domenica 14 dicembre 2014

15ª giornata / JUVENTUS-SAMPDORIA 1-1

 
 
Torino (Juventus Stadium), 14 dicembre 2014
JUVENTUS-SAMPDORIA 1-1
12' pt Evra; 6' st Gabbiadini.

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Ogbonna, Evra; Vidal, Marchisio, Pogba; Pereyra (33' st Coman); Morata (27' st Llorente), Tevez (43' st Giovinco). In panchina: Rubinho, Audero, Pepe, Padoin, Pirlo, Mattiello. Allenatore: Allegri. 
SAMPDORIA (4-3-1-2): Romero; Cacciatore, Gastaldello, Romagnoli, Regini; Rizzo, Palombo, Obiang (38' st Duncan); Krsticic (1' st Gabbiadini); Okaka (28' st Bergessio), Eder. In panchina: Da Costa, Mesbah, Fedato, Soriano, Djordjevic, Marchionni, Fornasier. Allenatore: Mihajlovic. 

ARBITRO: Doveri di Roma.

NOTE: ammoniti Regini, Vidal, Romagnoli, Gabbiadini, Bonucci, Okaka e Romero; recupero: 0' pt, 3' st.

DIVISE: Juventus in maglia blu, pantaloncini blu, calzettoni blu; Sampdoria in maglia rossa, pantaloncini rossi, calzettoni rossi.

I risultati:
sabato 13 dicembre, ore 18: Palermo-Sassuolo 2-1; ore 20.45: Lazio-Atalanta 3-0; domenica 14 dicembre, ore 12.30: Juventus-Sampdoria 1-1; ore 15: Genoa-Roma 0-1, Parma-Cagliari 0-0, Udinese-Verona 1-2; ore 18: Cesena-Fiorentina 1-4; ore 20.45: Milan-Napoli 2-0; lunedì 15 dicembre, ore 19: Empoli-Torino 0-0; ore 21: Chievo-Inter 0-2.

La classifica:
Juventus 36; Roma 35; Lazio, Sampdoria e Genoa 26; Milan e Napoli 24; Fiorentina 23; Udinese e Palermo 21; Inter 20; Sassuolo 19; Verona 17; Empoli 16; Torino e Atalanta 14; Chievo 13; Cagliari 12; Cesena 8; Parma* 6.
* un punto di penalizzazione.
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IL COMMENTO. Ottimo risultato della Sampdoria, che torna dallo Juventus Stadium con un punto che vale il terzo posto e con un pareggio di prestigio che fa proseguire la striscia positiva. Se contiamo che i bianconeri in casa venivano da 25 vittorie consecutive, l'1-1 del "lunch match" assume ancor più significato. Citando Il buono, il brutto e il cattivo, Mihajlovic aveva detto che la Juve è una squadra grossa e «quando cadrà, farà più rumore». Il tonfo non c'è stato, ma nei minuti finali dell'incontro, la formazione ligure è andata vicina a prendersi tutta la posta: Gabbiadini - entrato dalla panchina perché distratto dalle voci di mercato e già autore della rete dell'1-1 - ha impegnato Buffon nella parata più difficile di tutto il match. I tre punti sarebbero stati forse un premio troppo generoso, perché la gara è stata fatta dalla Juventus, padrona del campo per tutto il primo tempo (dove si è vista forse la miglior Juve di Allegri) e all'attacco, seppur in modo disordinato, a buoni tratti del secondo. La colpa di Madama è stata quella di non aver siglato il raddoppio nel momento di maggior spinta. Dopo l'1-0 di Evra (colpo di testa su angolo di Marchisio), la Samp è andata vicino alla capitolazione, ma un ottimo Sergio Romero l'ha tenuta in piedi. A inizio ripresa, dopo la strigliata di Mihajlovic («All'intervallo avrei dovuto cambiarne otto»), le cose sono andate meglio e i rossocerchiati (assurda la scelta della Juve di giocare in casa con la seconda maglia, facendo sì che nessuna delle due compagini potesse scendere in campo coi colori tradizionali) hanno subito trovato il gol con il solito sinistro velenoso di Gabbiadini, subentrato a uno spento Krsticic. Non sono mancate le polemiche verso la terna arbitrale: l'angolo del gol bianconero (anzi, un po' tutti gli angoli calciati dai piemontesi) era da ripetere dal momento che Marchisio lo ha battuto con la palla abbondantemente fuori dalla lunetta del corner (usanza sempre più diffusa e parecchio irritante. Fondamentalmente non cambia nulla, ma c'è il gusto di rubacchiare qualche centimetro. Perché?); Cacciatore l'ha fatta franca su un intervento falloso in area su Pogba; Vidal andava espulso nel finale per l'entrata killer su Duncan, rimasta miracolosamente impunita; Allegri si è lamentato per i soli tre minuti di recupero concessi da Doveri. Ma al di là degli abbagli arbitrali, è stata una bella partita, che alla Samp ha trasmesso segnali molto confortanti, soprattutto dalla difesa (Romero in primis), Eder e Gabbiadini. Peccato che quest'ultimo sembri sempre più vicino al Napoli, già dal mercato di gennaio.  

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il gol di testa di Evra; l'esultanza dei giocatori sampdoriani dopo il pareggio di Gabbiadini; quella di Ferrero in tribuna; un duello tra Pogba e Cacciatore.

lunedì 8 dicembre 2014

14ª giornata / VERONA-SAMPDORIA 1-3

 
 
Verona (stadio Marcantonio Bentegodi), 8 dicembre 2014
VERONA-SAMPDORIA 1-3
28' pt rig. Eder, 37' pt Toni; 12' st Okaka, 17' st Gabbiadini.

VERONA (3-5-2): A. Rafael; Marquez, Moras, Rodriguez; A. González, Christodoulopoulos, Tachtsidis, Campanharo (36' st Valoti), Agostini (40' st J. Gómez); Toni, N. Lopez (29' st Nenê). In panchina: Benussi, Gollini, Saviola, R. Marques, Brivio, Fares, Checchin. Allenatore: Mandorlini.  
SAMPDORIA (4-3-3): Romero; De Silvestri (26' st Cacciatore), Silvestre (40' pt Gastaldello), Romagnoli, Mesbah; Rizzo, Palombo, Duncan (10' st Krsticic); Gabbiadini, Okaka, Eder. In panchina: Da Costa, Viviano, Fedato, Bergessio, Regini, Djordjevic, Marchionni, Fornasier, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic. 

ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa.

NOTE: espulso al 27' pt Marquez per gioco scorretto; ammoniti Silvestre, Duncan, Agostini, De Silvestri e Valoti; recupero: 1' pt, 4' st.

DIVISE: Verona in maglia blu con fianchi gialli, pantaloncini blu, calzettoni blu; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini blu, calzettoni bianchi.

I risultati:
venerdì 5 dicembre, ore 20.45: Fiorentina-Juventus 0-0; sabato 6 dicembre, ore 18: Roma-Sassuolo 2-2; ore 20.45: Torino-Palermo 2-2; domenica 7 dicembre, ore 12.30: Napoli-Empoli 2-2; ore 15: Atalanta-Cesena 3-2, Genoa-Milan 1-0, Parma-Lazio 1-2; ore 20.45: Inter-Udinese 1-2; lunedì 8 dicembre, ore 19: Cagliari-Chievo 0-2; ore 21: Verona-Sampdoria 1-3.

La classifica:
Juventus 35; Roma 32; Genoa 26; Sampdoria 25; Napoli 24; Lazio 23; Milan e Udinese 21; Fiorentina 20; Sassuolo 19; Palermo 18; Inter 17; Empoli 15; Verona e Atalanta 14; Torino e Chievo 13; Cagliari 11; Cesena 8; Parma 6.
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IL COMMENTO. Dopo quarantacinque anni, la Sampdoria torna a vincere in casa del Verona, riprendendosi nell'ultimo posticipo di giornata (la più spezzettata della storia della Serie A) il quarto posto, a -1 dai rivali cittadini del Genoa. Una vittoria fondamentale, visto che il prossimo impegno sarà sulla carta proibitivo (andremo a far visita alla Juventus). Al Bentegodi i tre punti maturano grazie a un acuto di ognuno dei tre tenori d'attacco: Eder su rigore apre le danze attorno alla mezz'ora (fallo da espulsione di Marquez), Okaka e Gabbiadini rimpolpano il punteggio nella ripresa, dopo che gli scaligeri si erano rifatti sotto con un gol di Toni. Si chiude dunque con una vittoria la trasferta contro il gemellato Hellas: per il team di Mihajlovic è il primo successo lontano da Marassi: l'unica vittoria esterna finora era stata infatti quella contro il Genoa.

Nelle foto, tratte dal sito Sportal.it, il rigore di Eder, valido per l'1-0 doriano; l'esultanza dei giocatori blucerchiati; Cacciatore e Krsticic in raddoppio su Christodoulopoulos.

giovedì 4 dicembre 2014

Coppa Italia - Quarto turno / SAMPDORIA-BRESCIA 2-0

 
Genova (stadio Luigi Ferraris), 4 dicembre 2014
SAMPDORIA-BRESCIA 2-0
33' pt rig. Gabbiadini; 13' st Bergessio.

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; Cacciatore, Fornasier, Gastaldello, Regini; Obiang (42' st Lulic), Marchionni, Krsticic; Sansone (1' st Fedato); Gabbiadini (21' st Djordjevic), Bergessio. In panchina: Da Costa, Mesbah, Romagnoli, Duncan, Rizzo, Eder, Silvestre, De Silvestri. Allenatore: Mihajlovic.
BRESCIA (4-3-2-1): Arcari; Zambelli, Di Cesare, Ant. Caracciolo, Scaglia; Bentivoglio, Olivera (36' st Razzitti), Benali; H'Maidat, Sestu (4' st Morosini); And. Caracciolo (11' st Valotti). In panchina: Minelli, Andrenacci, Lancini, Ragnoli, Gargiulo, Quaggiotto, Coly, Bertoli, Boniotti, Razzitti. Allenatore: Iaconi.

ARBITRO: Baracani di Firenze.

NOTE: espulso al 39' st Mihajlovic; ammoniti Arcari, Regini, Olivera, Obiang e Bergessio; recupero: 1' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; Brescia in maglia bianca, pantaloncini blu e calzettoni blu. 
I risultati:
martedì 2 dicembre, ore 16: Lazio-Varese 3-0; ore 18: Sassuolo-Verona 1-0; ore 21: Verona-Perugia 1-0; mercoledì 3 dicembre, ore 15: Atalanta-Avellino 2-0; ore 18: Empoli-Genoa 2-0; ore 21: Udinese-Cesena 2-2, 4-2 dts; giovedì 4 dicembre, ore 18: Cagliari-Modena 2-2, 4-4 dts, 9-8 dcr.
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IL COMMENTO. Missione compiuta: la Samp batte 2-0 il Brescia nel quarto turno di Coppa Italia e guadagna la qualificazione agli ottavi. Sulla strada di Mihajlovic - espulso nel finale di gara - ci sarà ora l'Inter (terza squadra lombarda opposta alla Samp in questa edizione. Nel turno precedente era toccato al Como) del suo amico Roberto Mancini. Contro le Rondinelle di Ivo Iaconi, la Sampdoria ha realizzato un gol per tempo. Ha aperto le danze Gabbiadini (su calcio di rigore, fallo di Arcari in uscita su Sansone) e ha chiuso il match Gonzalo Bergessio (erroraccio di Di Cesare, che si è fatto soffiare la palla da Fedato), alla prima rete con la maglia blucerchiata. La gara è stata abbastanza noiosa e giusto i gol e le due traverse nel finale (una di Bergessio, l'altra di Valotti) l'hanno movimentata un po'. Pur senza brillare dunque, la Samp non ha faticato troppo contro il Brescia dei tanti ex (Andrea Caracciolo, Sestu, Olivera, Bentivoglio) e la qualificazione è stata meritata, anche se i biancoblu non sono venuti a Genova con troppi timori reverenziali. Limitato il turn over al minimo indispensabile, Mihajlovic ha fatto debuttare in prima squadra due giocatori balcanici: il montenegrino Djordjevic e il croato classe '96 Lulic.  
Nelle foto, tratte dal sito de Il Giorno, l'ingresso delle due squadre; un controllo di Sansone; Gabbiadini mentre sistema il pallone sul dischetto; l'esultanza di Bergessio dopo il suo primo gol blucerchiato; il "solito" Ferrero.

lunedì 1 dicembre 2014

13ª giornata / SAMPDORIA-NAPOLI 1-1

 
 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 1 dicembre 2014
SAMPDORIA-NAPOLI 1-1
13' st Eder, 47' st Zapata.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Romero; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Rizzo (34' st Gabbiadini), Palombo, Obiang (1' st Duncan); Soriano (26' st Krsticic); Okaka, Eder. In panchina: Da Costa, Viviano, Fedato, Sansone, Bergessio, Regini, Gastaldello, Marchionni, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.
NAPOLI (4-2-3-1): C. Rafael; Maggio, R. Albiol, Koulibaly, Britos (14' st Mertens); D. Lopez, Inler (18' st Jorginho); Callejon, Hamsik (34' st D. Zapata), Ghoulam; Higuain. In panchina: Colombo, Andujar, Henrique, De Guzman, Mesto, Radosevic, Gargano. Allenatore: Benitez. 

ARBITRO: Rocchi di Firenze.

NOTE: espulso al 40' st Koulibaly per doppia ammonizione; ammoniti Britos, Obiang, Soriano, Koulibaly, Romagnoli e Inler; recupero: 0' pt, 4' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Napoli in maglia bianca, pantaloncini azzurri, calzettoni azzurri.

I risultati:
sabato 29 novembre, ore 18: Sassuolo-Verona 2-1; ore 20.45: Chievo-Lazio 0-0; domenica 30 novembre, ore 15: Cagliari-Fiorentina 0-4, Cesena-Genoa 0-3, Empoli-Atalanta 0-0, Milan-Udinese 2-0, Palermo-Parma 2-1; ore 18: Juventus-Torino 2-1; ore 20.45: Roma-Inter 4-2; lunedì 1 dicembre, ore 21: Sampdoria-Napoli 1-1.

La classifica:
Juventus 34; Roma 31; Napoli e Genoa 23; Sampdoria 22; Milan 21; Lazio 20; Fiorentina 19; Udinese e Sassuolo 18; Inter e Palermo 17; Empoli e Verona 14; Torino 12; Cagliari e Atalanta 11; Chievo 10; Cesena 8; Parma 6.
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IL COMMENTO. Finisce in modo amaro per la Sampdoria, il posticipo del lunedì. La rete di testa Zapata nei minuti di recupero toglie alla squadra di Mihajlovic una vittoria prestigiosa e anche meritata, e in più fa scendere i blucerchiati dal terzo posto della classifica, dove vi salgono proprio il Napoli e i cugini del Genoa. Peccato, perché si è vanificata una vittoria costruita con grande spirito e voglia di lottare per 85 minuti. Poi, proprio quando i campani rimanevano in dieci per l'espulsione di Koulibaly, i doriani tiravano il fiato permettendo alla formazione di Benitez il forcing finale. Al di là dei due punti buttati (pochi minuti prima del pari, Duncan si è mangiato il possibile 2-0) resta la bella prestazione. Il migliore in campo è stato sicuramente Eder, autore dell'1-0 con un destro da fuori area e l'uomo che ha dato più grattacapi alla difesa (Koulibaly è andato sotto la doccia anzi tempo nel disperato tentativo di fermare il brasiliano). L'inviolabilità casalinga è mantenuta, e non preoccupa per ora lo score delle ultime sette gare, che ha visto la Samp vincere una volta sola (contro la Fiorentina). Se il gioco e la voglia resteranno gli stessi visti col Napoli, la parte sinistra della classifica potrà essere raggiunta. E adesso, sotto col Brescia in Coppa Italia.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, il cartellino giallo per Soriano; Eder, mentre sta per liberare il destro dell'1-0; la festa di "Rambo" Ferrero in tribuna; Rizzo fermato in tackle da Ghoulam; Okaka tra due avversari; il padre, la madre e la sorella di Okaka in tribuna.

domenica 23 novembre 2014

12ª giornata / CESENA-SAMPDORIA 1-1

 
 
 
 

Cesena (stadio Dino Manuzzi), 23 novembre 2014
CESENA-SAMPDORIA 1-1
14' st Lucchini, 32' st aut. Nica.

CESENA (4-3-1-2): Leali; Perico (27' st Nica), Capelli (12' st Volta), Lucchini, Mazzotta; Carbonero, Cascione, Giorgi; Brienza (36' st Djuric); Defrel, Hugo Almeida. In panchina: Agliardi, Bressan, Valzania, De Feudis, Coppola, Kranjc, Magnusson, Succi, Garritano. Allenatore: Bisoli.  
SAMPDORIA (4-3-3): Romero; De Silvestri, Silvestre, Gastaldello, Regini; Soriano, Palombo, Obiang; Gabbiadini (26' st Sansone), Okaka, Eder (34' st Bergessio). In panchina: Da Costa, Romagnoli, Duncan, Fedato, Krsticic, Rizzo, Marchionni, Fornasier, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.

ARBITRO: Gervasoni di Mantova.

NOTE: ammoniti Brienza e Capelli; recupero: 1' pt, 4' st.

DIVISE: Cesena in maglia bianca, pantaloncini neri, calzettoni neri; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini blu, calzettoni bianchi.

I risultati:
sabato 22 novembre, ore 18: Atalanta-Roma 1-2; ore 20.45: Lazio-Juventus 0-3; domenica 23 novembre, ore 12.30: Torino-Sassuolo 0-1; ore 15: Cesena-Sampdoria 1-1, Napoli-Cagliari 3-3, Parma-Empoli 0-2, Udinese-Chievo 1-1; ore 20.45: Milan-Inter 1-1; lunedì 24 novembre, ore 20.45: Genoa-Palermo 1-1.

La classifica:
Juventus 31; Roma 28; Napoli 22; Sampdoria 21; Genoa 20; Lazio 19; Milan e Udinese 18; Inter 17; Fiorentina 16; Sassuolo 15; Verona e Palermo 14; Empoli 13; Torino 12; Cagliari 11; Atalanta 10; Chievo 9; Cesena 8; Parma 6.
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IL COMMENTO. Gol dell'ex, autogol e pali. Succede di tutto al Manuzzi di Cesena, tra i padroni di casa e la Sampdoria e alla fine, il pareggio è il classico risultato che lascia l'amaro in bocca a entrambe le squadre. Al Cesena, perché è andato in vantaggio e ha subito solo su autorete il pareggio, ha colpito una traversa su punizione con Cascione e forse gli è stato negato un rigore al 90' per un mani in area di Silvestre; alla Samp, perché la partita l'hanno fatta proprio i blucerchiati, più volte vicini al gol (Eder su punizione, Okaka di tacco, Bergessio a tu per tu con un Leali in giornata di grazia, palo di Sansone). Alla fine il risultato non è bugiardo, anche se le facce cupe dei blucerchiati a fine gara fanno capire come la sensazione in casa Samp sia più quella di chi ha gettato al vento due punti: il Cesena ha fatto meglio nel primo tempo, il Doria nella ripresa. E proprio nel momento di massima spinta dei liguri, ecco il gol di Lucchini, bravo a sfruttare una respinta corta di Romero su una punizione calciata dalla fascia. L'ex difensore doriano non ha esultato per rispetto del suo vecchio pubblico, tra l'altro accorso in massa in terra romagnola a sostenere i propri colori. Il gol fa sbandare per un attimo la Samp, che poi riprende a macinare gioco e creare occasioni. Bisoli, che già aveva perso Capelli per infortunio, è costretto a togliere anche Perico, e al suo posto inserisce Nica. L'ingresso del terzino rumeno si rivela fatale per i padroni di casa. È proprio lui infatti a realizzare ciò che l'attacco della Samp aveva cercato con insistenza, in modo generoso ma non producente: scavalcare l'ottimo Leali. Cross da destra di Soriano, e tocco maldestro del neoentrato, che trafigge il proprio portiere, gelando il Manuzzi. Il risultato non cambierà più. A fine match, Mihajlovic dirà: «Non sono soddisfatto. L'anno scorso il pari mi sarebbe andato bene, ma quest'anno, con la classifica che abbiamo e la nuova mentalità della squadra, un punto a Cesena, con tutto il rispetto per la squadra di Bisoli, è troppo poco». Lontano da Marassi la Samp non ha ancora vinto, ma questo pari permette comunque di rimanere al quarto posto e di proseguire la striscia positiva: il punto quindi non è da buttare. Resta comunque la fatica a segnare (peggior attacco delle prime nove della classifica): Gabbiadini è parso sotto tono, Eder c'ha provato con dei piazzati, Okaka, fresco del gol-vittoria all'esordio in nazionale, contro l'Albania, è sembrato invece piuttosto nervoso. Non è un caso che per buttarla dentro alla fine è servito un regalo del Cesena.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, i tanti doriani accorsi al Manuzzi; De Silvestri-Mazzotta, duello di fascia; Eder tra Lucchini e Cascione; la non-esultanza dell'ex Lucchini dopo il gol del vantaggio; la festa sampdoriana dopo l'1-1.

sabato 8 novembre 2014

11ª giornata / SAMPDORIA-MILAN 2-2

 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris), 8 novembre 2014
SAMPDORIA-MILAN 2-2
10' pt El Shaarawy, 46' pt Okaka; 6' st Eder, 20' st rig. Menez.

SAMPDORIA (4-3-3): Romero; De Silvestri, Silvestre (38' st Regini), Gastaldello, Mesbah; Soriano, Obiang (46' st Bergessio), Duncan (22' st Rizzo); Gabbiadini, Okaka, Eder. In panchina: Da Costa, Massolo, Fedato, Krsticic, Sansone, Marchionni, Fornasier, Wszolek, Cacciatore. Allenatore: Mihajlovic.
MILAN (4-3-3): Diego Lopez; De Sciglio, Mexés, Rami, Bonera; Essien, De Jong, Bonaventura; Honda (14' st Torres), Menez (42' st Poli), El Shaarawy. In panchina: Agazzi, Abbiati, Saponara, Pazzini, Albertazzi, C. Zapata, Niang, Van Ginkel, Armero, Zaccardo. Allenatore: Inzaghi. 

ARBITRO: Orsato di Schio.

NOTE: espulso al 39' st Bonera per doppia ammonizione; ammoniti Bonera, Mexés, Duncan, De Sciglio e De Jong; recupero: 1' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Milan in maglia a strisce rossonere, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 8 novembre, ore 18: Sassuolo-Atalanta 0-0; ore 20.45: Sampdoria-Milan 2-2; domenica 9 novembre, ore 12.30: Cagliari-Genoa 1-1; ore 15: Chievo-Cesena 2-1, Empoli-Lazio 2-1, Juventus-Parma 7-0, Palermo-Udinese 1-1; ore 18: Fiorentina-Napoli 0-1; ore 20.45: Inter-Verona 2-2, Roma-Torino 3-0.

La classifica:
Juventus 28; Roma 25; Napoli 21; Sampdoria 20; Lazio e Genoa 19; Milan e Udinese 17; Inter 16; Verona 14; Fiorentina e Palermo 13; Sassuolo e Torino 12; Cagliari, Empoli e Atalanta 10; Chievo 8; Cesena 7; Parma 6.
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IL COMMENTO. Il filotto delle sfide con le big si conclude con un bel pareggio contro il Milan, un 2-2 sostanzialmente giusto, con le due squadre avanti una volta per uno e che hanno cercato costantemente di superarsi. Parte meglio il Milan, che passa con un bel destro di El Shaarawy, a segno dopo 622 giorni di digiuno. La Samp si riorganizza e nel recupero del primo tempo pesca il pareggio con Okaka, bravo a correggere in rete un bel traversone di Gabbiadini. A inizio ripresa, il Doria bussa ancora dalle parti di Diego Lopez, andando a segno con Eder, in gol per la seconda giornata consecutiva: colpo di testa di Obiang, palo e tap-in vincente del brasiliano. Al 20' della ripresa, il rigore che porta al 2-2: cross di Menez e tocco di mano di Mesbah. È il terzo rigore contro nelle ultime tre gare (e il quarto nelle ultime cinque). Dal dischetto va proprio Menez, che fissa il risultato sul 2-2. Ottenuto il pari, l'undici di Pippo Inzaghi passa all'attacco. La Samp sembra pensare soprattutto a mantenere l'imbattibilità di Marassi, ma l'espulsione di Bonera per doppia ammonizione dà nuovo coraggio a Mihajlovic, che nel finale si gioca il tutto per tutto con quattro attaccanti, ma salvo una bella conclusione di Soriano, Diego Lopez non corre più pericoli.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, lo 0-1 di El Shaarawy; il pareggio di Eder; l'esultanza dell'attaccante brasiliano; Okaka tra De Jong e Mexés.

domenica 2 novembre 2014

10ª giornata / SAMPDORIA-FIORENTINA 3-1

 
 
 
 
 
 

Genova (stadio Luigi Ferraris)
, 2 novembre 2014
SAMPDORIA-FIORENTINA 3-1
27' pt rig. Palombo, 43' pt Rizzo, 45' pt Savic; 33' st Eder.

SAMPDORIA (3-5-2): Romero; Cacciatore, Palombo, Regini; De Silvestri, Rizzo (25' st Krsticic), Obiang, Soriano (47' st Duncan), Mesbah; Okaka, Bergessio (20' st Eder). In panchina: Da Costa, Massolo, Fedato, Gabbiadini, Sansone, Marchionni, Fornasier, Wszolek. Allenatore: Mihajlovic.
FIORENTINA (3-5-2): Neto; Richards (20' st Pasqual), G. Rodriguez, Savic; Cuadrado (24' st M. Gomez), Aquilani, Badelj (14' st Pizarro), Borja Valero, Alonso; Ilicic, Babacar. In panchina: Tatarusanu, Vargas, Marin, M. Fernandez, Kurtic, Joaquin, Basanta, Bernardeschi, Tomovic. Allenatore: Montella. 

ARBITRO: Giacomelli di Trieste.

NOTE: al 32' pt Romero ha bloccato un rigore di G. Rodriguez; ammoniti Richards, Palombo, Cuadrado, Obiang, Rizzo, G. Rodriguez e Babacar; recupero: 2' pt, 3' st.

DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi; Fiorentina in maglia nera, pantaloncini neri, calzettoni neri.

I risultati:
sabato 1 novembre, ore 15: Napoli-Roma 2-0; ore 18: Empoli-Juventus 0-2; ore 20.45: Parma-Inter 2-0; domenica 2 novembre, ore 15: Chievo-Sassuolo 0-0, Sampdoria-Fiorentina 3-1, Torino-Atalanta 0-0, Udinese-Genoa 2-4; ore 20.45: Milan-Palermo 0-2; lunedì 3 novembre, ore 19: Cesena-Verona 1-1; ore 21: Lazio-Cagliari 4-2.

La classifica:
Juventus 25; Roma 22; Lazio e Sampdoria 19; Napoli e Genoa 18; Milan e Udinese 16; Inter 15; Fiorentina e Verona 13; Torino e Palermo 12; Sassuolo 11; Cagliari e Atalanta 9; Empoli e Cesena 7; Parma 6; Chievo 5.
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IL COMMENTO. Dopo la sconfitta di Milano, la Sampdoria si rialza e supera 3-1 la Fiorentina dell'ex Montella. Come ha detto Mihajlovic «le grandi squadre non perdono mai due partite di fila». Come a dire, i blucerchiati si stanno comportando da grandi e meritano la terza piazza della classifica. A Marassi, un rigore (ingenuo sgambetto di Aquilani ai danni di Soriano) trasformato da Palombo (Eder era in quel momento in panchina), una serpentina vincente e culminata con un beffardo tiro sul primo palo da parte di Rizzo (al primo gol in Serie A: «Un sogno aver segnato sotto la Gradinata Sud») e un contropiede micidiale capitalizzato da Eder (al primo centro in campionato: bravo a rubare un pallone a metà campo e a involarsi verso i pali di Neto) stendono una Fiorentina comunque volenterosa, che anche sotto di due gol ha provato a rientrare in gara e solo al 3-1 messo a segno dall'attaccante brasiliano della Samp ha alzato bandiera bianca. Con la difesa titolare dimezzata (mancavano tutti e tre i centrali: Gastaldello, Silvestre e Romagnoli), Mihajlovic ha rispolverato il 3-5-2 - modulo speculare a quello dei viola - riportando Palombo al centro della difesa, con Cacciatore e Regini di fianco a lui e De Silvestri e Mesbah ad agire lungo le corsie. Una mossa che ha pagato. E sugli scudi, sale anche il portiere Romero: il vicecampione del mondo ha parato pochi minuti dopo il gol dell'1-0 di Palombo, un calcio di rigore a Rodriguez, bloccando addirittura la conclusione. Un salvataggio che ha rimediato al fallo in area di Palombo sul talentuoso Babacar.

Nelle foto, tratte dal sito de Il Secolo XIX, Montella saluta Ferrero e il suo piccolo; Savic trattiene Bergessio: l'ex catanese, schierato titolare al posto di Gabbiadini, a cui è stato concesso un turno di riposo, non ha inciso molto; Okaka reclama un rigore invano; pochi minuti dopo invece il rigore viene concesso e Palombo lo realizza; penalty anche per la Fiorentina: Romero intercetta e viene festeggiato da Cacciatore; la festa di Okaka e Rizzo dopo il 2-0 di quest'ultimo, al primo gol in A; l'irresistibile azione personale di Eder, che porta al 3-1; Mesbah festeggia la vittoria con i figli; uno striscione comparso nella Gradinata Sud, che chiede giustizia per Stefano Cucchi.