-1; domenica 17 maggio, ore 12.30: Sassuolo-Milan 3-2; ore 15: Atalanta-Genoa 1-4, Cagliari-Palermo 0-1, Torino-Chievo 2-0, Verona-Empoli 2-1; ore 20.45: Roma-Udinese 2-1; lunedì 18 maggio, ore 19: Fiorentina-Parma 3-0; ore 21: Napoli-Cesena 3-2.

La classifica:
Juventus 83; Roma 67; Lazio 66; Napoli 63; Fiorentina 58; Genoa 56; Sampdoria 54; Inter 52; Torino 51; Milan e Palermo 46; Verona 44; Sassuolo 43; Chievo 42; Empoli e Udinese 41; Atalanta 36; Cagliari 28; Cesena 24; Parma* 17.
* sette punti di penalizzazione. Juventus matematicamente Campione d'Italia; Cagliari, Cesena e Parma matematicamente retrocesse in Serie B.
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IL COMMENTO.
Brutta battuta d’arresto per la Sampdoria, che cade in casa contro una Lazio in piena lotta per il secondo posto, che significherebbe l’accesso ai gironi di Champions, senza dover quindi passare per uno scomodo preliminare estivo. A decidere il match del Ferraris è una rete di Gentiletti: il difensore argentino, al rientro dopo otto mesi di stop, celebra al meglio il suo ritorno nei campi di gioco, firmando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Ledesma, un gol da tre punti. Un segno del destino, visto che proprio a Marassi, ma contro il Genoa, aveva subito il grave infortunio al ginocchio, che lo ha tenuto fuori così a lungo. Dopo aver mantenuto il Ferraris inviolato per quasi tutto il campionato, la Samp è costretta ad arrendersi di fronte al proprio pubblico, per la seconda volta consecutiva. Prima la Juventus, poi la squadra di Pioli: le due sconfitte interne fanno perdere terreno alla formazione di Mihajlovic, ora superata in classifica proprio dai rivali del Genoa. Al momento, solo la mancata licenza Uefa dei cugini, manderebbe in Europa la Sampdoria. Che a lungo rimpiangerà le occasioni sciupate da Obiang sul finire del primo tempo, e da Eto’o nella ripresa. Due grandi chance a tu per tu con Berisha, nelle quali era lecito aspettarsi qualcosa di più. Errori di mira pesantissimi in un finale di stagione avaro di gioie. Europa o non Europa, che qualcosa si sia inceppato, nel bel meccanismo oliato alla perfezione nel girone d'andata, è ormai fuor di dubbio. Peccato, perché nonostante le difficoltà, quella blucerchiata resta sempre la quinta difesa del campionato e la terza miglior squadra come numero di sconfitte. Sarebbe un vero peccato non centrare l'Europa League o anche centrarla solo per disgrazie altrui.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la coreografia iniziale dei tifosi sampdoriani; Acquah prova a sfuggire a Lulic e Ledesma; Eto'o e Ciani; il gol di Gentiletti, al ritorno dopo otto mesi di stop, visto da due angolazioni; la perplessità di Viviano, che ha inutilmente chiesto il fallo per una carica su di lui in occasione della rete laziale.

domenica 10 maggio 2015

35ª giornata / UDINESE-SAMPDORIA 1-4

 
 

Udine (stadio Friuli), 10 maggio 2015
UDINESE-SAMPDORIA 1-4
26' pt Soriano; 17' st Soriano, 35' st Acquah, 41' st rig. Di Natale, 45' st Duncan.

UDINESE (4-3-1-2): Karnezis; Widmer, Danilo, Domizzi, Piris; Pinzi, Hallberg (27' st Heurtaux), Kone (11' st Aguirre); Guilherme; Geijo (1' st Théréau), Di Natale. In panchina: Scuffet, Meret, B. Fernandes, Perica, Bubnjic, Pasquale, G. Silva, Jankto. Allenatore: Stramaccioni.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Wszolek (30' st Cacciatore), Silvestre, Muñoz, Regini (35' st Coda); Acquah, Palombo, Duncan; Soriano; Muriel, Eto’o (11' st Djordjevic). In panchina: Romero, Frison, Correa, Okaka, Bergessio, Rizzo, Marchionni, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO:
Di Bello di Brindisi.
  
NOTE: espulso al 23' st Stankovic (vice di Stramaccioni) per proteste; ammoniti Soriano, Regini, Viviano e Coda; recupero: 0' pt, 3' st.

DIVISE: Udinese in maglia metà blu e metà a strisce bianconere (maglia "divisa" con quella dei Briganti Napoli di Football americano, in occasione del Dacia-day), pantaloncini neri, calzettoni neri; Sampdoria in maglia rossa, pantaloncini rossi, calzettoni rossi.

I risultati: sabato 9 maggio, ore 18: Juventus-Cagliari 1-1; ore 20.45: Milan-Roma 2-1; domenica 10 maggio, ore 12.30: Chievo-Verona 2-2, ore 15: Cesena-Sassuolo 2-3, Palermo-Atalanta 2-3, Udinese-Sampdoria 1-4; ore 18: Parma-Napoli 2-2, Empoli-Fiorentina 2-3; ore 20.45: Lazio-Inter 1-2; lunedì 11 maggio, ore 20.45: Genoa-Torino 5-1.

La classifica:
Juventus 80; Roma 64; Lazio 63; Napoli 60; Fiorentina 55; Sampdoria 54; Genoa 53; Inter 52; Torino 48; Milan 46; Palermo 43; Chievo 42; Empoli, Udinese e Verona 41; Sassuolo 40; Atalanta 36; Cagliari 28; Cesena 24; Parma* 17.
* sette punti di penalizzazione. Juventus matematicamente Campione d'Italia; Cesena e Parma matematicamente retrocesse in Serie B.
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IL COMMENTO.
Dopo sei turni senza vittorie, la Samp torna ai tre punti. Lo fa nel cantiere del Friuli, nel pieno dei lavori per la ristrutturazione dello stadio. È il giorno dei centrocampisti: nella goleada blucerchiata, infatti, vanno a segno Soriano (due volte), Acquah e Duncan. Quattro reti che fanno tornare il sorriso a Mihajlovic e alla Sampdoria intera, ancora padrona del proprio destino per guadagnarsi un posto in Europa. Senza gli squalificati De Silvestri (dentro Wszolek, autore dell'assist per il primo gol di Soriano) e Romagnoli (largo a Muñoz), il tecnico serbo ha dovuto reinventarsi la difesa, ma alla fine tutto è andato per il meglio, dal momento che i padroni di casa hanno trovato l'unico gol del pomeriggio grazie a un rigore di Di Natale, segnato a pochi minuti dalla fine e col punteggio non in discussione. 
Samp padrona del campo per tutti i 90': nel primo tempo, Soriano sblocca da distanza ravvicinata, trafiggendo Karnezis al termine di un bello spunto sulla destra di Karnezis. A inizio ripresa, tripla occasione dopo pochi minuti (Karnezis devia su Muriel, nella ribattuta Duncan centra il palo, e negli sviluppi dell'azione, l'ex Domizzi salva sulla riga ancora su Muriel). Poi esce l'Udinese: gol annullato a Théréau e palo di Widmer. Ma dopo la parentesi bianconera, è di nuovo la Samp a riprendersi la scena. Soriano raddoppia su assist del montenegrino Djordjevic, appena entrato al posto di Eto'o. Acquah segna il tris in contropiede arrivando a tu per tu col portiere su bel passaggio di Duncan. Poi, dopo il rigore di Di Natale (fallo di Viviano), il 4-1 di Duncan, che completa il giorno magico dei nostri mediani: grande palla di Muriel per il ghanese, che segna il suo primo gol con la maglia della Sampdoria. E il poker è calato.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, Di Natale premiato per i 206 gol segnati in Serie A; Soriano in gol; Pinzi controllato da Duncan; i tifosi sampdoriani giunti al Friuli.

sabato 2 maggio 2015

34ª giornata / SAMPDORIA-JUVENTUS 0-1

 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 2 maggio 2015
SAMPDORIA-JUVENTUS 0-1
31' pt Vidal.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Mesbah (35' pt Regini); Rizzo (9' st Bergessio), Palombo, Obiang; Soriano; Eto’o, Muriel. In panchina: Romero, Frison, Duncan, Okaka, Muñoz, Muriel, Coda, Marchionni, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Padoin; Vidal, Marchisio, Sturaro; Pereyra (28' st Chiellini); Tévez (27' st Morata), Llorente (35' st Coman). In panchina: Storari, Audero, Rômulo, Ogbonna, Pepe, De Ceglie, Pirlo, Matri, Marrone. Allenatore: Allegri.

ARBITRO:
Valeri di Roma.
  
NOTE: ammoniti Obiang, Sturaro, De Silvestri, Soriano e Romagnoli; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Juventus in maglia a strisce bianconere, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati: sabato 2 maggio, ore 18: Sampdoria-Juventus 0-1; ore 20.45: Sassuolo-Palermo 0-0, domenica 3 maggio, ore 12.30: Roma-Genoa 2-0; ore 15: Atalanta-Lazio 1-1, Fiorentina-Cesena 3-1, Inter-Chievo 0-0, Verona-Udinese 0-1; ore 20.45: Napoli-Milan 3-0; lunedì 4 maggio, ore 20.45: Cagliari-Parma 4-0; mercoledì 6 maggio, ore 15: Torino-Empoli 0-1.

La classifica:
Juventus 79; Roma 64; Lazio 63; Napoli 59; Fiorentina 52; Sampdoria 51; Genoa 50; Inter 49; Torino 48; Palermo e Milan 43; Udinese, Empoli e Chievo 41; Verona 40; Sassuolo 37; Atalanta 33; Cagliari 27; Cesena 24; Parma* 16.
* sette punti di penalizzazione. Juventus matematicamente Campione d'Italia; Parma matematicamente retrocesso in Serie B.
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IL COMMENTO.
La Juventus vince a Genova e conquista in largo anticipo lo scudetto numero 31 della sua storia: una rete di Vidal stende la Sampdoria e da il via alla festa della Vecchia Signora, a cui sarebbe bastato anche un pareggio per garantirsi il titolo. Con la semifinale di Champions contro il Real Madrid, sarà un festa dal basso profilo per la Juve, che non può certo distarsi a questo punto della stagione: tuttavia, contro la Samp, ci si attendeva un turn-over massiccio, e invece la squadra scesa in campo a Marassi sarà simile a quella che affrtonterà il Real (entreranno di certo nell'undici titolare Pirlo e Morata). Festa Juve, tristezza Samp. Mihajlovic aveva tuonato: «La Juve non festeggerà a casa nostra». Il verdetto del campo ha dato torto al Doria, ormai a secco di vittorie da sei turni. Eto'o e compagni sono ancora in zona Europa League, ma con quattro turni da disputare sarà dura mantenere la posizione attuale con questo stato di forma. Udinese, Lazio, Empoli, Parma: dalle sfide con queste quattro squadre dipenderà la classifica della Sampdoria. Per cercare di guadagnare un posto in Europa, che per quanto visto durante la stagione, sarebbe probabilmente meritato, e che invece rischia di svanire proprio nelle ultime battute.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, un duello tra Muriel e Sturaro; Padoin e Rizzo; Pereyra braccato da Silvestre; il gol-scudetto di Vidal; la festa dei giocatori juventini: Madama è Campione d'Italia.

mercoledì 29 aprile 2015

33ª giornata / SAMPDORIA-VERONA 1-1

 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 29 aprile 2015 (turno infrasettimanale)
SAMPDORIA-VERONA 1-1
20' st De Silvestri, 23' st Toni.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Muñoz, Romagnoli, Regini; Acquah, Obiang, Duncan; Correa (4' st Eto'o); Okaka (13' st Bergessio), Muriel (28' st Soriano). In panchina: Romero, Mesbah, Palombo, Rizzo, Coda, Silvestre, Djordjevic, Marchionni. Allenatore: Mihajlovic.
VERONA (3-5-2): Gollini; Sorensen (10' st Martic), Marques, Gu. Rodriguez; Pisano, Valoti (27' st Campanharo), Tachsidis, Greco, Brivio; Toni, N. Lopez (31' st Saviola). In panchina: Benussi, Ferrari, J. Gómez, Sala, Fernandinho, Fares, Cappelluzzo, Checchin. Allenatore: Mandorlini.

ARBITRO:
Irrati di Pistoia.
  
NOTE: espulso al 12' st Acquah per doppia ammonizione; ammoniti Valoti, Sorensen, Acquah, Muñoz, Obiang, Brivio e Gu. Rodriguez; recupero: 0' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Verona in maglia bianca, pantaloncini blu, calzettoni blu.

I risultati: martedì 28 aprile, ore 20.45: Udinese-Inter 1-2; mercoledì 29 aprile, ore 20.45: Cesena-Atalanta 2-2, Chievo-Cagliari 1-0, Juventus-Fiorentina 3-2, Lazio-Parma 4-0, Milan-Genoa 1-3, Palermo-Torino 2-2, Sampdoria-Verona 1-1, Sassuolo-Roma 0-3; giovedì 30 aprile, ore 20.45: Empoli-Napoli.

La classifica:
Juventus 76; Lazio 62; Roma 61; Napoli 56; Sampdoria 51; Genoa 50; Fiorentina 49; Inter e Torino 48; Milan 43; Palermo 42; Chievo e Verona 40; Udinese 38; Sassuolo 36; Empoli 35; Atalanta 32; Cagliari e Cesena 24 ; Parma* 16.
* sette punti di penalizzazione. Parma matematicamente retrocesso in Serie B.
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IL COMMENTO.
Grossa occasione persa dalla Sampdoria di Sinisa Mihajlovic, che in casa contro un Verona che ormai non da più nulla da chiedere a questa stagione, non riesce ad andare oltre l'1-1. Prosegue il momento no dei blucerchiati, che non vincono da cinque turni. Il vantaggio sulle inseguitrici per un posto in Europa è sempre più esiguo, ma per fortuna anche dietro c'è chi va al rallentatore e dunque un posto nelle prime sei è ancora a nostro appannaggio. Contro gli scaligeri, la Samp passa in vantaggio con un contropiede concretizzato da De Silvestri, bravo a trasformare un assist di Muriel, che aveva preso palla nella propria metà campo, proponendo un bellissimo coast-to-coast. Strano che il team di Mandorlini abbia subito un contropiede simile in inferiorità numerica (era stato espulso Acquah per doppia ammonizione poco prima), ma meglio così, per la squadra ligure, in difficoltà nel proporre il proprio gioco. La gioia però dura pochi istanti: l'eterno Toni sigla il pari poco dopo, vincendo la sfida tra "vecchietti" con Eto'o, entrato in campo solo nella ripresa. Cala il sipario, termina 1-1. Un pareggio giusto, ma abbastanza inutile.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, un gesto tecnico di Correa, preferito titolare a Eto'o; Martic saltato da Muriel; parapiglia in area blucerchiata; un contrasto tra Duncan e Valoti.

domenica 26 aprile 2015

32ª giornata / NAPOLI-SAMPDORIA 4-2

 
 
 

Napoli (stadio San Paolo), 26 aprile 2015 
NAPOLI-SAMPDORIA 4-2
12' pt aut. Albiol, 31' pt Gabbiadini, 34' pt Higuain; 2' st Insigne, 36' st rig. Higuain, 44' st Muriel.

NAPOLI (4-2-3-1):
Andujar; Henrique, Albiol, Britos, Ghoulam; D. Lopez (31’ st Gargano), Jorginho; Callejon, Gabbiadini (21’ st Hamsik), Insigne; Higuain (37’ st D. Zapata). In panchina: Rafael, Colombo, Strinic, Mertens, Mesto, Koulibaly, Inler. Allenatore: Benitez.
SAMPDORIA (4-2-3-1):
Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Palombo (18’ st Duncan), Obiang; Eder (45’ pt Muriel), Soriano (31’ st Bergessio), Eto’o; Okaka. In panchina: Romero, Duncan, Correa, Regini, Muñoz, Rizzo, Coda, Marchionni, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO:
Doveri di Roma.
  
NOTE: ammoniti Britos, Mesbah e Muriel; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Napoli in maglia azzurra, pantaloncini bianchi, calzettoni azzurri; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini blu, calzettoni bianchi.

I risultati: sabato 25 aprile, ore 18: Udinese-Milan 2-1; ore 20.45: Inter-Roma 2-1; domenica 26 aprile, ore 12.30: Atalanta-Udinese 2-2; ore 15: Genoa-Cesena 3-1, Lazio-Chievo 1-1, Parma-Palermo 1-0, Torino-Juventus 2-1, Verona-Sassuolo 3-2; ore 18: Fiorentina-Cagliari 1-3; ore 20.45: Napoli-Sampdoria 4-2.

La classifica:
Juventus 73; Lazio 59; Roma 58; Napoli 56; Sampdoria 50; Fiorentina 49; Genoa e Torino 47; Inter 45; Milan 43; Palermo 41; Verona 39; Udinese 38; Chievo 37; Sassuolo 36; Empoli 35; Atalanta 31; Cagliari 24; Cesena 23; Parma* 16.
* sette punti di penalizzazione. 
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IL COMMENTO.
Due soli punti nelle ultime quattro giornate. La Samp continua ad andare piano e se nei turni scorsi era stata graziata dalle inseguitrici, questa volta si ritrova con un vantaggio di sole tre lunghezze su Genoa e Torino, uscite entrambe vincitrici dai loro confronti (il Toro addirittura nel derby). Perdere a Napoli ci sta, ma l’undici di Mihajlovic è sembrato sin troppo molle e compassato. Andati in vantaggio quasi per sbaglio, con un’autorete di Albiol, che ha trafitto Andujar su una palla messa in area di Eder, i blucerchiati reggono solo un quarto d’ora. Dopo lo svantaggio il canovaccio della partita cambia e rimane quello che i giocatori stavano già recitando sullo 0-0. Napoli a fraseggiare in avanti, Samp dietro la linea della palla a far passare il tempo. E così, i partenopei riescono a ribaltare lo svantaggio con un uno-due micidiale. Prima l’ex Gabbiadini su papera di Viviano (il nostro portiere sembrava aver comodamente neutralizzato un tiro debole dell’attaccante napoletano, ma ecco che questo gli sfugge dalle mani e gli rotola tra le gambe, fino ad entrare in porta), poi con Higuain, una furia per tutto il match. Nella ripresa, i padroni di casa chiudono subito ogni velleità. De Silvestri perde un pallone sanguinoso a metà campo, facendo intercettare da Insigne un suo passaggio: lo stesso Insigne, una volta arrivato al limite dell’area lascia partire un tiro a giro che non lascia scampo a Viviano. Il Napoli dilaga e segna il quarto gol ancora con Higuain, questa volta su rigore, accordato da Doveri per un fallo in area di De Silvestri, uno dei peggiori in campo. Gli uomini di Benitez sfiorano più volte il quinto gol, ma invece è la Samp a segnare, con un gol favoloso quanto inutile di Muriel, subentrato ad Eder, infortunatosi nel primo tempo (si teme uno stop prolungato). Il colombiano trafigge Andujar con un missile da lontano, sicuramente la rete più pregevole del match. Finisce 4-2: il Napoli traccia un solco tra la sua posizione e quella della Samp (il distacco è ora di sei punti). Col Verona in casa nel turno infrasettimanale, non si potrà fallire. Vietato lasciare per strada altri punti, come è stato fatto più che col Napoli, contro il Cesena.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, l'autorete di Albiol che ha illuso la Samp; la papera di Viviano sull'1-1 di Gabbiadini; l'esultanza dei partenopei dopo il gol del pari e la disperazione del portiere blucerchiato; Romagnoli e l'ex Gabbiadini; una conclusione di Higuain; Okaka in lotta con Britos; una corsa di Bergessio, entrato nel finale di gara.

sabato 18 aprile 2015

31ª giornata / SAMPDORIA-CESENA 0-0

 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 18 aprile 2015 
SAMPDORIA-CESENA 0-0

SAMPDORIA (4-2-3-1): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Palombo (41' st Soriano), Obiang; Muriel (23' st Correa), Eto’o, Eder; Okaka. In panchina: Romero, Duncan, Bergessio, Regini, Muñoz, Rizzo, Coda, Djordjevic, Acquah, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.
CESENA (4-3-1-2): Agliardi; Perico, Capelli, Krajnc, Lucchini; Giorgi (39' st Cazzola), Mudingayi (32' st Zé Eduardo), Cascione; Brienza; A. Rodriguez (15' st Defrel), Succi. In panchina: Leali, Bressan, Nica, Djuric, Mordini, Moncini. Allenatore: Di Carlo.
 
ARBITRO: Giacomelli di Trieste.

NOTE: ammoniti Perico, Silvestre, Okaka, Correa e Krajnc; recupero: 0' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Cesena in maglia bianca, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati: sabato 18 aprile, ore 18: Sampdoria-Cesena 0-0; ore 20.45: Juventus-Lazio 2-0; domenica 19 aprile, ore 12.30: Sassuolo-Torino 1-1; ore 15: Chievo-Udinese 1-1, Empoli-Parma 2-2, Palermo-Genoa 2-1, Roma-Atalanta 1-1; ore 18: Cagliari-Napoli 0-3; ore 20.45: Inter-Milan 0-0; lunedì 20 aprile, ore 20.45: Fiorentina-Verona 0-1.
Recupero 25a giornata: mercoledì 15 aprile, ore 18.30: Genoa-Parma 2-0.

La classifica:
Juventus 73; Lazio e Roma 58; Napoli 53; Sampdoria 50; Fiorentina 49; Genoa e Torino 44; Milan 43; Inter 42; Palermo 41; Sassuolo, Chievo e Verona 36; Udinese 35; Empoli 34; Atalanta 30; Cesena 23; Cagliari 21; Parma* 13.
* sette punti di penalizzazione. 
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IL COMMENTO. Nell’anticipo della 31a giornata la Sampdoria rimane impantanata in casa, non andando oltre lo 0-0 con il Cesena allenato dall’ex Domenico Di Carlo. Come all’andata, la Sampdoria pareggia contro i romagnoli, ma questo pari, ottenuto in casa e in una fase cruciale della stagione, è sicuramente più grave. Nessuno in casa Samp cerca di nascondere il passo falso contro i bianconeri, ma allo stesso tempo è giusto non fare drammi dal momento che anche la concorrenza sta dando una mano ai blucerchiati. Con il Cesena, la Samp non è stata brillante, ma ha comunque tenuto il pallino del gioco, non rischiando praticamente nulla e tentando più volte di sorprendere Agliardi, non riuscendovi per la scarsa vena dell’attacco. Eppure Mihajlovic aveva provato a scardinare il bunker sin dall’inizio, proponendo per la prima volta tutti insieme dall’inizio Eto’o, Eder, Muriel ed Okaka. Imprecisione o sfortuna, fatto sta che gli ospiti sono usciti imbattuti da Marassi e per poco non hanno messo a segno il colpaccio con Defrel, negli ultimi istanti di gioco. Dopo il k.o. di Firenze e il pari esterno ottenuto a Milano, quella col Cesena in casa era una ghiotta occasione di tornare al successo, anche perché al prossimo turno la Samp andrà a far visita al Napoli. 

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, una presa bassa di Agliardi; Muriel con l'ex Lucchini, che alla vigilia del match aveva speso ottime parole sul suo periodo alla Samp; un contrasto tra Obiang e Cascione; Okaka strattonato da Volta, altro ex di giornata; Palombo in lotta con Succi.