mercoledì 29 aprile 2015

33ª giornata / SAMPDORIA-VERONA 1-1

 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 29 aprile 2015 (turno infrasettimanale)
SAMPDORIA-VERONA 1-1
20' st De Silvestri, 23' st Toni.

SAMPDORIA (4-2-1-2): Viviano; De Silvestri, Muñoz, Romagnoli, Regini; Acquah, Obiang, Duncan; Correa (4' st Eto'o); Okaka (13' st Bergessio), Muriel (28' st Soriano). In panchina: Romero, Mesbah, Palombo, Rizzo, Coda, Silvestre, Djordjevic, Marchionni. Allenatore: Mihajlovic.
VERONA (3-5-2): Gollini; Sorensen (10' st Martic), Marques, Gu. Rodriguez; Pisano, Valoti (27' st Campanharo), Tachsidis, Greco, Brivio; Toni, N. Lopez (31' st Saviola). In panchina: Benussi, Ferrari, J. Gómez, Sala, Fernandinho, Fares, Cappelluzzo, Checchin. Allenatore: Mandorlini.

ARBITRO:
Irrati di Pistoia.
  
NOTE: espulso al 12' st Acquah per doppia ammonizione; ammoniti Valoti, Sorensen, Acquah, Muñoz, Obiang, Brivio e Gu. Rodriguez; recupero: 0' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Verona in maglia bianca, pantaloncini blu, calzettoni blu.

I risultati: martedì 28 aprile, ore 20.45: Udinese-Inter 1-2; mercoledì 29 aprile, ore 20.45: Cesena-Atalanta 2-2, Chievo-Cagliari 1-0, Juventus-Fiorentina 3-2, Lazio-Parma 4-0, Milan-Genoa 1-3, Palermo-Torino 2-2, Sampdoria-Verona 1-1, Sassuolo-Roma 0-3; giovedì 30 aprile, ore 20.45: Empoli-Napoli.

La classifica:
Juventus 76 ; Lazio 62; Roma 61; Napoli 56; Sampdoria 51; Genoa 50; Fiorentina 49; Inter e Torino 48; Milan 43; Palermo 42; Chievo e Verona 40; Udinese 38; Sassuolo 36; Empoli 35; Atalanta 32; Cagliari e Cesena 24 ; Parma* 16.
* sette punti di penalizzazione. Parma matematicamente retrocesso in Serie B.
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IL COMMENTO.
Commenti a breve.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, un gesto tecnico di Correa, preferito titolare a Eto'o; Martic saltato da Muriel; parapiglia in area blucerchiata; un contrasto tra Duncan e Valoti.

domenica 26 aprile 2015

32ª giornata / NAPOLI-SAMPDORIA 4-2

 
 
 

Napoli (stadio San Paolo), 26 aprile 2015 
NAPOLI-SAMPDORIA 4-2
12' pt aut. Albiol, 31' pt Gabbiadini, 34' pt Higuain; 2' st Insigne, 36' st rig. Higuain, 44' st Muriel.

NAPOLI (4-2-3-1):
Andujar; Henrique, Albiol, Britos, Ghoulam; D. Lopez (31’ st Gargano), Jorginho; Callejon, Gabbiadini (21’ st Hamsik), Insigne; Higuain (37’ st D. Zapata). In panchina: Rafael, Colombo, Strinic, Mertens, Mesto, Koulibaly, Inler. Allenatore: Benitez.
SAMPDORIA (4-2-3-1):
Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Palombo (18’ st Duncan), Obiang; Eder (45’ pt Muriel), Soriano (31’ st Bergessio), Eto’o; Okaka. In panchina: Romero, Duncan, Correa, Regini, Muñoz, Rizzo, Coda, Marchionni, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO:
Doveri di Roma.
  
NOTE: ammoniti Britos, Mesbah e Muriel; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Napoli in maglia azzurra, pantaloncini bianchi, calzettoni azzurri; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini blu, calzettoni bianchi.

I risultati: sabato 25 aprile, ore 18: Udinese-Milan 2-1; ore 20.45: Inter-Roma 2-1; domenica 26 aprile, ore 12.30: Atalanta-Udinese 2-2; ore 15: Genoa-Cesena 3-1, Lazio-Chievo 1-1, Parma-Palermo 1-0, Torino-Juventus 2-1, Verona-Sassuolo 3-2; ore 18: Fiorentina-Cagliari 1-3; ore 20.45: Napoli-Sampdoria 4-2.

La classifica:
Juventus 73; Lazio 59; Roma 58; Napoli 56; Sampdoria 50; Fiorentina 49; Genoa e Torino 47; Inter 45; Milan 43; Palermo 41; Verona 39; Udinese 38; Chievo 37; Sassuolo 36; Empoli 35; Atalanta 31; Cagliari 24; Cesena 23; Parma* 16.
* sette punti di penalizzazione. 
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IL COMMENTO.
Due soli punti nelle ultime quattro giornate. La Samp continua ad andare piano e se nei turni scorsi era stata graziata dalle inseguitrici, questa volta si ritrova con un vantaggio di sole tre lunghezze su Genoa e Torino, uscite entrambe vincitrici dai loro confronti (il Toro addirittura nel derby). Perdere a Napoli ci sta, ma l’undici di Mihajlovic è sembrato sin troppo molle e compassato. Andati in vantaggio quasi per sbaglio, con un’autorete di Albiol, che ha trafitto Andujar su una palla messa in area di Eder, i blucerchiati reggono solo un quarto d’ora. Dopo lo svantaggio il canovaccio della partita cambia e rimane quello che i giocatori stavano già recitando sullo 0-0. Napoli a fraseggiare in avanti, Samp dietro la linea della palla a far passare il tempo. E così, i partenopei riescono a ribaltare lo svantaggio con un uno-due micidiale. Prima l’ex Gabbiadini su papera di Viviano (il nostro portiere sembrava aver comodamente neutralizzato un tiro debole dell’attaccante napoletano, ma ecco che questo gli sfugge dalle mani e gli rotola tra le gambe, fino ad entrare in porta), poi con Higuain, una furia per tutto il match. Nella ripresa, i padroni di casa chiudono subito ogni velleità. De Silvestri perde un pallone sanguinoso a metà campo, facendo intercettare da Insigne un suo passaggio: lo stesso Insigne, una volta arrivato al limite dell’area lascia partire un tiro a giro che non lascia scampo a Viviano. Il Napoli dilaga e segna il quarto gol ancora con Higuain, questa volta su rigore, accordato da Doveri per un fallo in area di De Silvestri, uno dei peggiori in campo. Gli uomini di Benitez sfiorano più volte il quinto gol, ma invece è la Samp a segnare, con un gol favoloso quanto inutile di Muriel, subentrato ad Eder, infortunatosi nel primo tempo (si teme uno stop prolungato). Il colombiano trafigge Andujar con un missile da lontano, sicuramente la rete più pregevole del match. Finisce 4-2: il Napoli traccia un solco tra la sua posizione e quella della Samp (il distacco è ora di sei punti). Col Verona in casa nel turno infrasettimanale, non si potrà fallire. Vietato lasciare per strada altri punti, come è stato fatto più che col Napoli, contro il Cesena.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, l'autorete di Albiol che ha illuso la Samp; la papera di Viviano sull'1-1 di Gabbiadini; l'esultanza dei partenopei dopo il gol del pari e la disperazione del portiere blucerchiato; Romagnoli e l'ex Gabbiadini; una conclusione di Higuain; Okaka in lotta con Britos; una corsa di Bergessio, entrato nel finale di gara.

sabato 18 aprile 2015

31ª giornata / SAMPDORIA-CESENA 0-0

 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 18 aprile 2015 
SAMPDORIA-CESENA 0-0

SAMPDORIA (4-2-3-1): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Palombo (41' st Soriano), Obiang; Muriel (23' st Correa), Eto’o, Eder; Okaka. In panchina: Romero, Duncan, Bergessio, Regini, Muñoz, Rizzo, Coda, Djordjevic, Acquah, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.
CESENA (4-3-1-2): Agliardi; Perico, Capelli, Krajnc, Lucchini; Giorgi (39' st Cazzola), Mudingayi (32' st Zé Eduardo), Cascione; Brienza; A. Rodriguez (15' st Defrel), Succi. In panchina: Leali, Bressan, Nica, Djuric, Mordini, Moncini. Allenatore: Di Carlo.
 
ARBITRO: Giacomelli di Trieste.

NOTE: ammoniti Perico, Silvestre, Okaka, Correa e Krajnc; recupero: 0' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Cesena in maglia bianca, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati: sabato 18 aprile, ore 18: Sampdoria-Cesena 0-0; ore 20.45: Juventus-Lazio 2-0; domenica 19 aprile, ore 12.30: Sassuolo-Torino 1-1; ore 15: Chievo-Udinese 1-1, Empoli-Parma 2-2, Palermo-Genoa 2-1, Roma-Atalanta 1-1; ore 18: Cagliari-Napoli 0-3; ore 20.45: Inter-Milan 0-0; lunedì 20 aprile, ore 20.45: Fiorentina-Verona 0-1.
Recupero 25a giornata: mercoledì 15 aprile, ore 18.30: Genoa-Parma 2-0.

La classifica:
Juventus 73; Lazio e Roma 58; Napoli 53; Sampdoria 50; Fiorentina 49; Genoa e Torino 44; Milan 43; Inter 42; Palermo 41; Sassuolo, Chievo e Verona 36; Udinese 35; Empoli 34; Atalanta 30; Cesena 23; Cagliari 21; Parma* 13.
* sette punti di penalizzazione. 
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IL COMMENTO. Nell’anticipo della 31a giornata la Sampdoria rimane impantanata in casa, non andando oltre lo 0-0 con il Cesena allenato dall’ex Domenico Di Carlo. Come all’andata, la Sampdoria pareggia contro i romagnoli, ma questo pari, ottenuto in casa e in una fase cruciale della stagione, è sicuramente più grave. Nessuno in casa Samp cerca di nascondere il passo falso contro i bianconeri, ma allo stesso tempo è giusto non fare drammi dal momento che anche la concorrenza sta dando una mano ai blucerchiati. Con il Cesena, la Samp non è stata brillante, ma ha comunque tenuto il pallino del gioco, non rischiando praticamente nulla e tentando più volte di sorprendere Agliardi, non riuscendovi per la scarsa vena dell’attacco. Eppure Mihajlovic aveva provato a scardinare il bunker sin dall’inizio, proponendo per la prima volta tutti insieme dall’inizio Eto’o, Eder, Muriel ed Okaka. Imprecisione o sfortuna, fatto sta che gli ospiti sono usciti imbattuti da Marassi e per poco non hanno messo a segno il colpaccio con Defrel, negli ultimi istanti di gioco. Dopo il k.o. di Firenze e il pari esterno ottenuto a Milano, quella col Cesena in casa era una ghiotta occasione di tornare al successo, anche perché al prossimo turno la Samp andrà a far visita al Napoli. 

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, una presa bassa di Agliardi; Muriel con l'ex Lucchini, che alla vigilia del match aveva speso ottime parole sul suo periodo alla Samp; un contrasto tra Obiang e Cascione; Okaka strattonato da Volta, altro ex di giornata; Palombo in lotta con Succi.

30ª giornata / MILAN-SAMPDORIA 1-1

 
 
 
 
Milano (stadio Giuseppe Meazza), 12 aprile 2015 
MILAN-SAMPDORIA 1-1
13' st Soriano, 29' st De Jong.

MILAN (4-3-3):
D. Lopez; Abate (26' st De Sciglio), Paletta, Mexes, Antonelli; Van Ginkel, De Jong, Bonaventura; Cerci (17' st Suso), Destro (32' st Pazzini), Ménez. In panchina: Abbiati, Donnarumma, Rami, Poli, Zapata, Bocchetti, Bonera, Alex, Mastalli. Allenatore: Inzaghi.

SAMPDORIA (4-2-3-1): Viviano; De Silvestri (43' st Wszolek), Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Palombo, Obiang; Eder, Soriano (20' st Duncan), Eto’o; Okaka (28' st Muriel). A disposizione: Romero, Correa, Bergessio, Muñoz, Rizzo, Coda, Djordjevic, Acquah, Marchionni. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.

NOTE: ammoniti Obiang, Paletta, De Jong, Mexes e Wszolek; recupero: 0' pt, 5' st.

DIVISE: Milan in maglia a strisce rossonere, pantaloncini bianchi, calzettoni rossoneri; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini blu, calzettoni blu.

I risultati:
sabato 11 aprile, ore 18: Genoa-Cagliari 2-0, Parma-Juventus 1-0; ore 20.45: Verona-Inter 0-3; domenica 12 aprile, ore 12.30: Cesena-Chievo 0-1; ore 15: Atalanta-Sassuolo 2-1, Lazio-Empoli 4-0, Napoli-Fiorentina 3-0, Torino-Roma 1-1, Udinese-Palermo 1-3; ore 20.45: Milan-Sampdoria 1-1.
Recupero 24a giornata: mercoledì 8 aprile, ore 18.30: Parma-Udinese 1-0.

La classifica:
Juventus 70; Lazio 58; Roma 57; Napoli 50; Fiorentina e Sampdoria 49; Torino 43; Milan 42; Inter e Genoa 41; Palermo 38; Sassuolo e Chievo 35; Udinese 34; Empoli e Verona 33; Atalanta 29; Cesena 22; Cagliari 21; Parma* 15.
* tre punti di penalizzazione. Parma e Genoa hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. L'undici di Mihajlovic torna con un buon punto da San Siro. Il pareggio ottenuto in casa del Milan permette alla Sampdoria di mantenere le distanze proprio dal Diavolo. Un risultato sicuramente positivo, perché giunto in trasferta e in una partita dove la Samp non ha fatto molto di più dell'avversario (anzi, sull'1-1 va segnalato anche il palo di Suso). Il rammarico è per come è arrivato il gol rossonero: la Lega ha dato rete a De Jong, ma è chiaramente un'autorete del neo-entrato Duncan, che devia sfortunatamente un tiro dell'olandese alle spalle di Viviano. Sedici minuti prima, il Doria era passato in vantaggio con Soriano (secondo gol stagionale), sostituito poco dopo proprio da Duncan. Un cambio che include le due marcature della partita. In un clima di contestazione contro Berlusconi, invitato (diciamo così) a cedere la società, finisce dunque 1-1. Il Napoli scavalca in classifica Eto'o e compagni, ma la Samp rimane saldamente in zona Europa League, appaiata alla Fiorentina. Con otto partite ancora da giocare, i blucerchiati hanno sei punti di vantaggio sul Torino e sette sul Milan, le prime inseguitrici della graduatoria.  

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, una parata di Viviano; la gioia di Soriano dopo il suo gol; Okaka murato da Mexes; Eder prova a venir via a Cerci e Bonaventura; l'esultanza di De Jong dopo il pareggio.

sabato 4 aprile 2015

29ª giornata / FIORENTINA-SAMPDORIA 2-0

 
 
 

Firenze (stadio Artemio Franchi), 4 aprile 2015 
FIORENTINA-SAMPDORIA 2-0
16' st Diamanti, 20' st Salah.

FIORENTINA (4-3-3):
Neto; Richards, G. Rodriguez, Basanta, M. Alonso; B. Valero, Badelj, Aquilani (38' st Vargas); Diamanti (31' st M. Fernandez), Gomez, Salah (45' st Lazzari). In panchina: Lezzerini, Rosati, Gilardino, Kurtic, Joaquin, Babacar, Rosi, Tomovic. Allenatore: Montella.

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri (28' st Wszolek), Silvestre, Romagnoli (38' st Muñoz), Regini; Soriano (22' st Bergessio), Palombo, Obiang; Eder, Muriel, Eto'o. In panchina: Romero, Frison, Mesbah, Duncan, Correa, Okaka, Coda, Acquah, Marchionni. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Banti di Livorno.

NOTE: ammoniti G. Rodriguez, Diamanti e Regini; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Fiorentina in maglia viola, pantaloncini viola, calzettoni viola; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

I risultati:
sabato 4 aprile, ore 12.30: Roma-Napoli 1-0; ore 15: Atalanta-Torino 1-2, Cagliari-Lazio 1-3, Genoa-Udinese 1-1, Inter-Parma 1-1, Palermo-Milan 1-2, Sassuolo-Chievo 1-0, Verona-Cesena 3-3; ore 18.30: Fiorentina-Sampdoria 2-0; ore 20.45: Juventus-Empoli 2-0.

La classifica:
Juventus 70; Roma 56; Lazio 55; Fiorentina 49; Sampdoria 48; Napoli 47; Torino 42; Milan 41; Inter e Genoa 38; Palermo e Sassuolo 35; Udinese 34; Empoli e Verona 33; Chievo 32; Atalanta 26; Cesena 22; Cagliari 21; Parma* 9.
* tre punti di penalizzazione. Il Parma ha due partite in meno; Genoa e Udinese hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. La Sampdoria manca l'appuntamento con la quinta vittoria consecutiva (sarebbe stato il record eguagliato della storia della società ligure) e cade a Firenze, facendosi scavalcare in classifica proprio dalla Fiorentina, guidata dall'ex Montella, una delle migliori squadre del calcio italiano per gioco e risultati (è ancora in corsa su tre fronti). La sconfitta del Franchi matura nel giro di pochi minuti, tra il 61' e il 65', quando prima Diamanti e poi l'egiziano Salah trovano i gol che decidono il match. E pensare che Diamanti stava per lasciare il posto a Vargas proprio alla fine dell'azione conclusa con l'angolato destro dell'1-0. Con la Samp frastornata per il gol preso, e in generale mai brillante per tutto l'arco del match, i viola sono andati a nozze e hanno trovato subito dopo il 2-0 con Salah, il miglior colpo del mercato di gennaio: l'egiziano ha deliziato la platea con una serpentina delle sue e di destro ha trafitto Viviano. Meritata la vittoria dei toscani, non è il caso di generare allarmi in casa doriana. La sconfitta arriva su uno dei campi più difficili della Serie A (il Doria non vince a Firenze addirittura dal 2004) e nonostante il k.o. la zona Europa League rimane ben salda. Casomai, dopo questa giornata, diventa difficile sognare la Champions, ora lontana sette punti. Ma obiettivamente, era arduo pensare di arrivare tra le prime tre, anche prima di questa sconfitta.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il gol di Salah per il 2-0 della Fiorentina; Diamanti, autore dell'1-0, ed Eto'o lottano nell'acqua del Franchi; Eder fermato da Badelj; Wszolek a duello con Diamanti.

domenica 22 marzo 2015

28ª giornata / SAMPDORIA-INTER 1-0

 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 22 marzo 2015 
SAMPDORIA-INTER 1-0

20' st Eder

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SAMPDORIA (4-3-3):
Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah (7' st Obiang), Palombo, Soriano (36' st Duncan); Eto'o, Muriel (21' st Okaka), Eder. In panchina: Romero, Frison, Mesbah, Correa, Bergessio, Coda, Djordjevic, Marchionni, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.

INTER (4-3-1-2): Handanovic; D'Ambrosio, Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Guarin, Medel, Brozovic (31' st Palacio); Shaqiri; Icardi, Podolski (43' st Camara). In panchina: Carrizo, Andreolli, Kovacic, Campagnaro, Obi, Felipe, Puscas, Hernanes, Di Marco, Bonazzoli. Allenatore: Mancini.

ARBITRO: Valeri di Roma 2.

NOTE: ammoniti Soriano, Romagnoli, Shaqiri, Vidic, Juan Jesus, D'Ambrosio, Icardi, Medel ed Eder; recupero: 0' pt, 5' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Inter in maglia bianca, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 21 marzo, ore 18: Chievo-Palermo 1-0; ore 20.45: Milan-Cagliari 3-1; domenica 22 marzo, ore 12.30: Empoli-Sassuolo 3-1; ore 15: Juventus-Genoa 1-0; ore 20.45: Cesena-Roma 0-1, Lazio-Verona 2-0, Napoli-Atalanta 1-1, Parma-Torino 0-2, Sampdoria-Inter 1-0, Udinese-Fiorentina 2-2.

La classifica:
Juventus 67; Roma 53; Lazio 52; Sampdoria 48; Napoli 47; Fiorentina 46; Torino 39; Milan 38; Inter e Genoa 37; Palermo 35; Empoli e Udinese 33; Sassuolo, Chievo e Verona 32; Atalanta 26; Cagliari e Cesena 21; Parma* 9.

* tre punti di penalizzazione. Il Parma ha due partite in meno; Genoa e Udinese hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. Quarta vittoria di fila per la Sampdoria, che prima della pausa raggiunge il quarto posto solitario, battendo l'Inter, ad una delle ultime chiamate per l'Europa. A proposito, con il successo ottenuto in questo particolare turno giocato quasi interamente di sera, la formazione di Mihajlovic si porta a +9 sulla zona qualificazione dall'Europa League, e a -4 dalla zona Champions. Insomma, una vittoria che fa impennare le quotazioni blucerchiate. A decidere la sfida di Marassi contro l'ex Mancini, per la prima volta avversario del suo grande amico Mihajlovic, è una perla di Eder al 20' del secondo tempo. Una punizione-missile la cui traiettoria a uscire termina laddove Handanovic proprio non può arrivare: palo-gol. Un gioiello del brasiliano, che festeggia nel migliore dei modi la convocazione in azzurro di Antonio Conte. Una chiamata per un giocatore brasiliano a tutti gli effetti, che ha fatto e farà discutere a lungo. Al di là delle polemiche, per quello che Eder riesce a far vedere tutte le domeniche, una convocazione meritata. Il giusto premio a uno dei giocatori più sottovalutati della Serie A.
Tornando alla partita contro l'Inter, che la Samp non batteva dal 2009-10, forse era più giusto un pareggio: in avvio di ripresa Icardi ha colpito la traversa con un tiro a effetto e a lungo, nel secondo tempo, i nerazzurri premevano nella nostra metà campo. Come spesso accade, nel momento migliore dell'avversario, la Sampdoria ha colpito, sfruttando al massimo la sua unica vera e grande occasione. A suo modo, una dimostrazione di crescita da parte della squadra. Palombo e compagni sono attesi dopo la pausa dalla difficile trasferta di Firenze: sarà un'altra partita-chiave che ci dirà fino a che punto sarà lecito sognare. I tre punti tra l'altro porterebbero il Doria a eguagliare il proprio record di vittorie consecutive, cinque, toccato dalla Samp di Boskov e di Delneri.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, la punizione vincente di Eder a metà ripresa; la gioia del brasiliano "italianizzato" da Conte; ancora Eder, fresco di convocazione nella nazionale italiana, festeggiato dai compagni; Muriel prova a sfuggire alla trappola interista; Silvestre in controllo su Brozovic.

lunedì 16 marzo 2015

27ª giornata / ROMA-SAMPDORIA 0-2

 
 
 
 
 
 
 
Roma (stadio Olimpico), 16 marzo 2015
ROMA-SAMPDORIA 0-2
15' st De Silvestri, 33' st Muriel.

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Torosidis (27' st Ljajic), Yanga-Mbiwa, Astori, Holebas; Florenzi, Keita, Pjanic; Iturbe (23' st Doumbia), Totti (18' st Verde), Gervinho. In panchina: Lobont, Skorupski, Cole, Paredes, Spolli, Uçan, Pellegrini, Calabresi, Sanabria. Allenatore: Garcia.
SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Soriano, Palombo, Obiang (18' st Duncan); Eder (47' st Wszolek), Okaka (28' st Muriel), Eto'o. In panchina: Romero, Frison, Correa, Bergessio, Coda, Djordjevic, Marchionni. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

NOTE: espulso al 36' st Keita per doppia ammonizione; ammoniti Obiang, Silvestre, Palombo, Astori, Keita e Pjanic; recupero: 2' pt, 4' st.

DIVISE: Roma in maglia rossa, pantaloncini bianchi, calzettoni rossi; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini blu, calzettoni blu. 

I risultati:
sabato 14 marzo, ore 18: Palermo-Juventus 0-1; ore 20.45: Cagliari-Empoli 1-1; domenica 15 marzo, ore 15: Atalanta-Udinese 0-0, Genoa-Chievo 0-2, Sassuolo-Parma 4-1; ore 18: Verona-Napoli 2-0; ore 20.45: Inter-Cesena 1-1; lunedì 16 marzo, ore 19: Fiorentina-Milan 2-1, Torino-Lazio 0-2; ore 21: Roma-Sampdoria 0-2.

La classifica:
Juventus 64; Roma 50; Lazio 49; Napoli 46; Fiorentina e Sampdoria 45; Inter e Genoa 37; Torino 36; Milan e Palermo 35; Udinese, Sassuolo e Verona 32; Empoli 30; Chievo 29; Atalanta 25; Cagliari e Cesena 21; Parma* 9.
* tre punti di penalizzazione. Il Parma ha due partite in meno; Genoa e Udinese hanno una partita in meno.
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IL COMMENTO. Grande impresa della Sampdoria, che va vincere in casa di una Roma seconda in classifica, ma fischiata dal proprio pubblico per il suo periodo no (non vince in casa da quattro mesi). I gol nella ripresa di De Silvestri, al secondo centro consecutivo, e di Muriel, stendono la formazione di Rudi Garcia e rilanciano i blucerchiati, ad appena cinque punti dal secondo posto e a quattro dalla zona Champions. Un successo, quello della squadra di Mihajlovic, che consolida la zona Europa League: adesso sono otto i punti sulle inseguitrici (e domenica prossima c'è la sfida con l'Inter, appena dietro).  La vittoria dell'Olimpico ricorda quella ottenuta dalla Samp di Del Neri nel 2010, la famosa gara che strappò lo scudetto ai capitolini e lanciò le ambizioni europee dei doriani. Ma se quella volta venne stoppata una Roma lanciata, questa volta è una squadra spenta e sfiduciata a dare il via libera ai tre punti della Sampdoria. Il successo romano è maturato grazie a una squadra che ha funzionato in tutti i suoi interpreti, da Emiliano Viviano, decisivo più volte nel primo tempo, quando la Roma aveva bussato più volte alla sua porta (decisivo su Totti, su Gervinho e sul compagno Regini, a rischio autorete), al laziale De Silvestri («È il gol più importante della mia carriera»); dal colombiano Muriel (al terzo gol con la Samp: in contropiede, ha colpito il palo, ma sugli sviluppi della stessa azione, Eder è riuscito ad offrirgli la seconda chance per battere De Sanctis, e l'attaccante non l'ha fallita) al camerunese Eto'o, visto a dare una mano in difesa e a dettare i tempi a centrocampo. Una prestazione incredibile di quest'ultimo, al pieno servizio della squadra. Nella ripresa alla Samp è girato tutto bene (Palombo ha salvato un gol sulla riga), alla Roma tutto storto, ma questo è colpa anche dei nervi tesi dei giocatori, vedi Keita, espulso al 35' della ripresa per due gialli assurdi (il primo per proteste, il secondo per un applauso ironico all'arbitro quando gli ha sventolato il primo cartellino). Una volta avanti, la Samp ha retto bene il campo e non ha più sofferto troppo, realizzando il raddoppio e mancando persino il tris con Regini a tempo scaduto. Una serata magica per Mihajlovic, contro un pubblico che lo ha beccato, non perdonandogli la sua preferenza laziale (è un ex di entrambe le romane): la terza vittoria consecutiva della Samp è frutto del suo lavoro.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, un duello tra Iturbe e Soriano; la gioia di Eto'o e De Silvestri dopo lo 0-1; ancora il terzino, che libera la gioia per il secondo gol consecutivo; le indicazioni di Mihajlovic (fischiato dal pubblico di casa) sotto la pioggia; l'eleganza di Eto'o, uno dei migliori; la festa dopo lo 0-2 di Muriel; gli abbracci a fine partita; il rientro all'aeroporto di Genova, con il pubblico doriano che ringrazia la squadra.